Dai circoli di Legambiente parte l’allarme sul “fotovoltaico a terra” che comporta la perdita dei nostri terreni agricoli, facile preda degli interessi economici che derivano dai contributi statali, presenti ormai solo in Italia.
Politica e partecipazione
Grandi cambiamenti avverranno solo quando il pensiero della decrescita riuscirà a determinare una rivoluzione culturale in grado di contaminare la sfera politica! Per questo elaboriamo proposte politiche utili a riorientare gli obiettivi di tutti i partiti, oggi unicamente protesi a perseguire la crescita economica. Elaboriamo proposte attuabili a tutti i livelli, con particolare attenzione a quelle implementabili dal basso, dal nostro impegno di cittadini, specie nei piccoli comuni.
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Decreto rifiuti: Napolitano lo rispedisce al mittente
Dopo la ‘bocciatura’ da parte del capo dello Stato del decreto legge in materia di raccolta di rifiuti in Campania, il Governo sta lavorando ad una nuova versione del provvedimento.
Una manovra che taglia e inquina
La legge di stabilità in via d’approvazione premia l’autotrasporto e stanga i pendolari. Che avranno rincari fino a più 78 per cento
La manovra finanziaria appena licenziata dalla camera trova 400 milioni di euro per l’autotrasporto, anche 471 milioni di euro per i cacciabombardieri F-35 e ben 245 milioni per le scuole private, ma conferma i tagli per il trasporto ferroviario regionale a cui manca più di un miliardo.
Raddoppio del termovalorizzatore di Trezzo sull’Adda, cittadini sul piede di guerra
In un territorio virtuoso, come quello di Trezzo sull’Adda, dove la raccolta differenziata si attesta al 68%, parte il conto alla rovescia per l’apertura del cantiere: la Società Prima Srl, del gruppo Falck, intende ampliare l’inceneritore esistente nonostante più della metà dei rifiuti bruciati attualmente provenga da altre zone della Lombardia. Sindaci, Associazioni ambientaliste e cittadini sono pronti a dare battaglia.
No alle centrali nucleari: c’è ancora vita su questo pianeta
Ma chi l’ha detto che sia un male opporsi a un male, a maggior ragione se può pregiudicare il bene primario della salute, che ti entra direttamente nel giardino di casa? Con la formula “nimby” (“not in my backyard”, non nel mio giardino) i benpensanti condannano quanti, fra comitati di cittadini ed enti locali, si ribellano alle decisioni calate dall’alto in nome del cosiddetto “interesse nazionale”.
Grandi opere inutili: il forziere della Casta, Pd incluso
Le grandi opere? Una truffa, per finanziare sottobanco la politica attraverso l’apertura di cantieri spesso inutili, e che non si chiuderanno mai. Parola di Marco Ponti, docente di economia dei trasporti al Politecnico di Milano. Strade e ferrovie: dopo la celebre lavagna presentata da Berlusconi a “Porta a Porta” con 19 “opere prioritarie”, il numero delle nuove infrastrutture è arrivato a 184 nuove voci, costosissime e per nulla prioritarie, ma sostenute anche dal centrosinistra.
Una firma per Raphael e la sua schiena dritta (senza però dimenticarsi di Vincenzo Cenname)
Un mese fa, nella rubrica di Report “C’è chi dice no”, Milena Gabanelli raccontava la storia di un italiano con la schiena dritta: Raphael Rossi, 35 anni, specializzato nella progettazione di sistemi per la raccolta differenziata, fino a quattro mesi fa vicepresidente dell’Amiat (l’azienda municipale per la raccolta dei rifiuti a Torino) indicato da Rifondazione comunista.
Renzi: il rottamato
Matteo Renzi, vuole rottamare la vecchia politica…forse se stesso? Leggiamo il suo curriculum: Nel 1996 si iscrive al Ppi, di cui diventa nel 1997 Segretario giovanile. Nel dicembre 1999 è eletto Segretario al III Congresso Provinciale del Ppi. Il 22 settembre 2001 è eletto alla carica di Coordinatore. Il 7 giugno del 2003 viene rieletto. Dal 2004 al 2009 Renzi diventa presidente della Provincia di Firenze, aderisce al PDmenoelle, dal 2009 è eletto sindaco di Firenze. Cosa rottama allora Renzi? Sé stesso?
Dilma Rousseff presidente, il Brasile in prospettiva
Pochi giorni fa è stato reso noto l’esito delle attese elezioni presidenziali in Brasile: con il 54% dei voti si è aggiudicata la vittoria Dilma Rousseff, rappresentante del Partido dos Trabalhadores, battendo il social-democratico Josè Serra, la verde Marina Silva e altri sette candidati minori.

