Siccità in Amazzonia: se il polmone del pianeta diventa una minaccia per il clima

Rio delle Amazzoni ai minimi storici e 20 città in stato di emergenza. L’Amazzonia assetata è diventata un problema: da polmone verde della Terra, s’è trasformata in vera e propria minaccia per il clima del pianeta. Sotto accusa, insieme all’abbattimento di milioni di alberi, l’eccezionale stagione siccitosa del 2010. Nella morsa della sete, l’immensa selva sudamericana ha rilasciato più anidride carbonica di quanta ne abbia assorbita.

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Referendum acqua: firma per accorpamento con le amministrative

Parte la raccolta firme on-line per l’accorpamento delle date del voto per il referendum e le amministrative.
Cerchiamo di far girare questa informazione come la scorsa volta, coinvolgendo il maggior numero di persone e facendogli leggere il nostro appello; questo infatti è un importante strumento di pressione che abbiamo per far sentire la nostra voce e comunicare i nostri contenuti.

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Nucleare a Flamanville, operai immigrati in regime di semischiavitù

Il deteriorarsi delle condizioni di vita e di lavoro è avvenuto a causa dei ritardi accumulati e del continuo aumento dei costi presso il cantiere della futura centrale. Ma anche alla parziale privatizzazione di Edf e al dilagante fenomeno dei subappalti

Operai tenuti in semi-schiavitù. Siamo nel cantiere della nuova centrale atomica di Flamanville, nella Bassa Normandia, dove un terzo dei 3.200 addetti è immigrato da Romania e Bulgaria.

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Polveri sottili, a Milano l’inquinamento è fuori controllo

Sono trascorsi appena 38 giorni dall’inizio del 2011 eppure Milano ha già esaurito il bonus annuo di 35 giorni con l’inquinamento oltre i limiti di tolleranza che l’Unione Europea concede alle città. Malgrado due domeniche consecutive di blocco del traffico, ieri le centraline dell’Arpa hanno registrato infatti il valore record di 181 microgrammi al metrocubo di Pm10 nella stazione di via Senato. Tassi di tre volte superiori al limite europeo dei 50, si sono avuti anche in Città Studi (157) e al Verziere (176).

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Occupazione giovanile: la locomotiva tedesca e la carriola italiana

In Italia sale al 29% la disoccupazione giovanile, vale a dire di persone comprese fra i 15 ed i 24 anni di età. Nuovo record negativo dal 2004, anno in cui hanno avuto inizio le serie storiche mensili. A comunicarlo è l’Istat che, in base a dati destagionalizzati e a stime provvisorie, ha mostrato come allo stesso tempo risulti invariato il numero di occupati, pari al 57%. Questo, mentre in Germania avviene esattamente il contrario, con una disoccupazione giovanile ai minimi storici. Differenze economiche, politiche, sociali, culturali, quelle tra i due Paesi.

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Serve una nuova coscienza anti-nucleare

Quello relativo al nucleare sembra un argomento in grado di scaldare gli animi come pochi altri. Un tema terribilmente ideologizzato (almeno in Italia, nazioncina che vediamo essere ormai fuori dal tempo, in cui chi afferma che il nucleare è una boiata si sente dare ancora del “comunista”); un argomento che riesce meglio di ogni altro a mostrare come gran parte delle persone, nel Bel Paese, parli solo ed esclusivamente per partito preso. O peggio, per sentito dire. Soprattutto ora che il Forum Nucleare Italiano finge di promuovere un dibattito a riguardo.

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Il cambiamento

Milioni di cittadini stanno svolgendo incontri, dibatti creativi, alcuni di essi stanno producendo esempi, modelli e buone pratiche, questa immensa socialità, convivialità è accomunata da un valore: iniziare a vivere da esseri secondo nuovi modelli di sviluppo, un nuovo paradigma culturale. Le relazioni sociali degli incontri sono basate sulla condivisione e sull’approccio olistico, essi stanno producendo il cambiamento di cui ha bisogno la società umana e stanno producendo un’evoluzione spontanea accelerata anche dai contenuti presenti nella rete di internet.

