La TAV costruita sui nostri corpi

Questa notte è avvenuto un blitz militare per l’allargamento del cantiere TAV in Valle Clarea, pressi di Giaglione, Valle di Susa.
C’era un gran numero di forze dell’ordine e militari, ruspe, mezzi militari, saliti anche mentre sabato 75000 persone manifestavano pacificamente contro quest’opera assurda, inutile, dannosa, costosa. Invano.

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I No Tav: “Blocchiamo la Val Susa”. Abbà, manifestazioni in tutta Italia

L’assemblea generale dei No Tav ha deciso di “bloccare l’alta Valle Susa” per ostacolare il cambio turno delle forze di polizia che presidiano i cantieri della Tav, bloccando “a oltranza” l’autostrada e le statali. Intanto la Prefettura di Torino, dopo una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, ha deciso che i lavori nei cantieri dell’Alta velocità andranno avanti.

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Beni demaniali, tra vendite e occupazioni

Oggi c’è un’attenzione crescente all’argomento dei beni comuni, anche sull’onda dell’esito dei referendum su acqua e nucleare (esito che speriamo venga rispettato – il che, come sappiamo, non è affatto scontato).  Ci si torna ad occupare direttamente dei beni comuni di fronte alla deriva in cui versa la politica dei partiti, i quali appaiono più attenti a conservare privilegi ed a favorire interessi particolari privatistico-clientelari o come si usa dire “di casta” che a svolgere il proprio ruolo di rappresentanza delle istanze popolari.<

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La Francia: “Si sospenda il mais ogm”. E’ la richiesta inoltrata all’Unione Europea con una procedura d’urgenza.

La Francia: "Si sospenda il mais ogm". La Commissione europea ha ricevuto la richiesta del governo francese di sospendere la coltivazione del mais Ogm Mon810 nell’Unione europea. La conferma viene dal Frederic Vincent, portavoce del commissario europeo alla sanità, John Dalli, secondo cui Parigi "non richiede una clausola di salvaguardia nazionale, ma ha notificato la sua richiesta nell’ambito di una procedura d’urgenza per la sospensione della coltura del Mon810 in tutta l’Ue, sulla base dei più recenti studi in suo possesso".

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Grandi mammiferi in estinzione. Sempre più gettonati dai menù globali

I grandi mammiferi marini non sono minacciati solo da inquinamento e cambiamenti climatici. A rendere sempre più incerta la loro sopravvivenza è la voracità dell’essere umano. Balenottere, beluga, delfini; ma anche foche, trichechi e addirittura orsi polari: l’uomo riesce a cibarsi veramente di tutto. Un trend in crescita costante, soprattutto laddove queste specie sono ormai fra le poche forme di sostentamento, che ha portato le nazioni in cui ci si ciba di questi animali dalle 107 del 1981 alle 125 di oggi.

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