Il 22 aprile è stata la giornata mondiale dedicata alla terra, l’Earth Day, celebrata in 190 paesi del mondo da mezzo miliardo di persone. In realtà, fra inquinamento che peggiora, buco dell’ozono che si allarga e tassi di radioattività nell’aria e nell’oceano, motivi per celebrare ce ne sono sempre meno. Possiamo però utilizzare questa occasione per riflettere su cosa possiamo fare noi qui e ora. A partire dai rifiuti.
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Marea nera, i silenzi di Bp e governo Usa: svelati dalla Wikileaks ambientalista
Blog, video e migliaia di documenti inediti gettano luce sulla catastrofe petrolifera del Golfo del Messico. A lungo Bp e governo hanno cercato di minimizzarla. Ma ora, a più di un anno dall’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon, che in tre mesi ha provocato lo sversamento in mare di oltre 500mila tonnellate di petrolio, Greenepeace mette a disposizione PolluterWatch, un database che raccoglie documenti inediti, incluse le registrazioni di volo dei piloti che operavano nella zona.
Il trionfo dell’esibizionismo nell’era dei social network
Facebook ha distaccato di molto ogni altra novità e moda passeggera legata a Internet, e ha battuto tutti i record di crescita del numero degli utenti regolari. Altrettanto dicasi per il suo valore commerciale, che secondo Le Monde del 24 febbraio scorso ha ormai raggiunto la cifra inaudita di 50 miliardi di dollari. Mentre scrivo, il numero degli "utenti attivi" di Facebook ha doppiato la boa del mezzo miliardo: alcuni di essi, naturalmente, sono più attivi di altri, ma ogni giorno va su Facebook almeno la metà di tutti i suoi utenti attivi.
Crolla il consenso nucleare europeo
Ignorando per un momento la patetica marcia indietro sul nucleare del governo italiano (per non far raggiungere il quorum al referendum del 12 e 13 giugno e non portare abbastanza italiani a votare contro il “legittimo impedimento”), è interessante vedere come il crollo del consenso per l’energia atomica abbia contagiato quasi tutta l’Europa.
La nube radioattiva proveniente dal giappone, anche se nessuno ce lo dice, ha contaminato l’Europa
Il rischio da contaminazione in Europa non è più "trascurabile", secondo CRIIRAD, un ente di ricerca francese sulla radioattività. L’ONG sta consigliando le donne incinte e i bambini di evitare i "comportamenti a rischio", come il consumo di latte fresco o di verdure con foglie di grandi dimensioni.
Antefatto
Referendum, Tozzi: “Il governo vuole tutelare se stesso e le lobby”
“I have a dream: un governo che, quando si trova a lagiferare su questioni di carattere energetico-ambientale, si affidi a un comitato scientifico”. A parlare così è Mario Tozzi, geologo, divulgatore e mezzobusto televisivo dell’ambientalismo italiano che sottolinea come la classe politica nostrana sia l’unica a non avvalersi di un consiglio di esperti in materia di ambiente ed energia.
Deliri nucleari di un vecchio pazzo
Le parole pronunciate ieri da un vecchio pazzo segnano il confine tra la fine della democrazia in Italia e la sua, pur fioca, sopravvivenza: "Siamo assolutamente convinti che l’energia nucleare è il futuro per tutto il mondo.
Contemplazione
Dalla finestra della mia cucina si vedono dei prati verdi, dietro delle case e in fondo, ritagliate nel cielo, le montagne ancora spruzzate di neve.
Una volta i prati erano divisi da filari di salici che allungavano le loro radici nelle rogge.
L’acqua scorreva trasportando semi, piccoli insetti; a volte pezzi di plastica o bottiglie, dandogli comunque un senso, un ritmo, o anche solo una direzione.
Adesso non più.
Gli animali per bere devono spostarsi, esponendosi a rischi di svariata natura.
Anche l’Italia bombarderà la Libia per la libertà… delle risorse
Alla fine il Governo ha ceduto alle pressioni di Francia, Inghilterra e Stati Uniti: nell’anniversario della liberazione, in una lunga telefonata ad Obama, Silvio Berlusconi ha annunciato che anche l’Italia bombarderà in Libia. Una decisione presa in fretta e furia, senza consultare il parlamento né avere una linea compatta all’interno del Governo, con la Lega che si è fermamente opposta alla risoluzione.