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Cile, padroni a casa Mapuche

Lo Stato cileno, a distanza di molti anni dalla fine della dittatura sanguinaria e filo-liberista di Pinochet, continua ad espropriare le terre dei Mapuche, applicando leggi che, con la scusa di combattere il terrorismo, tendono a limitare la libertà e la possibilità di espressione di chi difende la propria terra. Un crimine gravissimo, a quanto pare, che può portare alla condanna a 50 anni di carcere persino chi si oppone in maniera non violenta.

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Auto, carne, energia: l’inquinamento è maschio

La differenza tra i sessi non si misura soltanto con l’aggressività maschile, di solito superiore a quella femminile, ma nel rapporto ben diverso di uomini e donne con l’ambiente. Sono i maschi, almeno in Europa, i veri nemici dell’equilibrio ecologico. Lo afferma almeno uno studio effettuato dalla Defence Research Agency svedese, e pubblicato dalla rivista Energy Policy.

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Un comitato referendario nazionale unico per acqua e nucleare

I tre SI  ai referendum (2 per l’acqua pubblica e 1 contro il nucleare) si vinceranno  o si perderanno  tutti  assieme. Allo stato attuale sono persi. Parliamoci chiaro. Il traguardo del quorum 50% irraggiungibile. Sostenuti  da mezzi finanziari sproporzionati, loro non faranno campagna per il no, gli basterà giocare sugli opposti schieramenti partitici, sul silenzio e la complicità mediatica. Noi invece dovremo battere le strade, fare il porta a porta, volantini e banchetti e assemblee paese per paese, quartiere per quartiere.

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Solare: la rivoluzione è vicina. I pannelli che funzionano di notte

Un pannello solare che funziona di notte è una contraddizione di termini. In una parola: impossibile. Ma Steven Novack, dell’Idaho National Laboratory del dipartimento americano dell’Energia, ha sviluppato un nuovo concetto di pannelli solari destinato a creare una vera rivoluzione nel settore. E soprattutto superare il grande limite dei pannelli solari: senza sole, quindi di notte, non producono energia, con le evidenti limitazioni che ciò comporta.

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Decrescita come Rivoluzione

I problemi che stiamo vivendo in questo preciso momento storico, siano essi di carattere economico piuttosto che finanziario, sociale o ambientale, non possono essere risolti con le pseudo-soluzioni offerte dal mondo politico-economico. Ciò di cui abbiamo veramente bisogno non è altra (improbabile) crescita economica, che invece di attenuare le disparità sociali le aumenterebbe ulteriormente. Non sono le pur utilissime innovazioni tecnologiche, affatto in grado di risolvere, nonostante la presunzione, i maggiori problemi ambientali.

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Diego Parassole per il Progetto Cambiamo: “I consumisti mangiano i bambini”

Dopo Alberto Patrucco, che è stato a Pavia lo scorso Ottobre, anche Diego Parassole apporta il suo contributo al Progetto Cambiamo: il suo nuovo spettacolo “I consumisti mangiano i bambini” verrà presentato in anteprima nazionale dalla rete “Cambiamo” la domenica 30 gennaio, e poi a partire dall’8 febbraio debutterà in prima nazionale presso il Teatro della Cooperativa di Milano.

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Disastro ambientale a Porto Torres: la marea nera si espande

La marea nera, causata dall’olio combustibile finito in mare l’11 gennaio, si allarga da Porto Torres sino alle coste di Santa Teresa di Gallura e Aglientu. Si tratta di aree vicine al Parco Nazionale Arcipelago La Maddalena e alla Riserva delle Bocche di Bonifacio, in territorio francese.

Il 22 gennaio scorso il presidente della Provincia di Olbia-Tempio, Fedele Sanciu, ha chiesto al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, di dichiarare lo stato di emergenza nazionale.

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Wikileaks: l’Italia, la mafia e gli interessi degli americani

Wikileaks ha recentemente pubblicato una nuova serie di articoli dedicati alla mafia nel nostro paese. Oltre a una disamina che pur non rivelando niente di nuovo è abbastanza interessante, vengono citate anche alcune soluzioni per affrontare il problema, che prevedono però un invasivo intervento da parte del governo americano.

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Afghanistan, la guerra ci costa oltre 2 milioni al giorno

La guerra in Afghanistan costa all’Italia più di due milioni di euro al giorno. Il 24 gennaio la Camera si prepara a votare il diciannovesimo rifinanziamento semestrale della missione, che in settimana è costata la vita all’ennesimo soldato, l’alpino Luca Sanna, trentaseiesima vittima italiana di un conflitto mai messo in discussione dal Parlamento, pronto ancora una volta a sostenerne il costo.

