In questo periodo quaresimale sento l’urgenza di condividere con voi una riflessione sulla "tempesta finanziaria" che sta scuotendo l’Europa, rimettendo tutto in discussione: diritti, democrazia, lavoro… In più arricchendo sempre di più pochi a scapito dei molti impoveriti. Una tempesta che rivela finalmente il vero volto del nostro Sistema: la dittatura della finanza.
La Voce di MDF
In questa sezione del sito sono raccolte le opinioni e le posizioni, le scelte, le azioni, le critiche, le idee, le iniziative, e tutto ciò in cui il Movimento per la Decrescita Felice crede, si riconosce e propone.
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Cinque galline e wi-fi condiviso: così vivo con 200 euro al mese
«Ho cinque galline. In un anno ciascuna produce duecento uova. Quindi mille uova a 35 centesimi l’uno, fanno un totale di 350 euro». Pecoranera è svelto a fare i conti. D’altronde fare i conti al centesimo è una necessità per uno che dice di vivere felicemente con soli duecento euro al mese, scatenando il putiferio su Internet. Eccolo qui, tra galline e ravanelli, il «vivere altrimenti» di Devis Bonanni, 27 anni, nato e cresciuto a Raveo, in Carnia (Udine).
Ascoltateli, il digiuno contro la Tav
A partire dal 17 marzo un gruppo di cittadini ha deciso di iniziare un digiuno, per incentivare il dialogo sull’alta velocità. L’azione, denominata Ascoltateli, si propone come un momento per riaprire il dialogo sull’alta velocità. Ci sono digiunanti a Torino, Trieste, Genova e Val di Susa. Ogni giorno, al presidio centrale di Torino, vengono organizzati incontri per approfondire i temi legati al progetto del Tav. Tra i relatori ci sono noti tecnici come Luca Mercalli: “Bisogna ascoltare le ragioni dei NoTav.
Terra nativa: macché Tav, il futuro cresce solo nell’orto
We could be heroes, just for one day. Si fa presto a dire “eroi”: definizione attribuita quasi sempre a sproposito, magari in mezzo a qualche battaglia con morti e feriti. Per fortuna non ci furono morti, nel 2005, in quel lembo di terra miracolosamente piana che s’insinua a ridosso della Francia, all’ombra di montagne altre più di tremila metri. I feriti invece non mancarono: finirono all’ospedale, travolti in piena notte dalla furia dei manganelli.
Elogio del viaggio lento
Viaggio lento si sa, è sinonimo di viaggio virtuoso. Concordo con Emilio Rigatti quando dice che “solo la città che sorge alla fine di un cammino apparirà nel suo alfabeto segreto ed evidente al contempo. È il cammino che prepara lo sguardo che accoglierà le mura, le torri, le chiese, le case e i palazzi”. (Tratto da: Dalmazia Dalmazia! Viaggio sentimentale da Trieste alla Bocche di Cattaro, Ediciclo).
Censimento: i prossimi “passi operativi” per comitati e cittadini
Lunedì 27 febbraio si è avviata la campagna nazionale “Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori” con la spedizione (a cura della segreteria nazionale) a tutti i Comuni italiani della richiesta ufficiale di compilazione della scheda censimento.
Da qui in avanti, mentre a livello nazionale cercheremo di far accendere tutti i riflettori possibili sulla nostra campagna, toccherà ai territori iniziare a fare la propria parte.
1. Contattate la stampa locale
Referendum caccia Piemonte: Eventi, radio flash e download
Sono stati aggiunti al sito i file per il volantino, il manifesto e il pieghevole – http://www.referendumcaccia.it/cosa-puoi-fare-tu/
Invitiamo tutti gli iscritti a facebook a cliccare "Mi piace" sulla pagina www.facebook.com/referendumcaccia ed a promuoverla con i vostri amici.
E’ stato creato anche l’evento "Referendum caccia Piemonte: io voto SI", potete invitare tutti i vostri contatti.
Ce lo meritiamo il veleno nel piatto
Il titolare di un’enoteca di Monza: “Il vino naturale? Ahahah, non esiste, mica si sarà fatto prendere in giro anche lei?”. Pochi centinaia di metri più in là, enoteca Meregalli, un commesso: “Vino naturale? Prego?”. Un parente durante il cenone della Vigilia: “Cibo biologico? Macché, son tutte balle”. Lo scetticismo avanza. Il cinismo dilaga. In un abbraccio mortale si stringono ignoranza, superstizione, malafede, interessi del marketing, strapotere dei grandi marchi e delle multinazionali.
Sporchi da morire: dal 26 aprile al cinema!
Il film, Sporchi da morire nasce da alcune domande: è vero che gli inceneritori fanno male? Perché in Italia si continuano a costruire questi impianti mentre nel resto del mondo si stanno smantellando? Quali sono i rischi concreti per la salute? Quali sono i danni provocati dalle nano-particelle emesse dagli inceneritori? Quali sono le possibili alternative?
Con queste domande in testa comincia la ricerca di Carlo A. Martigli, scrittore e giornalista impegnato da sempre in inchieste scottanti.

