Acqua pubblica. Clini all’Authority: “Fuori i profitti dalle tariffe”

Lo aveva promesso durante l’incontro del 23 febbraio con il Forum italiano dei movimenti per l’acqua e il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha inviato lo scorso venerdì all’Autorità per l’energia elettrica e il Gas e ai presidenti delle Regioni una lettera inequivocabile: “Desidero segnalare l’esigenza di dare attuazione a quanto stabilito dalla Corte Costituzionale, con la sentenza 26/2011, in merito all’abrogazione del comma 1 dell’articolo 154 del D.lgs 152/06, relativo all’adeguata remunerazione del capitale investito, così come stabili

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La TAV costruita sui nostri corpi

Questa notte è avvenuto un blitz militare per l’allargamento del cantiere TAV in Valle Clarea, pressi di Giaglione, Valle di Susa.
C’era un gran numero di forze dell’ordine e militari, ruspe, mezzi militari, saliti anche mentre sabato 75000 persone manifestavano pacificamente contro quest’opera assurda, inutile, dannosa, costosa. Invano.

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I No Tav: “Blocchiamo la Val Susa”. Abbà, manifestazioni in tutta Italia

L’assemblea generale dei No Tav ha deciso di “bloccare l’alta Valle Susa” per ostacolare il cambio turno delle forze di polizia che presidiano i cantieri della Tav, bloccando “a oltranza” l’autostrada e le statali. Intanto la Prefettura di Torino, dopo una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, ha deciso che i lavori nei cantieri dell’Alta velocità andranno avanti.

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Beni demaniali, tra vendite e occupazioni

Oggi c’è un’attenzione crescente all’argomento dei beni comuni, anche sull’onda dell’esito dei referendum su acqua e nucleare (esito che speriamo venga rispettato – il che, come sappiamo, non è affatto scontato).  Ci si torna ad occupare direttamente dei beni comuni di fronte alla deriva in cui versa la politica dei partiti, i quali appaiono più attenti a conservare privilegi ed a favorire interessi particolari privatistico-clientelari o come si usa dire “di casta” che a svolgere il proprio ruolo di rappresentanza delle istanze popolari.<

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La Francia: “Si sospenda il mais ogm”. E’ la richiesta inoltrata all’Unione Europea con una procedura d’urgenza.

La Francia: "Si sospenda il mais ogm". La Commissione europea ha ricevuto la richiesta del governo francese di sospendere la coltivazione del mais Ogm Mon810 nell’Unione europea. La conferma viene dal Frederic Vincent, portavoce del commissario europeo alla sanità, John Dalli, secondo cui Parigi "non richiede una clausola di salvaguardia nazionale, ma ha notificato la sua richiesta nell’ambito di una procedura d’urgenza per la sospensione della coltura del Mon810 in tutta l’Ue, sulla base dei più recenti studi in suo possesso".

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