Date un ombrellone anche a me

E’arrivato veramente il momento di staccare la spina, anche perchè in caso contrario un colpo di calore potrebbe farlo perentoriamente al posto mio. Sono stati 7 mesi difficili, questi d’inizio anno, permeati di foschi presagi, infarciti di tragedie, senza un attimo di requiem, tanto che quando decidevi di metterti a mangiare pane e ottimismo, improvvisamente dal desco spariva il pane e ti ritrovavi con il solo ottimismo, poco commestibile, ipocalorico e probabilmente pure transgenico.

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Polveri sottili e tumori in costiera

Una volta si diceva: “è nato prima l’uovo o la gallina?”. Oggi dobbiamo dire viene prima l’uomo o il parcheggio? Le macchine sono oramai un residuo del passato. L’automobilista deve solo scegliere come morire: se schiantato contro un muro o una macchina oppure se di tumore tra qualche anno.

Vorrei chiedere ai DIPENDENTI COMUNALI DI SORRENTO addetti alla mobilità se conoscono gli studi di settore sulle polveri sottili (non i PM10 ma i PM2-3)presenti quotidianamente in costiera e che provvedimenti intendono prendere.

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Il Cavaliere che tramonta e un Pd che non risorge

Nell’Italia incattivita e impaurita dalla crisi, tormentata dall’incubo della disoccupazione e dalla bancarotta di Stato c’è soltanto un’oasi quasi felice, comunque serena, placidamente immersa nel quieto vivere. E’ il Pd, per meglio dire, i dirigenti del maggior partito di opposizione. Nella crisi tutti rischiano molto. Gli operai, gli insegnanti, i giovani, questi poi più di tutti. Rischiano la disoccupazione, la povertà.

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Oh mare nero

In una società dipendente dalle fonti di energia di origine fossile come la nostra, se si hanno auto grosse o stili di vita dispendiosi, si sa, c’è bisogno di petrolio. Perché quindi compagnie petrolifere (come la BP) si trovano a dover esplorare sempre più freneticamente i fondali marini, o peggio a trivellare a ben 1500 metri di profondità? Evidentemente perché il petrolio proveniente dai pozzi presenti sulla terraferma è in esaurimento.

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La decrescita di Milano

La prospettiva della Decrescita sembra avere, quanto alla forma organizzativa della convivenza umana, un riferimento abbastanza preciso: la comunità locale di dimensioni limitate. Diciamo dall’ ecovillaggio a una cittadina come potrebbe essere Siena. E’ la dimensione che presenta più facilmente i caratteri su cui fondare un’ esistenza autentica: le relazioni umane più stabili e profonde, la maggiore vicinanza all’ ambiente naturale, il tempo non eccessivo da patire negli spostamenti…

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Viaggiare al tempo della Decrescita Felice (puntata 21) – La Croazia di mattina presto

“Oggi, in questo mondo sovraffollato, non credo ci resti, per viaggiare davvero, altra direzione che l’Aurora.” Paolo Rumiz – “Tre uomini in bicicletta” Feltrinelli

Alla fine non ho saputo resistere. Ho preso e me ne sono andato! Purtroppo (o per fortuna) non per sempre, ma solo per pochi, lunghi, indimenticabili giorni. Un po’ è stata colpa di Francesco Cataluccio che ha scritto un magnifico libro edito da Sellerio: “Vado a vedere se di là è meglio“.

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