Possedere un’auto

Il 7 gennaio 2011 ero fermo nel traffico, all’altezza di Roma, in autostrada A1. In un pomeriggio assolato, alle 16:15 un Ford Transit, guidato da un individuo in stato ebbrezza, si evince dal verbale della polizia stradale, mi tampona distruggendo la mia auto: Ford Fiesta 1.8 TD.

Il destino ha voluto che vivessi ancora, ho riportato danni biologici ma sono vivo.

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Legambiente: il cemento si sta mangiando l’Italia

Il cemento si sta mangiando l’Italia, al ritmo di 10.000 ettari di territorio all’anno: ogni 4 mesi è come se nascesse una nuova Milano. Periferie sempre più estese, arterie stradali, maxi-parcheggi e capannoni. Grappoli disordinati di sobborghi residenziali e centri commerciali sorti in mezzo alle campagne. È l’ambiente nel quale vivono 6 italiani su 10.

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Decrescita e finanza etica: idee per uscire dalla crisi

Siamo di fronte ad una svolta probabilmente epocale: il modello economico nato 250 anni fa dalla rivoluzione industriale e basato sulla crescita infinita si scontra con i limiti fisici della biosfera. Dopo la caduta del Muro di Berlino, ci si era illusi che l’economia capitalistica e liberista, guidata dalla mano invisibile del mercato, avrebbe portato progresso e benessere per tutti, ma così non è stato. Il mondo non è mai stato così ricco (per pochi) e mai così povero (per moltissimi) e tale divario è in aumento anche nel mondo occidentale.

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Decrescita e finanza etica: idee nuove per uscire dalla crisi

Siamo di fronte ad una svolta probabilmente epocale: il modello economico nato 250 anni fa dalla rivoluzione industriale e basato sulla crescita infinita si scontra con i limiti fisici della biosfera. Dopo la caduta del Muro di Berlino, ci si era illusi che l’economia capitalistica e liberista, guidata dalla mano invisibile del mercato, avrebbe portato progresso e benessere per tutti, ma così non è stato. Il mondo non è mai stato così ricco (per pochi) e mai così povero (per moltissimi) e tale divario è in aumento anche nel mondo occidentale.

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Giappone, un mese dopo: tra nuove scosse e minacce nucleari

Con il capo chino sui luoghi del disastro e con la grande dignità che lo contraddistingue, oggi il popolo giapponese si è fermato per un minuto di silenzio, ad un mese esatto da quel violentissimo terremoto che l’11 marzo scorso ha provocato un devastante tsunami e la peggiore crisi nucleare dai tempi di Chernobyl.

Eppure la tragedia del Giappone non è un drammatico ricordo ma piuttosto una spaventosa realtà che il passare dei giorni rende sempre più preoccupante.

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Dal wc al rubinetto: così a Singapore si ricicla anche l’acqua

Dallo sciacquone del water alla caraffa da servire in tavola, dopo un clamoroso trattamento di depurazione: così, l’acqua riciclata finisce persino in bottiglia. Se il mondo guarda con paura alla tragedia di Fukushima, che dimostra quanto sia difficile produrre energia senza pericoli, è sempre l’Asia a suggerire una via d’uscita: risorse rinnovabili. A partire dall’acqua, il petrolio del terzo millennio.

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