Cresce lo stato di allerta presso la “Libera Repubblica della Maddalena”, il sito di Chiomonte, in Val di Susa, dove i No-Tav sono pronti a fare resistenza passiva in caso di intervento delle forze dell’ordine. In mattinata sopra il presidio giravano alcuni elicotteri della polizia per filmare la zona, e si temono i primi sgomberi da parte della polizia già nel corso della prossima notte. In caso di allarme, i valsusini contano di mobilitare migliaia di persone nell’arco di pochi minuti.
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Domenica 12 e lunedì 13 giugno vota SI per dire NO
1 – Vota SI per dire NO AL NUCLEARE.
2 – Vota 2 SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA.
3 – Vota SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO.
RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM, perché non faranno passare questi spot ne’ in Rai ne’ a Mediaset.
Sapete perché ? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum lo scenario sarebbe drammatico per certi imprenditori che cercano situazioni di monopolio su certi mercati … ma stupendo per tutti i cittadini italiani:
Una visione diversa del referendum 12/13 giugno
Oggi, 11 giugno, andrò a parlare di orti insorti a Sasso Marconi, BO. Di orti si può ancora parlarne.
Fermare l’aggressione
Cari tutti, vi sottoponiamo questo appello scritto da Giulietto Chiesa e Massimo Fini, insieme ad Angelo Del Boca. Maurizio Pallante, che lo ha già sottoscritto, propone ai soci e simpatizzanti del MDF di fare lo stesso.
Vi proponiamo quindi di aderire, firmarlo e darne massima diffusione.
Fermare l’aggressione!
La nostra guerra di Libia continua, nella piena illegalità con cui cominciata.
Benedetto XVI: adottare energie sicure e rispettose dell’uomo e del creato
I primi sei mesi di quest’anno sono stati caratterizzati da innumerevoli tragedie che hanno riguardato la natura, la tecnica e i popoli. L’entità di tali catastrofi ci interpella. È l’uomo che viene per primo, ed è bene ricordarlo. L’uomo, al quale Dio ha affidato la buona gestione della natura, non può essere dominato dalla tecnica e divenirne il soggetto. Una tale presa di coscienza deve portare gli Stati a riflettere insieme sul futuro a breve termine del pianeta, di fronte alle loro responsabilità verso la nostra vita e le tecnologie. L’ecologia umana è una necessità imperativa.
Referendum: Sì alla politica, ma non con questi politici
Chi ha perso? Berlusconi, Bossi, l’idea che il Privato sia sempre e comunque meglio del Pubblico, i telegiornali di regime che hanno cercato di abrogare i referendum dalla testa degli spettatori. Chi ha vinto? Una rabbia e una speranza indefinite, il Noi che torna dopo tanto tempo a prevalere sull’Io, migliaia di cittadini riuniti nelle nuove famiglie elettroniche dei social network, dove si va a votare perché ti ha informato l’amico e non il partito. Tra i due elenchi, una differenza salta subito agli occhi.
Referendum, ecco ora che cosa cambia
Tra rimedi e scappatoie: legge sull’acqua e prescrizione breve
E adesso che i referendum sono passati, cosa cambia davvero? Le reazioni a catena dei quattro sì anticipano qualcosa di nuovo sul futuro dell’Italia. E del governo: a partire dal suo primo ministro.
Non c’è più il legittimo impedimento
L’Italia ha scelto di scegliere: quorum raggiunto
Quorum raggiunto e ampiamente superato (anche contando gli italiani all’estero). I primi dati parlano di una percentuale di votanti sopra il 57%. I referendari ce l’hanno fatta. Nonostante la censura mediatica, nonostante i tentativi di impedire il voto, nonostante gli inviti di parte delle istituzioni a non votare, gli italiani hanno deciso di scegliere.
Forza Italia!
Forza Italia! Adesso che non è più il nome di un partito, il suo partito, possiamo e dobbiamo davvero dirlo. Man mano che in redazione arrivano notizie di code ai seggi, di gente che per scegliere da sola il proprio destino ha deciso di non andare al mare, o di tornare a casa in anticipo sul previsto, l’urlo del tifoso, quell’urlo che per molti, troppi anni anni ci è stato espropriato, è difficile da trattenere. Il quorum ai referendum è possibile. Non è sicuro, ma è possibile. E allora eccolo qui quell’urlo: Forza Italia!

