No Tav, arresti in tutta Italia contro il movimento che preserva la valle

È scattato all’alba di ieri mattina il blitz della polizia di Torino contro gli attivisti No Tav per gli scontri avvenuti nel luglio scorso alla Maddalena di Chiomonte.

Le ordinanze sono state emesse dalla Procura di Torino. Delle oltre 40 misure cautelari emesse a carico di esponenti No Tav, 25 sono provvedimenti di custodia cautelare in carcere, 15 misure dell’obbligo di dimora, 1 provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari e 1 divieto di dimora nella provincia di Torino.

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Sciopero dei tir, la partita delle accise e la guerra tra le sigle

Immaginate una grande città bloccata da uno sciopero dei trasporti indetto soltanto dai Cobas e contestato dagli altri sindacati. Difficile. Eppure, sostituendo una grande città con l’Italia intera e i conducenti di mezzi pubblici con i padroncini dei tir, è molto facile che accada. Ed è quello che sta succedendo in questi giorni da Torino a Palermo, per una semplice questione di numeri.

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Nel decreto liberalizzazioni spunta la norma “libera-trivelle”

Capita sempre in questo tipo di provvedimenti, ma la sorpresa che il governo Monti ha introdotto nel decreto liberalizzazioni è di quelle davvero indigeste: un sostanziale via libera alla trivellazione del territorio italiano, incluso il mare e fin sottocosta, per cercare ed estrarre petrolio e gas. Non proprio, per così dire, la promozione della green economy.

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Galline ovaiole, Bruxelles mette fuorilegge gli allevamenti intensivi. Italia non a norma

Dal 1 gennaio 2012 è entrato in vigore il divieto in tutta Europa di allevare le galline ovaiole nelle cosiddette “batterie”, le gabbiette singole grandi circa come un foglio di carta A4. Esultano gli animalisti che vedono la fine della “vita sotto tortura” per i volatili. Ma 11 Paesi Ue, Italia compresa, si devono ancora adeguare alla nuova normativa.

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GIÙ LE MANI DALL’ACQUA E DALLA DEMOCRAZIA!

Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.
Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.

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Tobin Tax. Il no “mondialista” di Cameron

Che la cosiddetta Tobin Tax sia più che altro uno specchietto per le allodole, finalizzato a dare la falsa impressione di voler colpire fiscalmente anche la speculazione di Borsa, dovrebbe essere ormai un dato acquisito. Ammesso che venisse introdotta davvero, ed è legittimo dubitarne, si risolverebbe in un prelievo talmente esiguo, rispetto alle singole operazioni, da essere poco più che simbolico. Anche se poi, in termini complessivi, l’enorme quantità di transazioni porterebbe comunque a un gettito elevato, che su scala mondiale viene stimato in circa 650 miliardi di dollari.

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