“Le aree protette non sono sufficienti a salvare il pianeta”. È quanto afferma un nuovo studio dell’Inter-Research Science Center, che evidenzia come nel mondo gli oltre 19 milioni di chilometri quadrati di riserve naturali esistenti (marine e terrestri) siano un importante traguardo.
Ambiente e Clima
Lo stile di vita ed il modello socio-economico occidentale, basati sull’estrazione incondizionata di materie prime necessarie per la produzione (spesso con processi produttivi assai inquinanti) di tutte le merci che si accumulano prima nelle nostre case e subito dopo nelle discariche (o peggio negli inceneritori), stanno compromettendo le condizioni di esistenza della vita (anche quella umana) sul pianeta. A questi temi è dedicata questa sezione del sito.
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Acque marine: l’invasione di meduse è colpa anche della pesca selvaggia
Molti appassionati delle vacanze al mare lo avranno probabilmente notato: negli ultimi anni nuotare tranquillamente è diventato sempre più difficile per via del numero crescente di meduse. Queste ultime, però, oltre ad essere l’incubo dei bagnanti costituiscono una grave minaccia per l’ecosistema marino.
Biodiversità in calo, l’allarme scientifico: “La terra sperimenta un’ estinzione di massa”
La diminuzione di biodiversità in corso può portare entro la fine di questo secolo all’estinzione di una specie vivente su 10: “La Terra sta sperimentando un’estinzione mondiale di massa”. A rivelarlo è una ricerca dell’Università di Exeter, nel Regno Unito, incentrata sugli effetti dei cambiamenti climatici sulle specie animali e vegetali del pianeta.
Studio americano: “Fra 30 anni il Polo Nord rischia di rimanere senza ghiacci in estate”
Secondo i dati raccolti dal Nsidc del Colorado e dall’Università di Washington, il riscaldamento globale potrebbe causare lo scioglimento totale della banchisa nei mesi più caldi entro il 2040. Lo strato artico ha raggiunto quest’anno lo spessore minore mai registrato, mentre il Mar Glaciale in duemila anni non è mai stato così caldo.
Brasile, foresta amazzonica di nuovo a rischio
Sembrava che per la foresta amazzonica fossero finiti i tempi bui. Solo due mesi fa, infatti, il neo-presidente Dilma Rousseff aveva dichiarato che il 44% dell’Amazzonia brasiliana sarebbe stato tutelato direttamente dal governo. Ora invece è stata proposta una riforma del Codice Forestale del Brasile: una legge che, se approvata, porterebbe a nuove ondate di deforestazione incontrollata nei 370 milioni di ettari di foresta pluviale. Previsti anche dei condoni delle violazioni precedenti.
Il diserbante più venduto al mondo causa malformazioni genetiche. E l’Ue non fa nulla.
L’industria agro-chimica e la Commissione europea sanno da almeno trent’anni che Roundup, il diserbante dell’americana Monsanto più venduto al mondo, contiene il glifosato: un “erbicida totale” che, come dimostrato da ricerche condotte in mezzo mondo, causa malformazioni genetiche nei feti degli animali da laboratorio.
Taranto, diossina fuori controllo. L’Ilva rischia la chiusura
Il mostro potrebbe chiudere. L’Ilva, il colosso dell’acciaieria che da mezzo secolo appesta l’aria di Taranto, non ha superato il controllo a sorpresa effettuato dall’Arpa Puglia sulle emissioni ed ora è in attesa di un responso sul suo futuro.
Clima, la Corte Suprema americana ‘benedice’ il riscaldamento globale
Gli ambientalisti statunitensi perdono l’ennesima battaglia, sottolineano alcuni media americani all’indomani della sentenza della Corte Suprema che ha letteralmente stroncato, con voto unanime (8 – 0), la causa volta a limitare le emissioni di gas serra di American Electric Power Co Inc, Southern, Xcel Energy Inc, Duke Energy Corp e TVA, ovvero le 5 multinazionali dell’energia, a cui va attribuito il 10 per cento di anidride carbonica ‘Made in USA’.
Spiagge, Italia al sedicesimo posto in Europa
In Italia fare il bagno non è poi così sicuro. Lo dice il rapporto annuale Ue sulla balneabilità curato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente che posiziona il nostro paese al sedicesimo posto nella classifica degli stati costieri europei. Il rapporto ha stabilito che la palma d’oro va a Cipro, che risulta perfettamente balneabile anche con i nuovi criteri restrittivi di analisi introdotti dalla commissione, che entreranno in vigore per legge a partire dal 2012.

