Nessuna pietà per la valle di Susa: questione di ore, e i militanti No-Tav saranno nuovamente attaccati dalle forze antisommossa, pronte a sgombrare il campo “ad ogni costo” su ordine del governo per consentire l’apertura a Chiomonte del primo cantiere della Torino-Lione entro il 31 maggio.
Politica e partecipazione
Grandi cambiamenti avverranno solo quando il pensiero della decrescita riuscirà a determinare una rivoluzione culturale in grado di contaminare la sfera politica! Per questo elaboriamo proposte politiche utili a riorientare gli obiettivi di tutti i partiti, oggi unicamente protesi a perseguire la crescita economica. Elaboriamo proposte attuabili a tutti i livelli, con particolare attenzione a quelle implementabili dal basso, dal nostro impegno di cittadini, specie nei piccoli comuni.
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Anche il governo svizzero dice No all’atomo
Un altro paese europeo si appresta a dare il ben servito l’energia nucleare. Questa volta è il turno della Svizzera che ha annunciato il suo addio all’atomo entro il 2034. La decisione è stata formalizzata dal Consiglio federale: “Gli impianti esistenti dovranno essere disattivati alla fine del loro ciclo di vita e non saranno sostituiti”.
L’impianto nucleare di Sessa Aurunca: 23 anni per chiuderlo e mezzo miliardo di euro
Alla stazione quando chiedi per la centrale, la evocano con misura, distanza, quasi paura. Da queste parti lo chiamano mostro, l’impianto che ha smesso la sua attività nel 1978, dopo 33 anni è ancora lì ad agitare paure e timori della popolazione, nonostante le precauzioni di chi la gestisce. E’ chiusa, ma aumentano i costi di gestione, prelevati dalle tasche dei cittadini. Siamo a Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, ai confini con il Lazio.
Europa in rivolta contro le centrali nucleari. E la protesta “No Nuke” arriva anche in Svizzera
Mille studenti contro il nucleare: accade a Berna, dove i ragazzi hanno disertato la scuola per marciare sulla sede della società energetica che gestisce la centrale di Mühleberg, alla vigilia della storica decisione che il consiglio federale svizzero prenderà sul futuro dell’atomo (la discussione è prevista, appunto, per oggi). Sale così il vento di protesta contro il nucleare in tutta Europa.
Tav Torino-Lione, in da Rivalta a Rivoli: “Se iniziano i lavori blocchiamo il Giro”
Un appello alla mobilitazione permanente, dopo una prima prova di forza. A giorni potrebbero cominciare i nuovi sondaggi geognostici in Val di Susa, nella borgata La Maddalena di Chiomonte, e il popolo dei No Tav torna in strada con una marcia che da Rivalta arriva a Rivoli, due comuni in cui i sindaci sono favorevoli all’opera. Cinque chilometri percorsi da migliaia di persone, 15mila per gli organizzatori e 4mila per le forze dell’ordine.
Referendum Sardegna: un plebiscito contro il nucleare
I dati dello spoglio: su 1.368 sezioni scrutinate, pari a poco più del 75 per cento delle 1.820 complessive in Sardegna, i risultati parziali – sulla base dei dati forniti dai Comuni direttamente al Servizio elettorale della Direzione generale della Presidenza della Regione – mostrano una netta prevalenza dei Sì, 97,64%, nel referendum consultivo regionale sul nucleare. A favore della presenza di centrali atomiche nell’isola si sono espressi, invece, il 2,35 per cento dei sardi.
Polveri sottili, l’Italia finisce sotto inchiesta davanti alla Corte di giustizia Ue
La qualità dell’aria nelle nostre città è pessima. Così l’Italia finisce sul banco degli imputati presso la Corte di giustizia europea e rischia una procedura di infrazione. I valori limite di particelle PM10 sono stati infatti superati anche quest’anno e non sono mai state adottate misure ecologiche adeguate. E visto che nessuna istanza di deroga è stata trasmessa a Bruxelles, ora potrebbe arrivare una maxi-multa.
Gestione scorie nel vercellese, ambientalisti diffidano la Regione Piemonte
A Saluggia l’impianto Eurex e il deposito Avogadro contengono l’85% delle scorie radioattive italiane. Sono principalmente in forma liquida e da 30 anni si trovano a due passi dalla Dora Baltea e a 1,5 km dal più grande acquedotto del Piemonte. Secondo molti esperti, i rischi di contaminazione sono enormi. Carlo Rubbia, dopo l’alluvione che nel 2000 sommerse parte dei depositi, affermò che si era sfiorata una “catastrofe planetaria”. Saluggia ospita anche 5 kg di plutonio: una quantità sufficiente a uccidere 50 milioni di persone.
Referendum, dopo la ‘par condicio’ in Rai la censura continua
Sembrava fosse andata a buon fine la questione degli spot sui referendum in Rai, con l’approvazione del testo sulla par condicio da parte della Commissione di Vigilanza ed il richiamo alla tempestività del Presidente Napolitano cui era seguita a breve la messa in onda dei primi spot. Ma gli ingranaggi oleati della censura avevano subìto in quell’occasione solo una piccola interruzione, per riprendere prontamente la loro attività.

