Marea Nera: per il Dipartimento degli Interni americano, Bp è responsabile del disastro

Le società petrolifere Bp, Transocean e Halliburton sono responsabili dell’incidente del 20 aprile 2010 presso la piattaforma Deepwater Horizon, in cui persero la vita 11 uomini ed altri 16 rimasero feriti. Un’esplosione che, per i successivi 87 giorni, portò quasi 5 milioni di barili di petrolio a riversarsi nelle acque del Golfo del Messico.

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Piccola storia di una grande coerenza

Il nostro modo di vivere può starci anche bene. E allora, chissenefrega dell’impronta ecologica dell’Italia, chissenefrega del consumo di territorio, chissenefrega degli allevamenti di animali. Ci può star bene così. Anzi, alla stragrande maggioranza degli italiani sta bene così. Per favore, allora questa stragrande maggioranza non legga il mio post.

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No Tav: le due attiviste escono dal carcere, ma non sono libere

Escono dal carcere ma non sono libere Elena Garberi e Marianna Valenti, le due attiviste del movimento no Tav arrestate durante gli scontri al cantiere della Maddalena di Chiomonte la sera dello scorso 9 settembre. Il Tribunale del Riesame di Torino ha infatti concesso ieri ad Elena Garberi, detta Nina, gli arresti domiciliari e a Marianna Valenti l’obbligo di dimora: non può uscire dai confini di Oglianico, comune in provincia di Torino dove vivono i suoi genitori.

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Gravissimo affronto del Veneto alla Corte di Giustizia europea

La giunta Zaia approva la delibera sulla caccia in deroga.

Zanoni: "Gravissimo affronto della Regione Veneto alla Corte di Giustizia europea."

Oggi la Giunta Zaia ha approvato la delibera sulla caccia in deroga in tutta la regione del Veneto consentendo la caccia illegale alle specie Prispolone, Pispola, Frosone, Peppola, Fringuello e Storno protette in tutta Europa.

Andrea Zanoni, neo Europarlamentare e presidente della Lega per l´Abolizione Caccia del Veneto, ha così commentato l´approvazione della delibera:

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Il far west dei gas serra in Europa. Manca un organismo di controllo

È vietato in tutta Europa da quasi due anni, resiste in atmosfera per quasi tre secoli ed è migliaia di volte più dannoso della CO2: è il trifluorometano, meglio conosciuto come fluoroformio. Ma come è possibile, come nel caso italiano, che per ben 15 anni non se ne sia rilevata la presenza? Il problema sta nell’affidabilità dei controlli.

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Crescita, idolo del nostro tempo

La decrescita non piace a molti economisti, perché mette in discussione uno degli indicatori moderni del successo: il segno più. Tutto quello che ha un segno meno è meglio lasciarlo perdere. Ci minacciano ricordando che ogni forme di vita che sta bene cresce; quando non cresce più, muore. Ma le più importanti lezioni della natura sono invece a favore della moderazione, non degli eccessi e delle obesità che sono sempre distruttivi. E la natura, dove cresce in un modo sano, lo fa con tempi molto lenti.

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Il miracolo economico della Germania negli anni ’30

Per il commercio estero, Schacht ideò un ingegnoso sistema per trasformare gli acquisti di materie prime da altri paesi in commesse per l’industria tedesca: i fornitori erano pagati in moneta che poteva essere spesa soltanto per comprare merci fatte in Germania. Il meccanismo, di stimolo al settore manifatturiero, funzionava come un baratto: le materie prime importate erano pagate con prodotti finiti dell’industria nazionale, evitando così il peso dell’intermediazione finanziaria e fuoriuscite di capitali.

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