Merita proprio di essere visto e diffuso lo spot dell’organizzazione ambientalista non governativa Natural Resources Defense Council (NRDM). leggi tutto
NON CON I MIEI SOLDI
Con il “Bond sulla morte” lanciato da Deutsche Bank (ne hano parlato di recente i giornali Avvenire e Repubblica) è stato violato un ulteriore tabù ed è caduto l’ultimo velo di ipocrisia del mondo finanziario, che non è diventato altro che un immenso casinò, senza alcun legame con l’economia reale e senza etica, dove si scommette perfino sulla morte. Se il “vecchietto” muore prima del previsto, vince l’investitore; se muore dopo, vince la banca (qualcuno potrebbe farsi venire strane tentazioni!).
Amianto, un’altra Casale nell’Oltrepo pavese. A Broni 700 morti. E ancora nessun colpevole
“Il male della cementifera”. Era così che la gente di Broni, fino agli anni ’90, definiva la rara forma di tumore ai polmoni che colpiva con preoccupante frequenza i suoi abitanti. La patologia era sempre quella: mesotelioma pleurico. E le vittime si moltiplicavano. Le stime più prudenti parlano di almeno 700 morti accertati fino a oggi. Tutti, in paese, sapevano che il tumore dipendeva dalle polveri fuoriuscite da quella fabbrica, la cementifera Fibronit. Morivano gli operai. Morivano le loro mogli che lavavano le tute impregnate di quella sostanza.
Troppi danni alle falde acquifere
Urbanizzazione selvaggia, abuso di fertilizzanti, allevamenti intensivi. Le risorse idriche italiane ed europee stanno rischiando di essere eccessivamente compromesse. La soluzione secondo l’Europa? Dare priorità ad una gestione oculata del suolo. Ma anche all’uso efficiente e razionale dell’oro blu.
La ‘caccia alla terra’ per i biocarburanti minaccia i poveri del mondo
Negli ultimi dieci anni, oltre 40 milioni di ettari di terreno nei paesi in via di sviluppo sono stati acquisiti da imprese per la produzione di biocarburanti. Lo segnala un nuovo studio pubblicato dalla International Land Coalition. Il rapporto esamina esclusivamente le grandi acquisizioni di terreni, che tra il 2000 e il 2010 ammontano a 200 milioni di ettari di terreno: di questi, gli autori hanno individuato 71 milioni di ettari dedicati agli agro-carburanti.
Val di Susa: sparisce l’acqua, restano i disastri
Ho partecipato oggi al VII Congresso Nazionale di Medicina Democratica, che si sta tenendo a Milano, all’Università degli Studi, da ieri a domani.
Ero, insieme all’amico Luigi Robaldo della Val di Susa, nel gruppo di lavoro che ha riguardato i beni comuni: che cosa sono e come difenderli. Ho parlato di acqua, inteso come bene comune, primo indicatore dell’impatto ambientale di una “Grande Opera”, in questo caso dell’Alta Velocità.
Concordia, tutti i veleni della ‘Toxic Costa’
“Quante sostanze e quanti materiali pericolosi potrebbe riversare in mare il relitto della Costa Concordia?”. Se lo chiede Greenpeace con il report “Toxic Costa” pubblicato oggi e che fa un accurato inventario delle insidie ambientali che il relitto potrebbe ancora contenere in prossimità delle coste dell’Isola del Giglio.
E decrebbero felici e contenti
Sommando il debito pubblico ai debiti delle famiglie e delle imprese, in tutti i paesi industrializzati l’indebitamento complessivo supera il 200 per cento del prodotto interno lordo. Perché? A partire da questa domanda cruciale, che tuttavia nessuno ha mai posto, si sviluppano i contributi all’analisi della crisi in corso e le proposte per ridurne le conseguenze devastanti, riuniti nel volume collettivo Crisi economica, debiti pubblici e decrescita felice, pubblicato dalle Edizioni per la decrescita felice, a giorni in libreria.
Atterrare negli aeroporti europei. Ma pagando una tassa sull’inquinamento
Fare scalo negli aeroporti europei inquinando quanto si vuole è ancora possibile, ma solo pagando una carbon tax. Lo ha stabilito la Corte Europea, includendo dal primo gennaio nell’Emission Trading Scheme (Ets), sistema di regolamentazioni creato per ridurre le emissioni di CO2, anche le compagnie aeree extra-comunitarie. Che, ora, sono sul piede di guerra. Gruppi statunitensi, russi e australiani, appoggiati dai rispettivi governi, minacciano ritorsioni legali.

