Sebbene il governo giapponese e i media stiano facendo ogni sforzo per minimizzare il disastro nucleare, nell’impianto di Fukushima la probabilità di un altro incendio, un’altra esplosione mostruosa o una fusione del nocciolo aumenta di giorno in giorno. Il danneggiamento della centrale sta progredendo, esponendo così la salute di decine di migliaia di persone a un rischio incalcolabile.
Energia e Risparmio Energetico
Le soluzioni alla crisi ambientale partono in primo luogo dal risparmio energetico e dall’impatto ambientale della produzione di merci e servizi, due temi caldi sull’agenda di MDF. In questa sezione sono raccolti articoli su risparmio energetico, politiche energetiche, impatto ambientale ed energie rinnovabili
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Merkel sconfitta dai Verdi. Troppo tardi per l’inversione sul nucleare
È arrivata troppo tardi l’inversione di marcia di Angela Merkel sul nucleare, a ridosso dell’emergenza scattata dopo il disastro giapponese e l’incidente di Fukushima.
Il partito democratico-cristiano guidato dalla cancelliera tedesca, infatti, ha subito una netta sconfitta elettorale da parte dei Verdi alle elezioni amministrative nella regione del Baden-Wuerttemberg.
44,3 per cento dei voti alla coalizione della Merkel contro il 47,3 per cento dei voti a verdi e socialdemocratici. Queste le prime stime.
Rinnovabili: approvate sei mozioni bipartisan, ma sul nucleare non si discute
Non sappiamo bene se sia l’effetto della tragedia giapponese, dell’insicurezza sul fronte dell’approvvigionamento di petrolio o semplicemente dell’opportunismo, dopo che i sondaggi hanno mostrato la contrarietà della maggior parte degli italiani all’opzione nucleare. In ogni caso, il Senato ha posto all’ordine del giorno il tema delle rinnovabili ed ha approvato sei mozioni per sbloccare la situazione di confusione generata dal decreto legislativo del 3 marzo scorso.
Scandalo Fukushima: veleni, corruzione e omessi controlli
Dalla catastrofe di Fukushima e dalla coltre di nebbia (radioattiva e mediatica) che avvolge il disastro che ha messo ko il “nucleare sicuro” made in Japan, emerge ora una inquietante storia di veleni, corruzione e omessi controlli. Al centro del caso, il combustibile che alimenta il terzo reattore della centrale: si chiama Mox, acronimo di “mixed oxide fuel” ed è una pericolosa miscela di uranio e plutonio.
Nube radioattiva sull’Italia. “Nessun allarmismo”, tutti d’accordo (o quasi)
L’Ispra e il ministero della Salute: "Nessun rischio per la popolazione". Ettore Capri, esperto dell’Università Cattolica di Piacenza: "Controllare i prodotti agrari".
Vercelli, Pianosa e Sardegna. Ecco le aree papabili per il nucleare italiano
Il criterio di sicurezza sismica rende "idonee" a ospitare centrali poche aree. In una mappa elaborata dai Verdi compaiono anche Montalto di Castro e Caorso tra i siti che il governo potrebbe scegliere. Puglia, Basilicata, Maremma e Monferrato tra le zone dove potrebbe sorgere il deposito di scorie
Nucleare, tre italiani su quattro dicono “no” alle nuove centrali
Il campione intervistato dalla Gnresearch mostra una forte ostilità ai progetti del governo e si dice pronto a votare di conseguenza al referendum. Largo consenso alle rinnovabili, anche a costi più alti.
Cina, stop alla costruzione di nuovi reattori. Controlli a tappeto in quelli già attivi
L’agenzia Xinhua riporta una nota ufficiale del governo di Pechino: "Il Paese ha sospeso i procedimenti di approvazione per l’edificazione di nuovi impianti nucleari". 28 le centrali in fase di realizzazione, quasi la metà di tutte quelle che si stanno attualmente costruendo a livello globale.
Trappola radioattiva: solo il referendum ci salverà
Mentre il Giappone commuove il mondo lottando con la forza della disperazione contro i reattori “impazziti” di Fukushima e l’Unione Europea ormai parla apertamente di «rischio apocalisse», preparandosi a rivedere – e poi archiviare? – l’energia atomica sul vecchio continente, il governo italiano non fa una piega e insiste: vuole le nuove centrali, ripete, anche se in tre anni non è andato oltre i proclami e le stesse Regioni promettono barricate contro i futuri impianti.

