Occupazione giovanile: la locomotiva tedesca e la carriola italiana

In Italia sale al 29% la disoccupazione giovanile, vale a dire di persone comprese fra i 15 ed i 24 anni di età. Nuovo record negativo dal 2004, anno in cui hanno avuto inizio le serie storiche mensili. A comunicarlo è l’Istat che, in base a dati destagionalizzati e a stime provvisorie, ha mostrato come allo stesso tempo risulti invariato il numero di occupati, pari al 57%. Questo, mentre in Germania avviene esattamente il contrario, con una disoccupazione giovanile ai minimi storici. Differenze economiche, politiche, sociali, culturali, quelle tra i due Paesi.

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Serve una nuova coscienza anti-nucleare

Quello relativo al nucleare sembra un argomento in grado di scaldare gli animi come pochi altri. Un tema terribilmente ideologizzato (almeno in Italia, nazioncina che vediamo essere ormai fuori dal tempo, in cui chi afferma che il nucleare è una boiata si sente dare ancora del “comunista”); un argomento che riesce meglio di ogni altro a mostrare come gran parte delle persone, nel Bel Paese, parli solo ed esclusivamente per partito preso. O peggio, per sentito dire. Soprattutto ora che il Forum Nucleare Italiano finge di promuovere un dibattito a riguardo.

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Il cambiamento

Milioni di cittadini stanno svolgendo incontri, dibatti creativi, alcuni di essi stanno producendo esempi, modelli e buone pratiche, questa immensa socialità, convivialità è accomunata da un valore: iniziare a vivere da esseri secondo nuovi modelli di sviluppo, un nuovo paradigma culturale. Le relazioni sociali degli incontri sono basate sulla condivisione e sull’approccio olistico, essi stanno producendo il cambiamento di cui ha bisogno la società umana e stanno producendo un’evoluzione spontanea accelerata anche dai contenuti presenti nella rete di internet.

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Cile, padroni a casa Mapuche

Lo Stato cileno, a distanza di molti anni dalla fine della dittatura sanguinaria e filo-liberista di Pinochet, continua ad espropriare le terre dei Mapuche, applicando leggi che, con la scusa di combattere il terrorismo, tendono a limitare la libertà e la possibilità di espressione di chi difende la propria terra. Un crimine gravissimo, a quanto pare, che può portare alla condanna a 50 anni di carcere persino chi si oppone in maniera non violenta.

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Auto, carne, energia: l’inquinamento è maschio

La differenza tra i sessi non si misura soltanto con l’aggressività maschile, di solito superiore a quella femminile, ma nel rapporto ben diverso di uomini e donne con l’ambiente. Sono i maschi, almeno in Europa, i veri nemici dell’equilibrio ecologico. Lo afferma almeno uno studio effettuato dalla Defence Research Agency svedese, e pubblicato dalla rivista Energy Policy.

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Un comitato referendario nazionale unico per acqua e nucleare

I tre SI  ai referendum (2 per l’acqua pubblica e 1 contro il nucleare) si vinceranno  o si perderanno  tutti  assieme. Allo stato attuale sono persi. Parliamoci chiaro. Il traguardo del quorum 50% irraggiungibile. Sostenuti  da mezzi finanziari sproporzionati, loro non faranno campagna per il no, gli basterà giocare sugli opposti schieramenti partitici, sul silenzio e la complicità mediatica. Noi invece dovremo battere le strade, fare il porta a porta, volantini e banchetti e assemblee paese per paese, quartiere per quartiere.

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