Il piano di consumo dei biocarburanti in Europa per i prossimi dieci anni potrebbe richiedere l’utilizzo di una superficie agricola pari a quella dell’Irlanda, con relativo aumento delle emissioni di gas serra ed effetti deleteri sui cambiamenti climatici a livello globale.
Economia
In questa sezione del sito sono raccolti articoli relativi ad economia e decrescita. In modo particolare oltre a seguire il dibattito economico a livello nazionale e internazionale sono presenti ache articoli di economia solidale, finanza etica, lavoro e occupazione.
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La fiera degli auspici, da Obama all’Fmi
Il presidente Usa insegue una crescita impossibile, il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale sollecita «400 milioni di posti di lavoro nei prossimi anni»
C’è chi va con le Esco (parte seconda)
Nella prima parte abbiamo parlato dei vantaggi forni ti dalle «esco», energy service companies, società di servizi energetici che permettono di effettuare la ristrutturazione energetica degli edifici tramite l’uso di forme contrattuali in cui i costi di investimento, anziché essere pagati dal committente, sono sostenuti dal fornitore della tecnologia, che successivamente recupera il capitale anticipato e ricava i suoi utili incassando, per un numero di anni prefissato contrattualmente, la totalità o una percentuale del risparmio economico conseguente al risparmio energetic
C’è chi va con le Esco (parte prima)
Il fatto di non avere abbastanza soldi non è necessariamente un problema, quando il proprio obiettivo è quello di rendere la propria abitazione più efficiente ed avere modo di risparmiare sulle bollette.
Green economy. Profitti in versione “naturale”
La Nazione Navajo non rinnega i suoi valori originari, ma è costretta a trovare al più presto occasioni di lavoro e di reddito
Crescita, la festa è finita: il futuro dell’Italia fa paura
Fino agli anni novanta si credé nell’ultimo grande ciclo ritenuto irreversibile e innovatore, autopropulsivo e all’altezza della globalizzazione: l’interminabile ciclo della piccola e media impresa, dei distretti industriali della Terza Italia, fucine di occupazione e di nicchie di mercato aperte al mondo. Quanti politici cercarono di cavalcare l’illusione che i distretti sarebbero entrati in sistema, portando un nuovo capitalismo al centro del mondo? I capannoni vuoti – nel Nordest italiano e non solo – oggi ci raccontano quell’abbaglio.
Niente vacanze per un italiano su due
Sempre più Italiani quest’estate preferiscono rimanere a casa. Giusto, si può fare anche i turisti a casa propria ed evitare di ammassarsi come sardine sulle spiagge. La scelta però non è proprio del tutto consapevole e voluta. Secondo Federalberghi si tratta di "povertà turistica". I dati diffusi dall’Associazione parlano di una divisione fra chi può permettersi una vacanza e chi no, tanto che nell’estate 2010 partirà il 51,3% degli italiani (stessa quota del 2009) mentre la rimanente parte rimarrà a casa per mancanza di soldi.
Oh mare nero
In una società dipendente dalle fonti di energia di origine fossile come la nostra, se si hanno auto grosse o stili di vita dispendiosi, si sa, c’è bisogno di petrolio. Perché quindi compagnie petrolifere (come la BP) si trovano a dover esplorare sempre più freneticamente i fondali marini, o peggio a trivellare a ben 1500 metri di profondità? Evidentemente perché il petrolio proveniente dai pozzi presenti sulla terraferma è in esaurimento.

