Quello che tutti temevano, e che le autorità giapponesi hanno tentato fino all’ultimo di negare, sta avvenendo: la centrale di Fukushima è completamente fuori controllo e potrebbe dare origine alla più grave catastrofe nucleare della storia.
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Decrescita e finanza etica: idee nuove per uscire dalla crisi
Siamo di fronte ad una svolta probabilmente epocale: il modello economico nato 250 anni fa dalla rivoluzione industriale e basato sulla crescita infinita si scontra con i limiti fisici della biosfera. Dopo la caduta del Muro di Berlino, ci si era illusi che l’economia capitalistica e liberista, guidata dalla mano invisibile del mercato, avrebbe portato progresso e benessere per tutti, ma così non è stato. Il mondo non è mai stato così ricco (per pochi) e mai così povero (per moltissimi) e tale divario è in aumento anche nel mondo occidentale.
Giappone, un mese dopo: tra nuove scosse e minacce nucleari
Con il capo chino sui luoghi del disastro e con la grande dignità che lo contraddistingue, oggi il popolo giapponese si è fermato per un minuto di silenzio, ad un mese esatto da quel violentissimo terremoto che l’11 marzo scorso ha provocato un devastante tsunami e la peggiore crisi nucleare dai tempi di Chernobyl.
Eppure la tragedia del Giappone non è un drammatico ricordo ma piuttosto una spaventosa realtà che il passare dei giorni rende sempre più preoccupante.
Un 25 aprile per il bene comune
25 aprile 2011 dalle 14,30 alle 19,30
Vicenza – Alfa Fiera Hotel, Via dell’Oreficeria 50:
Moderatore: Andrea Marcon (Movimento Zero)
Interventi di:Cinzia Bottene (No Dal Molin), Elvio Arancio (Per il Bene Comune), Gianni Lannes (scrittore e giornalista), Leonardo Mazzei (Campo Antimperialista ),
Cagliari- Caesar’s Hotel, Via Darwin 2/4 Cagliari
Moderatore: Rita De Sario (Per il Bene Comune)
Dal wc al rubinetto: così a Singapore si ricicla anche l’acqua
Dallo sciacquone del water alla caraffa da servire in tavola, dopo un clamoroso trattamento di depurazione: così, l’acqua riciclata finisce persino in bottiglia. Se il mondo guarda con paura alla tragedia di Fukushima, che dimostra quanto sia difficile produrre energia senza pericoli, è sempre l’Asia a suggerire una via d’uscita: risorse rinnovabili. A partire dall’acqua, il petrolio del terzo millennio.
La democrazia all’uranio impoverito
Nel novero degli “aiuti umanitari” dispensati a pioggia in quei paesi dove una parte del popolo vuole conquistare la "democrazia e la libertà" certificate dall’occidente, ma occorre un aiutino e magari qualche bastonata per convincere l’altra parte di popolo che non è dello stesso avviso, riguardo alla bontà di una scelta tanto improvvida, l’uranio impoverito non manca mai, quasi si trattasse del toccasana democratico per antonomasia.
Fukushima, azoto nel reattore n.1 per evitare nuove esplosioni
Dopo aver chiuso la falla del reattore n.2 della centrale nucleare di Fukushima, i tecnici della Tepco stanno iniettando in queste ore azoto nella gabbia di contenimento del reattore n.1 al fine di prevenire possibili esplosioni di idrogeno. La stessa operazione verrà effettuata nei reattori 2 e 3.
La geometria contro gli ecomostri
La nostra civiltà tecnicamente avanzata ha il dovere morale di costruire un ambiente che agevola la vita umana, e, allo stesso tempo, di proibire costruzioni inumane erette a gloria di qualche ideologia, come furono le piramidi della casta religiosa legata al Faraone. Ebbene, anche presso di noi sono state elevate piramidi: non tombe reali, ma appartamenti per la classe operaia e disoccupata.
Arriva Energethica! e noi ci saremo…
Il circolo territoriale del Movimento per la Decrescita Felice di Torino parteciperà ad ENERGETHICA, il salone delle energie sostenibili, che si terrà a Torino Lingotto dal 7 al 9 aprile 2011.
Il Circolo parteciperà con molte iniziative venerdi 8 aprile pomeriggio al Salotto delle Idee, dove saranno presentate delle iniziative, buone pratiche e laboratori per un uso corretto e consapevole dell’energia, mentre sabato 9 pomeriggio presenterà un convegno ‘Approcci alla decrescita nella produzione energetica e nell’attività edilizia’.

