Stili di vita

Cosa significa vivere in modo decrescente? Dall’alimentazione alla salute, dal turismo responsabile alle pratiche anti-consumiste. Perchè la decrescita non è solo teoria ma uno stile di vita veramente sostenibile basato sul rispetto del territorio e sul consumo critico. La decrescita non si identifica con la riduzione volontaria dei consumi per ragioni etiche, perché la rinuncia implica una valutazione positiva di ciò a cui si rinuncia. La decrescita è il rifiuto razionale di ciò che non serve.

Latouche a Taranto – La bottega delle idee

Nei giorni scorsi l’Amministrazione Comunale di Taranto ha presentato un seminario con Serge Latouche, Professore emerito di Scienze Economiche all’Università di Parigi XI, su “LA DECRESCITA COME VIA D’USCITA DALLA CRISI”.
Il relatore, autore di numerosi saggi che parlano della “decrescita”, ha relazionato, in un Salone degli specchi di Palazzo di Città finalmente gremito, ad un uditorio molto attento e interessato ad un argomento certamente innovativo.

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I Gruppi di Acquisto Terreni sopravviveranno alla crisi

L’avvocato Rosanna Montecchi, di Mantova, si definisce “un avvocato di banca pentito”. Specializzata nell’assistenza legale agli istituti bancari ha deciso di passare dalla parte dei risparmiatori, spesso le uniche vere vittime delle crisi della finanza. Studiando teorie economiche che alcuni definiscono “fantasiose”, come quelle tratte dai libri di Latouche “La Decrescita Serena” e Ehrenfeld ” L’inizio del crollo dell’era tecnologica”, Rosanna matura una idea per un grande affare: investire in un fondo.

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C’è chi va con le Esco (parte seconda)

Nella prima parte abbiamo parlato dei vantaggi forni ti dalle «esco», energy service companies, società di servizi energetici che permettono di effettuare la ristrutturazione energetica degli edifici tramite l’uso di forme contrattuali in cui i costi di investimento, anziché essere pagati dal committente, sono sostenuti dal fornitore della tecnologia, che successivamente recupera il capitale anticipato e ricava i suoi utili incassando, per un numero di anni prefissato contrattualmente, la totalità o una percentuale del risparmio economico conseguente al risparmio energetic

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Jungo: la rivoluzione dell’imbarco a vista

Fiumi di auto. Milioni di sedili vuoti che si spostano ogni giorno in ogni direzione.   I sedili vuoti sono come un corso d’acqua navigabile virtualmente inesauribile. Si tratterebbe di spostarsi senza la propria auto, usando le auto non già piene come se fossero un surf; il cabotaggio sulle correnti naturali di traffico potrebbe diventare un modo “normale” per spostarsi.

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Crescita, la festa è finita: il futuro dell’Italia fa paura

Fino agli anni novanta si credé nell’ultimo grande ciclo ritenuto irreversibile e innovatore, autopropulsivo e all’altezza della globalizzazione: l’interminabile ciclo della piccola e media impresa, dei distretti industriali della Terza Italia, fucine di occupazione e di nicchie di mercato aperte al mondo. Quanti politici cercarono di cavalcare l’illusione che i distretti sarebbero entrati in sistema, portando un nuovo capitalismo al centro del mondo? I capannoni vuoti – nel Nordest italiano e non solo – oggi ci raccontano quell’abbaglio.

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