Berlino saluta l’atomo e anche la Svizzera annuncia l’addio al nucleare. Il futuro è nel vento e nel sole. I big dell’energia scommettono sul deserto con il progetto Desertec. Ma non dimentichiamo e non si dice mai abbastanza che la prima fonte di energia è quella che non si consuma, ovvero il risparmio energetico. Non basta passare dall’energia nucleare a quella solare ed eolica, serve un salto culturale che ci permetta di vivere meglio con meno.
Blog
- Alimentazione e Agricoltura
- Ambiente e Clima
- Attività Associative
- Autoproduzione e Saper Fare
- Beni comuni
- Bike Tour
- Cultura
- Economia
- Energia e Risparmio Energetico
- FOCUS Diritto alla Città Ecologica
- FOCUS Femminismo ed Intersezionalità
- FOCUS PostCrescita
- La Voce di MDF
- MDF International
- Mobilità e trasporti
- Newsletter
- Non violenza e diritti umani
- Politica e partecipazione
- Rete di Reti
- Salute
- Scuola
- Stili di vita
- Studiare la Decrescita
FILTRO CATEGORIE
- Alimentazione e Agricoltura
- Ambiente e Clima
- Attività Associative
- Autoproduzione e Saper Fare
- Beni comuni
- Bike Tour
- Cultura
- Economia
- Energia e Risparmio Energetico
- FOCUS Diritto alla Città Ecologica
- FOCUS Femminismo ed Intersezionalità
- FOCUS PostCrescita
- La Voce di MDF
- MDF International
- Mobilità e trasporti
- Newsletter
- Non violenza e diritti umani
- Politica e partecipazione
- Rete di Reti
- Salute
- Scuola
- Stili di vita
- Studiare la Decrescita
Un picnic per la decrescita, Fukushima e il referendum
Da una settimana sta girando sulla rete l’idea di un picnic mondiale in solidarietà con il popolo di Fukushima. In Italia, anche in preparazione del referendum e visto che il "Picnic 4 degrowth! – 5/6/2011" cade proprio una settimana prima del voto, il 5 giugno ci sono già diversi appuntamenti, almeno 13, a partire dalle grandi città come Milano, Firenze, Roma, Bologna.
Incubo cancro a Fukushima, si calcolano 420mila casi nei prossimi 50 anni
Una strage a orologeria, innescata dalle emissioni letali: la radioattività rilasciata dai reattori di Fukushima potrebbe causare quasi 420mila casi di cancro nei prossimi 50 anni. A riportare queste inquietanti cifre è uno studio di Chris Busby, segretario scientifico dell’Eccr, il comitato europeo sul rischio radioattivo, nato da un gruppo di scienziati desiderosi di analizzare in modo indipendente i pericoli legati alle contaminazioni nucleari.
Germania: addio al nucleare irreversibile!
Sancito l’abbandono al nucleare nel Paese economicamente più rilevante d’Europa, dopo un consiglio che ha visto partecipare tutte le forze politiche. Attualmente ricopre il 22% dell’offerta energetica. Si punta tutto sulle rinnovabili
La Germania sarà la prima potenza industriale a rinunciare completamente all’atomo, che attualmente copre il 22% del suo fabbisogno energetico.
Viaggiare al tempo della Decrescita Felice (puntata 29) – Venezia: Piazzale Roma e il People Mover
“Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone” John Steinbeck
Tav, nessuna pietà: piegare la valle di Susa ad ogni costo
Nessuna pietà per la valle di Susa: questione di ore, e i militanti No-Tav saranno nuovamente attaccati dalle forze antisommossa, pronte a sgombrare il campo “ad ogni costo” su ordine del governo per consentire l’apertura a Chiomonte del primo cantiere della Torino-Lione entro il 31 maggio.
L’altro abitare: un ‘condominio solidale’ a Fidenza (Quarta parte)
Luca – L’aspetto sociale è quello che è stato detto. L’aspetto economico consiste sia nel mettere insieme le risorse, i consumi e tutto quanto ma anche, non so se è velleitario, lo scardinare il meccanismo che normalmente viene utilizzato nel settore edile che è quello dove lo scopo è spremere denaro dall’investimento. Qui si voleva riportare il tema nel suo alveo di logica e di buon senso. Quindi anche economico perché tocca i processi economici.
Anche il governo svizzero dice No all’atomo
Un altro paese europeo si appresta a dare il ben servito l’energia nucleare. Questa volta è il turno della Svizzera che ha annunciato il suo addio all’atomo entro il 2034. La decisione è stata formalizzata dal Consiglio federale: “Gli impianti esistenti dovranno essere disattivati alla fine del loro ciclo di vita e non saranno sostituiti”.
Sacerdoti del progresso
Anche il mito del progresso come qualunque manipolazione psicologica necessita di essere costruito con cura attraverso l’uso smodato della demagogia, il condizionamento del pensiero e la creazione di suggestioni che siano in grado di influenzare l’immaginario collettivo fino al punto di farlo collimare con il disegno di coloro che gestiscono il potere.

