Acqua per il cibo: gli sprechi che non vediamo

Una bella fiorentina al sangue da 3 etti costa 4.650 litri di acqua. Per il contorno di patate arrosto che l’accompagnano ce la caviamo con 25 litri. Il piatto di ciliegie fa 373 litri. E la tazzina di caffè 140. A tavola non contano solo le calorie: senza accorgercene divoriamo un fiume di acqua che è servita a coltivare e ad allevare i prodotti che finiscono nel nostro piatto. E, quando buttiamo via il cibo, buttiamo anche l’acqua che contiene.

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Finiti i giochi: si viene al dunque

Nel mezzo della comprensibile euforia per quella che sembra esser la fine della ventennale parabola politica di Berlusconi, mi sembra utile richiamare l’attenzione sull’incredibile rapidita’ e facilita’ con cui il premier ha dovuto stavolta, diversamente dal suo solito,  rassegnarsi a lasciare il posto (e con cio’ probabilmente presto ad uscire del tutto di scena).

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Nel mirino scuola e cultura: l’Europa ha paura di Dante?

Licenziamo pure Dante e Petrarca: non servono più. La nostra scuola ha contribuito a fare dell’Italia la settima potenza industriale del mondo, nonché l’economia meno indebitata d’Europa dopo la Germania? Non importa: il super-potere che ha messo al guinzaglio l’Italia farà terra bruciata della nostra cultura. E proprio la scuola potrebbe essere il primo obiettivo di Mario Monti, commissario di fiducia designato dall’impero finanziario euro-atlantico.

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Quando salgono le acque

Era il 1963 quando Bob Dylan cantava “radunatevi gente, ovunque voi siate, ed accettate che l’acqua intorno a voi e’ salita” perche’ “i tempi stanno cambiando” e “sara’ una pioggia dura quella che cadra’ ”.
Ora, quasi cinquant’anni dopo, forse quell’acqua e’ arrivata al punto in cui anche i piu’ recalcitranti a riconoscere l’evidenza saranno costretti ad aprire gli occhi, ed e’ significativo che qualcuno, autoelettosi ad avanguardia avanzata di questa evidenza, si presenti come il “blocco nero”; sintomo inquietante del buio ch

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