Si oscura l’agenda verde di Obama

La politica del presidente Usa è un fallimento totale anche nella “rivoluzione verde”. «La scelta a cui siamo chiamati non è tra salvare l’ambiente o salvare l’economia. È tra prosperità o declino», disse Barack Obama quasi due fa nello Stato dello Iowa annunciando l’inizio della “green revolution”. «Bisogna farlo in nome delle generazioni future», aggiunse.

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“Fermiamo il nucleare, non serve all’Italia”, un weekend per le energie pulite

Il nucleare non serve all’Italia. Oggi ancor più di 23 anni fa, il nostro Paese deve puntare sull’informazione e l’educazione al risparmio energetico, sull’efficienza e sulle fonti energetiche davvero pulite e sicure, nel rispetto delle valenze ambientali e storiche dei territori. Questo il messaggio lanciato ieri a Roma dal Comitato ‘Fermiamo il nucleare, non serve all’Italia’ nel quadro della mobilitazione "Cento Piazze per il Clima" e in occasione dell’anniversario del referendum popolare contro il nucleare.

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Petrolio, il rilancio delle trivellazioni in Italia

Da alcuni mesi si sta assistendo a un deciso rilancio delle attività estrattive nel territorio italiano. Gli addetti ai lavori minimizzano spiegando che si tratta solamente di una normale ripresa dopo lo stop dovuto alla crisi degli ultimi due anni, ma le contraddizioni di questo settore sono numerose e preoccupanti. Senza approfondire questo particolare aspetto, è comunque doveroso sollevare un forte dubbio riguardo all’opportunità di continuare a puntare sulle energie fossili.

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Fotovoltaico energia del futuro. Ma dove metteremo i pannelli “esausti”?

Il fotovoltaico è in forte ascesa tra i metodi per produrre energia da fonti rinnovabili. Ma che cosa succede quando i pannelli solari completano il loro ciclo di utilizzo? Una volta “vecchi”, finiranno in discarica? Emblema della tecnologia pulita, potrebbero presto diventare “troppi” se non si saprà come smaltirli. Nati per dare respiro ecologico alla produzione energetica, i pannelli rischiano di aggiungersi alle tonnellate di rifiuti di un’industria, quella elettronica, votata a un livello di innovazione sempre più veloce.

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La Danimarca sarà il primo Paese ad abbandonare i combustibili fossili

La Danimarca entro il 2050 dirà addio alle fonti fossili di energia, secondo un rapporto predisposto dalla Commissione governativa danese sul clima. Un obiettivo molto ambizioso, considerando che il progetto presentato dovrebbe portare ad una riduzione delle emissioni di gas serra dell’80-95%. Il primo ministro Lars Rasmussen è molto deciso, e vuole che il suo governo studi le raccomandazioni del rapporto molto da vicino, in modo da potere presto presentare un percorso con una data precisa che segni, appunto, l’emancipazione dai combustibili fossili.

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Terzigno: contaminate le falde acquifere intorno alla discarica

Un monitoraggio condotto dall’azienda Asìa Napoli ha riscontrato nella falda acquifera sottostante la discarica Sari attiva nel Parco Nazionale del Vesuvio elevati livelli di ferro, manganese, nichel, zinco, cadmio, floruri, Policlorobifenili e Aldrin (un pesticida).

A renderlo noto è il Corriere del Mezzogiorno tramite un articolo nel quale si legge che i sindaci del Vesuviano hanno scritto alla Asl chiedendo di essere informati circa i possibili danni alla salute umana provocati dall’utilizzo dell’acqua per l’irrigazione dei campi.

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Il fotovoltaico più economico dell’energia atomica, ma l’Italia non vuole cambiare strada

Solare pulito ma più costoso del nucleare? Forse ieri, ma ora non più. Al di là dei possibili problemi legati al loro smaltimento, gli impianti fotovoltaici sono generalmente visti come un modo più pulito e sostenibile di produrre energia rispetto all’energia atomica, ma molto più dispendioso. Secondo lo studio americano “Solar and Nuclear Costs — The Historic Crossover”, non è più così.

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