Dal wc al rubinetto: così a Singapore si ricicla anche l’acqua

Dallo sciacquone del water alla caraffa da servire in tavola, dopo un clamoroso trattamento di depurazione: così, l’acqua riciclata finisce persino in bottiglia. Se il mondo guarda con paura alla tragedia di Fukushima, che dimostra quanto sia difficile produrre energia senza pericoli, è sempre l’Asia a suggerire una via d’uscita: risorse rinnovabili. A partire dall’acqua, il petrolio del terzo millennio.

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La democrazia all’uranio impoverito

Nel novero degli “aiuti umanitari” dispensati a pioggia in quei paesi dove una parte del popolo vuole conquistare la "democrazia e la libertà" certificate dall’occidente, ma occorre un aiutino e magari qualche bastonata per convincere l’altra parte di popolo che non è dello stesso avviso, riguardo alla bontà di una scelta tanto improvvida, l’uranio impoverito non manca mai, quasi si trattasse del toccasana democratico per antonomasia.

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La geometria contro gli ecomostri

La nostra civiltà tecnicamente avanzata ha il dovere morale di costruire un ambiente che agevola la vita umana, e, allo stesso tempo, di proibire costruzioni inumane erette a gloria di qualche ideologia, come furono le piramidi della casta religiosa legata al Faraone. Ebbene, anche presso di noi sono state elevate piramidi: non tombe reali, ma appartamenti per la classe operaia e disoccupata.

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Arriva Energethica! e noi ci saremo…

Il circolo territoriale del Movimento per la Decrescita Felice di Torino parteciperà ad ENERGETHICA, il salone delle energie sostenibili, che si terrà a Torino Lingotto dal 7 al 9 aprile 2011.
Il Circolo parteciperà con molte iniziative venerdi 8 aprile pomeriggio al Salotto delle Idee, dove saranno presentate delle iniziative, buone pratiche e laboratori per un uso corretto e consapevole dell’energia, mentre sabato 9 pomeriggio presenterà un convegno ‘Approcci alla decrescita nella produzione energetica e nell’attività edilizia’.

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L’inarrestabile corsa del petrolio: superati i 120 dollari al barile

Brutte notizie per i fautori delle energie non rinnovabili. Dopo il disastro di Fukushima, che ha dimostrato una volta di più l’estrema pericolosità del nucleare, arriva un’altra mazzata: il petrolio sale a 120 dollari al barile. Sono livelli che non si vedevano dai primi mesi del 2008, prima della crisi economica che ha colpito il mondo intero. Una crisi causata, secondo molti, proprio dall’improvviso innalzamento del prezzo del petrolio, e “servita” a riportare il prezzo del greggio a prezzi “accettabili”, sotto i 60 dollari al barile.

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Tre referendum. Tre Sì

Ricognizione preliminare sulle consultazioni popolari del 12 e 13 giugno. Di cui finora si è parlato pochissimo, per un’evidente ostilità da parte dei grandi media e di chi li controlla. E di cui in futuro si comincerà a discutere per forza, ma con tutte le distorsioni che è facile aspettarsi

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Libia, war game: raid franco-inglesi già pronti dal 2010

C’è un dittatore feroce, che regna col terrore su un “paese del sud”. Un giorno il dittatore cede il potere al figlio, e la situazione peggiora ulteriormente. A quel punto, entrano in azione i “buoni”, Francia e Gran Bretagna: che, con mirati raid aerei, intervengono per fermare i tiranni, padre e figlio. Gheddafi? Mubarak? Chi può dirlo.

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Nel Golfo del Messico torna la marea nera, ma ancora non si sa se è petrolio

A quasi un anno dalla catastrofe che ha ammorbato per mesi l’Oceano Atlantico e le coste meridionali degli Stati Uniti, sulla superficie di quei mari è riapparsa una enorme chiazza scura nei pressi della Deepwater Horizon, la piattaforma della Bp che, esplodendo, ha provocato una delle peggiori catastrofi ambientali della storia.

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