Gli scontri del 14 dicembre e l’altra Italia

Poteva essere una giornata che avrebbe cambiato la storia di un Paese. Invece quelli che lo avevano sperato sono stati definiti “ingenui”. Il Governo si è salvato per tre voti, e la campagna acquisti ha funzionato per un pelo. Poco prima delle 14.00 di ieri la Camera ha approvato la fiducia al Governo con 314 voti favorevoli e 311 contrari. Nelle strade delle città italiane piene dalla mattina di giovani, lavoratori, immigrati, cittadini esausti, la marcia verso una possibile svolta è diventata protesta accesa. A Roma gli scontri più violenti.

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Verso un nuovo soggetto politico: UNITI e DIVERSI

Nel seminario di Torino del 16 ottobre, e nei due successivi appuntamenti operativi di Genova (29/10) e Roma (21/11), si è ampliato ed arricchito il documento da presentare all’Assemblea Nazionale a Bologna il prossimo 18 dicembre.

Pur essendo imperniata su analisi e proposte fondanti per i soggetti che hanno già intrapreso un percorso comune, si tratta chiaramente di una piattaforma aperta alla partecipazione di tutti coloro che condividono l’urgenza di giungere alla nascita di un nuovo soggetto politico indipendente dai partiti.

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Da Parma a Roma si accende il dibattito sugli inceneritori

Si farà o non si farà l’inceneritore di Parma? La questione è negli ultimi giorni oggetto di un botta e risposta tra Pietro Vignali, sindaco della città, e Andrea Viero, amministratore delegato di Iren Ambiente, azienda che dovrebbe occuparsi della costruzione dell’impianto. Al primo cittadino che chiede chiarezza sui costi effettivi, Viero risponde sollecitando una presa di posizione: “il sindaco Vignali ci dica se il termovalorizzatore si fa oppure no.

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No-Gronda: i genovesi boicottano l’ultima Grande Opera

Gronda? No, grazie. Genova non vuole la super-tangenziale da 5 miliardi di euro: costosa, devastante, inutile. Come la valle di Susa contro la Torino-Lione, ora anche il capoluogo ligure rifiuta la grande opera. Lo fa nel modo più esplicito: boicottando il Comune, che aveva organizzato una consultazione popolare per eleggere i rappresentanti di un Osservatorio sulla Gronda. Risultato: umiliazione. Su oltre 68.000 aventi diritto, solo 562 abitanti hanno votato, nonostante l’impegno del sindaco Pd, Marta Vincenzi. Alle urne, meno dell’1% della popolazione interessata. Uno smacco.

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