Afghanistan, la guerra ci costa oltre 2 milioni al giorno

La guerra in Afghanistan costa all’Italia più di due milioni di euro al giorno. Il 24 gennaio la Camera si prepara a votare il diciannovesimo rifinanziamento semestrale della missione, che in settimana è costata la vita all’ennesimo soldato, l’alpino Luca Sanna, trentaseiesima vittima italiana di un conflitto mai messo in discussione dal Parlamento, pronto ancora una volta a sostenerne il costo.

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La società dei minuti contati

L’uomo e la donna d’oggi non riescono più a uscire dal ciclo lavoro-casa-famiglia. Sono sempre occupati a fare qualcosa per gli altri, e hanno sempre meno possibilità di fare qualcosa per se stessi. Il "me time", il tempo "per me", è in precipitoso declino: tra il 2005 e il 2010 è calato di otto ore e mezza a settimana. Ne rimane poco, pochissimo.

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L’Aquila: cittadini contro la nuova grande ‘strada alluvionata’

Lo stra-potere del ‘dio cemento’ in Italia sembra non avere limiti. Persino in un territorio come quello abruzzese, nel quale la ricostruzione sta già offrendo ghiottissimi affari a costruttori e palazzinari vari, si vuole costruire una strada alle porte dell’Aquila che non solo comprometterebbe una delle ultime zone agricole abruzzesi, ma sorgerebbe in un’area ad elevato rischio di alluvioni. Non solo, l’operazione rischierebbe anche di ostacolare i lavori di ricostruzione delle frazioni del capoluogo abruzzese di Onna e San Gregorio.

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Petrini: fermiano le ruspe, stop al massacro dell’Italia

Fermare le ruspe, o l’Italia sarà perduta. Parola d’ordine: stop al consumo del territorio. A lanciare l’allarme è Carlo Petrini, fondatore di “Slow Food”: se il cemento divorerà altra terra, avremo un paese devastato e senza più cibo. «Se la terra agricola sparisce, il disastro è alimentare, idrogeologico, ambientale, paesaggistico. E’ come indebitarsi a vita e indebitare i propri figli e nipoti per comprarsi un televisore più grosso: niente di più stupido».

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Diossina, dopo lo ‘scandalo’ è allarme sui mitili di Taranto

In Germania, a seguito dello scandalo alimentare riguardante la diossina, sono immediatamente cresciuti i consumi di prodotti biologici. "La reazione dei consumatori in Germania allo scandalo diossina – commenta il presidente di Federbio, Paolo Carnemolla – sta comportando una crescita importante degli acquisti di prodotti biologici ed il settore sta rispondendo con efficienza a questo aumento della domanda, con la sola eccezione del comparto avicolo".

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Tocca a noi

Il pianeta ed i suoi abitanti stanno mutando i propri pensieri e gli attuali stili di vita. Il default dell’immorale sistema monetario mondiale può accelerare il risveglio delle coscienze addormentate. Intanto, le comunità consapevoli stanno crescendo la propria resilienza e la capacità di reagire e di adattarsi ai cambiamenti che stanno già avvenendo e quelli che verranno. Persino alcune corporation per non sparire hanno cambiato la propria progettualità e stanno proponendo soluzioni tecniche più ragionevoli.

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Le guerre americane, la crisi e la dittatura del debito

Ormai viene ammesso senza remore da commentatori di differente ispirazione, come Innocenzo Cipolletta e Loretta Napoleoni. Alle origini dell’attuale crisi economica ci sono le guerre in Iraq e in Afghanistan. Per finanziare imprese militari che gli Stati Uniti non potevano permettersi, l’amministrazione americana, attraverso la Federal Reserve, quasi azzerò i tassi di interesse, in modo da avere disponibilità dei capitali ingenti liquidi che le necessitavano. Tutti i governi occidentali furono obbligati, come sempre accade, a fare lo stesso per reggere il passo.

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