La ‘caccia alla terra’ per i biocarburanti minaccia i poveri del mondo

Negli ultimi dieci anni, oltre 40 milioni di ettari di terreno nei paesi in via di sviluppo sono stati acquisiti da imprese per la produzione di biocarburanti. Lo segnala un nuovo studio pubblicato dalla International Land Coalition. Il rapporto esamina esclusivamente le grandi acquisizioni di terreni, che tra il 2000 e il 2010 ammontano a 200 milioni di ettari di terreno: di questi, gli autori hanno individuato 71 milioni di ettari dedicati agli agro-carburanti.

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Atterrare negli aeroporti europei. Ma pagando una tassa sull’inquinamento

Fare scalo negli aeroporti europei inquinando quanto si vuole è ancora possibile, ma solo pagando una carbon tax. Lo ha stabilito la Corte Europea, includendo dal primo gennaio nell’Emission Trading Scheme (Ets), sistema di regolamentazioni creato per ridurre le emissioni di CO2, anche le compagnie aeree extra-comunitarie. Che, ora, sono sul piede di guerra. Gruppi statunitensi, russi e australiani, appoggiati dai rispettivi governi, minacciano ritorsioni legali.

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Note sulle recenti iniziative e proposte sul risparmio del suolo

Il 29 ottobre 2011, a Cassinetta di Lugagnano, in provincia di Milano, primo comune italiano che si è dotato di uno strumento urbanistico a crescita zero, si è tenuta la prima assemblea nazionale del Forum dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio (1), un aggregato di associazioni e cittadini di tutta Italia (impostato sul modello del Forum per l’acqua pubblica), che intendono perseguire un unico obiettivo: salvare il paesaggio e il territorio italiano dalla cementificazione. I progetti di breve e medio periodo del Forum sono ambiziosi.

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Il pastore ferma il cemento a Capo Malfatano

“C’è un giudice a Cagliari”, potranno dire adesso i sardi, autentici e d’adozione, che per anni si sono battuti contro lo scempio edilizio di Capo Malfatano. Solo che il mugnaio di Potsdam a Berlino aveva ottenuto giustizia dal sovrano, Federico il Grande per l’esattezza. A Cagliari sono stati i magistrati del Tar della Sardegna a fermare una speculazione terrificante che da oltre dieci anni sembrava marciare spedita con il compiaciuto consenso del sovrano, il comune di Teulada, e la sospetta distrazione della Regione.

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Meglio opere utili che grandi opere

Nei trasporti ci sono tante cose utili da fare. Oggi, però, le scelte in questo campo devono guardare anche ai contenuti occupazionali e al contenimento del deficit. Per le ferrovie, servirebbero piccoli interventi, rapidamente cantierabili, che mirino a risolvere i problemi locali. Invece, si continuano a preferire opere ad alta intensità di capitale, con periodi di completamento molto lunghi e incerti. E allora è urgente una spending review del settore, che segni discontinuità con il passato.

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Spazio, ultima frontiera dell’immondizia

La sonda russa Phobos-Grunt si prepara a rientrare nell’atmosfera terrestre, con rischi non trascurabili che il carburante radioattivo raggiunga il suolo. Nel mentre la ISS fa manovra per evitare di finire tamponata.

Il problema dell’immondizia spaziale è ancora una volta di stringente attualità: che si tratti di sonde pronte a precipitare al suolo o di pezzi di satelliti che minacciano la sicurezza della Stazione Spaziale Internazionale, i rifiuti hi-tech che ingolfano l’atmosfera terrestre sono sempre più un pericolo per la sicurezza.

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Nel decreto liberalizzazioni spunta la norma “libera-trivelle”

Capita sempre in questo tipo di provvedimenti, ma la sorpresa che il governo Monti ha introdotto nel decreto liberalizzazioni è di quelle davvero indigeste: un sostanziale via libera alla trivellazione del territorio italiano, incluso il mare e fin sottocosta, per cercare ed estrarre petrolio e gas. Non proprio, per così dire, la promozione della green economy.

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