Ipotesi decresciste di scenario post-sviluppista. E l’arte?
Era il 1971 quando Nicholas Georgescu-Roegen pubblicava The Entropy Law and the Economic Process, il saggio che sarebbe stato la base per la teoria della decrescita. Il padre della bioeconomia affermava, allora, la convinzione che la scienza economica ignorasse una legge basilare della fisica, il secondo principio della termodinamica.
“La grande rapina al treno”: le linee ferroviarie ad alta velocità raramente si ripagano
In occasione del lancio della linea ferroviaria Liverpool-Manchester nel 1830, uno statista fu ucciso in quanto non riuscì a scorgere un treno in avvicinamento.
Non è stata l’ultima volta che una nuova linea ferroviaria abbia avuto conseguenze non intenzionali.
Le ferrovie vittoriane si avviarono in un’epoca molto prospera; gli odierni politici del mondo sviluppato sperano che i nuovi treni veloci, che sfrecciano ad oltre 250 miglia all’ora, possano avere lo stesso impatto.
“Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori”, parte la campagna nazionale
È partita. Da qualche ora la campagna nazionale Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori ha abbandonato gli ormeggi e da semplice ‘appello’ ha già raggiunto gli onori della cronaca. Il mensile Altreconomia le ha riservato la copertina del numero di Settembre, Cheese l’ha presentata addirittura come primo evento della sua edizione 2011, l’Ansa le ha dedicato un lancio d’agenzia nazionale, i media ne hanno già parlato in assoluta anteprima.
A Napoli l’acqua ritorna “bene comune”
Mentre il governo Berlusconi prova a vanificare l’esito referendario, e le parole del ministro Maurizio Sacconi ne sono una riprova, la città di Napoli si adegua alla volontà popolare e ripubblicizza la società di gestione dell’acqua. L’assessore ai Beni comuni Alberto Lucarelli, già protagonista della battaglia referendaria, rimarca il primato: “Siamo la prima amministrazione in Italia che rende attiva la volontà cittadina che si è espressa col referendum del giugno scorso”.
Mandare i nostri ministri a lezione dai boliviani?
I Verdi svizzeri fanno il pienone con la Decrescita Felice
La Settimana mondiale dell’Alimentazione vegetariana, con ricetta
Dalla Libia al Sudan un unico obiettivo: fermare la Cina
Prima la Tunisia, frontiera ovest. Poi l’Egitto, frontiera est. Restava un ultimo ostacolo: Gheddafi. Non solo per mettere le mani sul petrolio libico, ma anche e soprattutto per tagliare la strada alla Cina, che era riuscita a inserire nel proprio network energetico persino il poverissimo Ciad, ai confini meridionali della Libia, mentre appena più a ovest la secessione del Sud Sudan, preparata da Washington, ha sottratto al controllo africano, e quindi cinese, le maggiori risorse del sottosuolo sudanese.

