A un anno dalle prossime elezioni presidenziali, Barack Obama è nel mirino del mondo ambientalista. Negli Stati Uniti, infatti, la qualità dell’aria continua a peggiorare. A rivelarlo è un nuovo rapporto della U.S. Energy Information administration (Eia), secondo cui le emissioni di CO2 derivanti dal consumo di combustibili fossili, nel 2010, sono aumentate del 3,9% rispetto all’anno precedente: è il maggior incremento percentuale dal 1988. Le cause, secondo gli studiosi, sono da attribuire alla crescita del prodotto interno lordo americano, +3% nel 2010.
Ambiente e Clima
Lo stile di vita ed il modello socio-economico occidentale, basati sull’estrazione incondizionata di materie prime necessarie per la produzione (spesso con processi produttivi assai inquinanti) di tutte le merci che si accumulano prima nelle nostre case e subito dopo nelle discariche (o peggio negli inceneritori), stanno compromettendo le condizioni di esistenza della vita (anche quella umana) sul pianeta. A questi temi è dedicata questa sezione del sito.
- Alimentazione e Agricoltura
- Ambiente e Clima
- Attività Associative
- Autoproduzione e Saper Fare
- Beni comuni
- Bike Tour
- Cultura
- Economia
- Energia e Risparmio Energetico
- FOCUS Diritto alla Città Ecologica
- FOCUS Femminismo ed Intersezionalità
- FOCUS PostCrescita
- La Voce di MDF
- MDF International
- Mobilità e trasporti
- Newsletter
- Non violenza e diritti umani
- Politica e partecipazione
- Rete di Reti
- Salute
- Scuola
- Stili di vita
- Studiare la Decrescita
FILTRO CATEGORIE
- Alimentazione e Agricoltura
- Ambiente e Clima
- Attività Associative
- Autoproduzione e Saper Fare
- Beni comuni
- Bike Tour
- Cultura
- Economia
- Energia e Risparmio Energetico
- FOCUS Diritto alla Città Ecologica
- FOCUS Femminismo ed Intersezionalità
- FOCUS PostCrescita
- La Voce di MDF
- MDF International
- Mobilità e trasporti
- Newsletter
- Non violenza e diritti umani
- Politica e partecipazione
- Rete di Reti
- Salute
- Scuola
- Stili di vita
- Studiare la Decrescita
Belgio: incidente in un impianto nucleare. Tre contaminati
A poche settimane di distanza dall’esplosione di Marcoule, un secondo incidente si è verificato in una struttura di smaltimento dei rifiuti atomici. Martedì pomeriggio, infatti, tre persone sono rimaste contaminate in un incidente avvenuto in un impianto di smaltimento di rifiuti nucleari della Belgoprocess a Dessel, nel nord del Belgio.
L’incidente si è verificato nel corso di un’ispezione annuale condotta dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ed Euratom, organismo europeo dell’energia atomica.
“Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori”, parte la campagna nazionale
È partita. Da qualche ora la campagna nazionale Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori ha abbandonato gli ormeggi e da semplice ‘appello’ ha già raggiunto gli onori della cronaca. Il mensile Altreconomia le ha riservato la copertina del numero di Settembre, Cheese l’ha presentata addirittura come primo evento della sua edizione 2011, l’Ansa le ha dedicato un lancio d’agenzia nazionale, i media ne hanno già parlato in assoluta anteprima.
Marea Nera: per il Dipartimento degli Interni americano, Bp è responsabile del disastro
Le società petrolifere Bp, Transocean e Halliburton sono responsabili dell’incidente del 20 aprile 2010 presso la piattaforma Deepwater Horizon, in cui persero la vita 11 uomini ed altri 16 rimasero feriti. Un’esplosione che, per i successivi 87 giorni, portò quasi 5 milioni di barili di petrolio a riversarsi nelle acque del Golfo del Messico.
Il far west dei gas serra in Europa. Manca un organismo di controllo
È vietato in tutta Europa da quasi due anni, resiste in atmosfera per quasi tre secoli ed è migliaia di volte più dannoso della CO2: è il trifluorometano, meglio conosciuto come fluoroformio. Ma come è possibile, come nel caso italiano, che per ben 15 anni non se ne sia rilevata la presenza? Il problema sta nell’affidabilità dei controlli.
Cina, è allarme inquinamento dopo il boom dei Suv
Un milione di Suv contro una singola ibrida. Brutta sorpresa, per chi sperava di vedere nella Cina del boom – che ha portato a più di un miliardo i veicoli circolanti a livello mondiale – il pioniere della mobilità sostenibile: nonostante i sussidi governativi per le vetture ecologiche, gli Sport Utility Vehicle hanno molto più successo delle auto ibride o elettriche. Nel 2010 ne sono stati, infatti, venduti 850mila (24% in più rispetto all’anno precedente), inclusi 425 Hummer, contro pochi esemplari di veicoli “verdi”. L’insuccesso più eclatante?
Sicilia, trivelle pronte per l’oro nero. E per la Prestigiacomo è un affare di famiglia
Decine di pozzi di petrolio nel blu del Mediterraneo, per fermare le trivelle si sono mobilitati cittadini e comitati. Ma intorno alla Sicilia pendono 40 richieste di concessioni. Le trivelle sono pronte a entrare in azione a pochi chilometri da gioielli come Pantelleria e le Egadi.
Al Gore in prima fila per l’ambiente. Adesso torna con una nuova campagna
A cinque anni dai successi di “Una scomoda verità”, Al Gore torna con una nuova campagna sui cambiamenti climatici. Che, il prossimo 14 settembre, verrà lanciata attraverso un intero giorno di diretta streaming da tutto il mondo. New York, Nuova Delhi, Australia, Istanbul, isole Tonga: sono solo alcuni dei luoghi che le 24 Hours of Reality vogliono raccontare, mostrando contenuti multimediali forniti direttamente dalle persone (di 13 lingue diverse) residenti nei 24 Paesi coinvolti dall’evento (uno per ogni fuso orario).
Terra impazzita, se il fuoco minaccia il Circolo Polare Artico
La Terra si surriscalda e scioglie la crosta gelata del permafrost, liberando immensi giacimenti di metano, pronti a incendiarsi. Dopo diecimila anni, sulle terre polari incombe un nuovo pericolo: il fuoco. Sono le fiamme, oggi, a minacciare i territori boreali di Siberia, Alaska e Canada: danni spaventosi, incalcolabili, se a prendere fuoco è la tundra artica, come in occasione del devastante rogo del 2007, col rilascio nell’atmosfera di una quantità di carbonio pari a quella immagazzinata dai ghiacci nei 50 anni precedenti.

