Il mostro potrebbe chiudere. L’Ilva, il colosso dell’acciaieria che da mezzo secolo appesta l’aria di Taranto, non ha superato il controllo a sorpresa effettuato dall’Arpa Puglia sulle emissioni ed ora è in attesa di un responso sul suo futuro.
Alimentazione e Agricoltura
In questa sezione del sito sono raccolti articoli e documenti utili a comprendere quali impatti hanno avuto sul nostro sistema socio-economico le scelte fatte in agricoltura negli ultimi decenni e quali conseguenze queste hanno comportato nella nostra alimentazione.
Ma anche e soprattutto sono proposte riflessioni e soluzioni su come uscire da questa situazione.
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Usa, i pesticidi abbassano il quoziente d’intelligenza dei bambini
Secondo tre ricerche condotte in America, l’esposizione delle donne in gravidanza ai composti chimici usati in agricoltura può avere conseguenze gravi sui livelli di apprendimento dei nascituri.
Le donne incinte che si sono esposte ai pesticidi usati in agricoltura metteranno al mondo figli meno intelligenti della media. La notizia è contenuta in tre studi americani, condotti presso l’Università di Berkeley, il Mt. Sinai Medical Center e la Columbia University.
Batterio killer e allevamenti intensivi: esiste un legame?
Le cause sono tuttora ignote, eppure le autorità tedesche continuano a suggerire alla popolazione di evitare il consumo di verdure fresche, in particolare cetrioli, lattuga e pomodori. Il risultato? Una psicosi collettiva nei confronti dei vegetali nonché la devastazione del settore agricolo europeo.
Risorse naturali, ne consumiamo troppe. Entro il 2050 situazione al collasso
Ogni europeo consuma in media 16 tonnellate di risorse all’anno, mentre un indiano si ferma per ora a quota 4. Ma con l’attuale tasso di crescita economica globale, entro il 2050 il consumo di risorse naturali potrebbe esplodere, fino a diventare il triplo di quello attuale: 140 miliardi di tonnellate di minerali, metalli, combustibili fossili e biomasse. Che, ogni anno, verrebbero trasformate in prodotti destinati a non tornare più alla Terra, se non sotto forma di rifiuti o emissioni di CO2.
Pressioni americane sull’Europa per introdurre colture Ogm
”Gli Stati Uniti fanno pressioni sull’Ue affinché adotti la loro stessa politica aperta nei confronti delle coltivazioni Ogm”. A lanciare l’allarme è Dacian Ciolos, commissario Ue all’Agricoltura che in un’intervista rilasciata al quotidiano rumeno Adeverul si dice certo di una cosa: “I consumatori europei sono contrari a prodotti alimentari geneticamente modificati”.
A Cuba una rivoluzione agroecologica per l’autosufficienza alimentare
A sessantacinque anni Nelson Campanioni è fiero di fare il contadino e non vuole essere trattato da sognatore quando spiega che a Cuba le città possono accogliere distese di orti. Campanioni è il segretario esecutivo del Programma nazionale d’Agricoltura urbana e suburbana, “una rivoluzione agroecologica” secondo lui, che consiste nel moltiplicare le aree agricole e orticole in città, occupando anche i tetti dei palazzi.
Gran Bretagna, un terzo del cibo finisce in pattumiera. Un lusso dannoso per l’ambiente
Spreco di cibo, un lusso che danneggia l’ambiente. Secondo uno studio del Wwf, gli inglesi buttano via un terzo di quello che comprano, bruciando almeno 500 sterline per famiglia. E non sanno che, così facendo, contribuiscono all’inquinamento, visto l’inutile trasporto di merci che poi vengono buttate via e lo spreco di risorse idriche utilizzate per produrre il cibo scartato. Insieme agli alimenti, è come se finissero nella spazzatura 6,2 miliardi di metri cubi d’acqua, 300 litri al giorno per ogni inglese.
Prezzi alimentari alle stelle, a febbraio un’impennata
I prezzi delle derrate alimentari mondiali hanno subìto nel mese di febbraio una vera e propria impennata. Lo ha reso noto la Fao, secondo la quale fra le molteplici cause spicca ancora una volta la speculazione internazionale. Come già due anni fa, centrale in questo processo è l’accoppiata cibo-petrolio.
Mangimi Ogm: dall’Unione Europea fine della ‘tolleranza zero’
Fine della tolleranza zero dell’Unione europea sugli organismi geneticamente modificati. Il 22 febbraio scorso, infatti, il Comitato permanente per la sicurezza alimentare e la salute animale della Ue (SCFCAH) ha deciso di innalzare fino allo 0,1 per cento la soglia di contaminazione da Ogm nei mangimi importati da paesi terzi.

