Trappola radioattiva: solo il referendum ci salverà

Mentre il Giappone commuove il mondo lottando con la forza della disperazione contro i reattori “impazziti” di Fukushima e l’Unione Europea ormai parla apertamente di «rischio apocalisse», preparandosi a rivedere – e poi archiviare? – l’energia atomica sul vecchio continente, il governo italiano non fa una piega e insiste: vuole le nuove centrali, ripete, anche se in tre anni non è andato oltre i proclami e le stesse Regioni promettono barricate contro i futuri impianti.

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Germania, stop alle centrali: l’Europa rinuncia al nucleare?

Mentre di ora in ora si aggrava l’allarme in Giappone per la centrale di Fukushima scossa dal devastante terremoto che ha provocato migliaia di vittime, la Germania ha deciso di sospendere la propria attività nucleare: la cancelliera Angela Merkel ha bloccato il prolungamento del ciclo operativo dei 16 reattori atomici tedeschi ancora in funzione, mentre l’Austria chiede un riesame dell’energia nucleare a livello europeo e la stessa Svizzera ha bloccato la procedura per l’autorizzazione di tre nuovi siti.

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Mangimi Ogm: dall’Unione Europea fine della ‘tolleranza zero’

Fine della tolleranza zero dell’Unione europea sugli organismi geneticamente modificati. Il 22 febbraio scorso, infatti, il Comitato permanente per la sicurezza alimentare e la salute animale della Ue (SCFCAH) ha deciso di innalzare fino allo 0,1 per cento la soglia di contaminazione da Ogm nei mangimi importati da paesi terzi.

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UNITI e DIVERSI: Avvio del percorso costituente di un nuovo soggetto politico

La Rete Provinciale torinese dei Movimenti e delle Liste di Cittadinanza (RPMLC), convoca la prima Assemblea nazionale “Uniti e Diversi”, il 18 dicembre 2010, dalle 10 alle 18, presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna, in via Zamboni 32, “per la formazione di un nuovo soggetto politico che governi la transizione”.

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Wikileaks: l’Italia, la mafia e gli interessi degli americani

Wikileaks ha recentemente pubblicato una nuova serie di articoli dedicati alla mafia nel nostro paese. Oltre a una disamina che pur non rivelando niente di nuovo è abbastanza interessante, vengono citate anche alcune soluzioni per affrontare il problema, che prevedono però un invasivo intervento da parte del governo americano.

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L’Aquila: cittadini contro la nuova grande ‘strada alluvionata’

Lo stra-potere del ‘dio cemento’ in Italia sembra non avere limiti. Persino in un territorio come quello abruzzese, nel quale la ricostruzione sta già offrendo ghiottissimi affari a costruttori e palazzinari vari, si vuole costruire una strada alle porte dell’Aquila che non solo comprometterebbe una delle ultime zone agricole abruzzesi, ma sorgerebbe in un’area ad elevato rischio di alluvioni. Non solo, l’operazione rischierebbe anche di ostacolare i lavori di ricostruzione delle frazioni del capoluogo abruzzese di Onna e San Gregorio.

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