Ambiente e Clima

Lo stile di vita ed il modello socio-economico occidentale, basati sull’estrazione incondizionata di materie prime necessarie per la produzione (spesso con processi produttivi assai inquinanti) di tutte le merci che si accumulano prima nelle nostre case e subito dopo nelle discariche (o peggio negli inceneritori), stanno compromettendo le condizioni di esistenza della vita (anche quella umana) sul pianeta. A questi temi è dedicata questa sezione del sito.

Migrazioni climatiche, solo in Asia e Pacifico 42 milioni di sfollati negli ultimi due anni

Esplosione demografica e cambiamenti climatici non vanno d’accordo. Lo sanno bene le popolazioni di Asia e Pacifico, le due aree al mondo densamente popolate più colpite dal global warming. Lì, a causa dei disastri naturali legati al clima, solo negli ultimi due anni più di 42 milioni di persone sono state costrette a lasciare le proprie case. E la situazione è destinata a peggiorare.

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Sacralità & Verità, ovvero la storia è l’unica verità?

“La Terra è sacra…”. Così si legge nelle prime righe de Carta per il rinascimento della campagna, un interessante articolo di Wendell Berry, Giannozzo Pucci, Vandana Shiva, Maurizio Pallante, recentememte comparso nello spazio Idem (Italian deep ecology movement) su ilcambiamento.it. Tutto il pezzo è una bellissima celebrazione della Terra. Meglio, è la celebrazione che può essere concepita e vissuta solo da coloro che ne stanno osservando la mortificazione, lo stupro, la violenza, l’ingiuria, l’insulto, la vergogna, la sopraffazione.

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Fukushima già dimenticata: gli Usa decidono di rilanciare l’industria nucleare

A un anno esatto dalla tragedia giapponese e per la prima volta dal 1978, negli Stati Uniti è stato dato il via libera alla costruzione di due nuovi reattori nucleari. Si tratta dei numeri 3 e 4 della centrale di Vogtle, in Georgia. Un investimento da oltre 22 miliardi di dollari, deciso nonostante le forti opposizioni del presidente della Commissione per la sicurezza nucleare americana (Nrc), Gregory Jaczko.

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Ascoltateli, il digiuno contro la Tav

A partire dal 17 marzo un gruppo di cittadini ha deciso di iniziare un digiuno, per incentivare il dialogo sull’alta velocità. L’azione, denominata Ascoltateli, si propone come un momento per riaprire il dialogo sull’alta velocità. Ci sono digiunanti a Torino, Trieste, Genova e Val di Susa. Ogni giorno, al presidio centrale di Torino, vengono organizzati incontri per approfondire i temi legati al progetto del Tav. Tra i relatori ci sono noti tecnici come Luca Mercalli: “Bisogna ascoltare le ragioni dei NoTav.

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‘Se paghi puoi distruggere il paesaggio’: ambientalisti contro la delibera di Caldoro

Come nel libro ‘1984‘ di George Orwell, dove il ministero della Pace si occupava di fare la Guerra, le parole sarebbero usate con un significato opposto a quello ufficiale. Per la giunta regionale campana guidata dal Governatore pidiellino Stefano Caldoro (assessore all’Urbanistica il pidiellino Marcello Taglialatela), la delibera appena approvata detterebbe “norme in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio in Campania”.

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La guerra mondiale dell’acqua potabile, un diritto negato a molti

Sulla Terra vivono oggi 7 miliardi di persone che si prevede arriveranno a 9 miliardi nel 2050. Un miliardo di persone però non ha tuttora accesso all’acqua potabile ed è per questo che è necessario attuare una seria politica di risparmi evitando lo spreco che, nei Paesi ricchi, arriva fino al 30% delle risorse idriche disponibili. A sostenerlo è l’associazione UNWATER, promotrice della Giornata mondiale dell’acqua, che si celebra oggi 22 marzo 2012.

Per le conseguenze della mancanza di acqua pulita, ogni 17 secondi nel mondo muore un bambino.

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Regioni Italiane: la qualità della vita non sta nel Pil

Per una volta il Pil non c’entra. Nella classifica tra le regioni più vivibili, dove la qualità della vita è considerata più alta, i Bilanci di Giustizia hanno valutato secondo altri criteri.

Il rapporto Quars (Qualità Regionale dello Sviluppo) ha rilevato luci e ombre delle Regioni Italiane sulla base di 41 indicatori distribuiti all’interno di sette dimensioni (ambiente, economia e lavoro, diritti e cittadinanza, salute, istruzione e cultura, pari opportunità, partecipazione).

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Sfruttamento delle aree incontaminate: si va verso il picco del legno

Un gruppo di ricercatori, coordinato da Philip Shearman della Australian National University, ha lanciato un vero e proprio allarme sulla salute delle foreste tropicali, dal momento che, se non si riuscirà a contrastare il loro sovrasfruttamento, molto presto sarà raggiunto il “picco del legno”, simile a quello del petrolio, a cui seguirà una fase di declino.

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Legambiente: “Chernobyl continua a fare vittime”

Contaminazioni radioattive, aree desolate e malattie. Ma non siamo in Giappone, siamo in Ucraina, a Chernobyl, dove 26 anni fa si è consumato il peggiore disastro atomico della storia (Fukushima è il secondo). Quel territorio sta ancora facendo i conti con la pesantissima eredità nucleare: secondo Legambiente, “sono ancora 2.400 i paesi e villaggi contaminati”.

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