Ucciso davanti alla sua comunità, a colpi di pistola in testa e su tutto il resto del corpo, dopo essere stato fatto sdraiare per terra. È questo il triste destino toccato a Nísio Gomes, uno dei più importanti leader religiosi dei Guarani. La sua ‘colpa’? quella di volere re-impossessarsi delle poche terre appartenenti da sempre a lui ed alla sua gente, ma strappategli con la forza trent’anni fa da un grosso allevatore di bestiame.
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Cantieri e veleni: svendere la salute, per trenta denari?
Sindaci pronti a dare l’ok a piccole e grandi opere “inutili”, in cambio di sbrigativi indennizzi e piccole compensazioni. E pazienza se a rimetterci sono il territorio e la salute dei cittadini. Questo il tono dell’ultima denuncia della sezione alessandrina di “Medicina Democratica”, già protagonista di un lungo braccio di ferro con il governo per impedire la “normalizzazione” del deposito Sogin di Bosco Marengo, contenente combustibile radioattivo.
MDF sbarca in Europa. “Dove sta la decrescita in Italia”?
Riportiamo la traduzione in italiano di un’intervista a Maurizio Pallante apparsa sul numero di dicembre della rivista mensile francese "La Décroissance". Dopo l’avvio di contatti con l’associazione belga Nature et Progrès, questo è il secondo passo del nostro movimento per stringere rapporti di collaborazione con i movimenti della decrescita di altri Paesi.
Italia radioattiva e Scorie nucleari. “Chi sa trema, ma in silenzio”
Nonostante i referendum dello scorso giugno abbiano ribadito l’indisposizione degli italiani ad avere a che fare con l’energia nucleare, sono ancora molti i rischi e i problemi legati alla radioattività: dai rifiuti radioattivi di Saluggia, nel vercellese, alle testate atomiche nelle basi americane di Ghedi e Aviano; dagli effetti del poligono del Salto di Quirra, in Sardegna, all’uranio nelle montagne della Val di Susa.
Cambiamenti climatici: il Canada si ritira dal Protocollo di Kyoto
All’indomani della chiusura della 17esima Conferenza dell’Onu sui cambiamenti climatici, il Canada ha ufficialmente annunciato che si ritirerà dal protocollo di Kyoto, trattato che costituisce il primo tentativo planetario di contrastare il riscaldamento globale.
“Ecco la lista delle banche nemiche del clima”
Nonostante il dichiarato amore per l’ambiente e le abili operazioni di greenwashing, 20 delle principali banche mondiali hanno finanziato (per decine di miliardi di euro) in questi ultimi anni l’industria del leggi tutto
Durban: ultimo giorno, trattative in dirittura d’arrivo
Volge al termine il summit sul clima in corso a Durban. Si chiude infatti ufficialmente oggi, 9 dicembre 2011, la 17esima conferenza mondiale Onu sui cambiamenti climatici, iniziata nella città sudafricana il 28 novembre scorso.
Come si concluderanno le trattative? Tre le opzioni possibili.
Tav, debito pubblico a tutti gli effetti. Ma occulto
Sono stato invitato per la prima volta a parlare del Tav in Val di Susa nel 1997. Ci sono ritornato altre decine di volte, ogni volta con un bagaglio arricchito di conoscenze, saperi e amicizie. Ci ritornerò il 14 di dicembre, ad Avigliana, per parlare come sempre delle ragioni scientifiche ed economiche del no a un’opera inutile, nella totale assenza di chi, schierato per il sì, senza alcuna motivazione tecnica, si nasconde dietro il paravento delle presunte violenze del movimento No Tav, che solo l’occultazione della verità e la disinformazione può tenere in piedi.
Basta finanziare la guerra!
Monti presenta la sua manovra di governo al parlamento. Un insieme di norme per niente equo, che se ne frega altamente di piccole cose come diritti acquisiti, pensioni, lotta all’evasione fiscale. Ma c’è una cosa che a me da un senso di impotenza enorme, soprattutto perché ignorata da tutti (partiti, politici, giornalisti) e portata avanti solo da poche persone attraverso i blog e alcuni siti internet: le spese per la guerra in Afghanistan e l’aumento per le spese militari in Italia.