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La società dei minuti contati

L’uomo e la donna d’oggi non riescono più a uscire dal ciclo lavoro-casa-famiglia. Sono sempre occupati a fare qualcosa per gli altri, e hanno sempre meno possibilità di fare qualcosa per se stessi. Il "me time", il tempo "per me", è in precipitoso declino: tra il 2005 e il 2010 è calato di otto ore e mezza a settimana. Ne rimane poco, pochissimo.

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L’Aquila: cittadini contro la nuova grande ‘strada alluvionata’

Lo stra-potere del ‘dio cemento’ in Italia sembra non avere limiti. Persino in un territorio come quello abruzzese, nel quale la ricostruzione sta già offrendo ghiottissimi affari a costruttori e palazzinari vari, si vuole costruire una strada alle porte dell’Aquila che non solo comprometterebbe una delle ultime zone agricole abruzzesi, ma sorgerebbe in un’area ad elevato rischio di alluvioni. Non solo, l’operazione rischierebbe anche di ostacolare i lavori di ricostruzione delle frazioni del capoluogo abruzzese di Onna e San Gregorio.

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Petrini: fermiano le ruspe, stop al massacro dell’Italia

Fermare le ruspe, o l’Italia sarà perduta. Parola d’ordine: stop al consumo del territorio. A lanciare l’allarme è Carlo Petrini, fondatore di “Slow Food”: se il cemento divorerà altra terra, avremo un paese devastato e senza più cibo. «Se la terra agricola sparisce, il disastro è alimentare, idrogeologico, ambientale, paesaggistico. E’ come indebitarsi a vita e indebitare i propri figli e nipoti per comprarsi un televisore più grosso: niente di più stupido».

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Diossina, dopo lo ‘scandalo’ è allarme sui mitili di Taranto

In Germania, a seguito dello scandalo alimentare riguardante la diossina, sono immediatamente cresciuti i consumi di prodotti biologici. "La reazione dei consumatori in Germania allo scandalo diossina – commenta il presidente di Federbio, Paolo Carnemolla – sta comportando una crescita importante degli acquisti di prodotti biologici ed il settore sta rispondendo con efficienza a questo aumento della domanda, con la sola eccezione del comparto avicolo".

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Tocca a noi

Il pianeta ed i suoi abitanti stanno mutando i propri pensieri e gli attuali stili di vita. Il default dell’immorale sistema monetario mondiale può accelerare il risveglio delle coscienze addormentate. Intanto, le comunità consapevoli stanno crescendo la propria resilienza e la capacità di reagire e di adattarsi ai cambiamenti che stanno già avvenendo e quelli che verranno. Persino alcune corporation per non sparire hanno cambiato la propria progettualità e stanno proponendo soluzioni tecniche più ragionevoli.

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Le guerre americane, la crisi e la dittatura del debito

Ormai viene ammesso senza remore da commentatori di differente ispirazione, come Innocenzo Cipolletta e Loretta Napoleoni. Alle origini dell’attuale crisi economica ci sono le guerre in Iraq e in Afghanistan. Per finanziare imprese militari che gli Stati Uniti non potevano permettersi, l’amministrazione americana, attraverso la Federal Reserve, quasi azzerò i tassi di interesse, in modo da avere disponibilità dei capitali ingenti liquidi che le necessitavano. Tutti i governi occidentali furono obbligati, come sempre accade, a fare lo stesso per reggere il passo.

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Addio Fabbrica Italia, prepariamoci ad archiviare l’auto

L’unica certezza è che gli operai vedranno peggiorare le loro condizioni di lavoro, mentre l’ipotetico rilancio della Fiat – che spera di vendere milioni di auto, non si capisce a chi – resta un programma ancora vago, senza impegni precisi. Per i 5200 dipendenti di Mirafiori (età media 48 anni, molte le donne) il futuro è tristemente chiaro: 18 turni, otto ore filate senza mangiare, tre pause per i bisogni fisiologici, 120 ore di straordinario obbligatorio e il divieto di ammalarsi in prossimità delle feste.

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Diossina e salute: riflessioni di un medico

Con il recente scandalo di polli e uova tedesche alla diossina si ripropone ormai un rituale ricorrente e costante circa la sicurezza alimentare (ricordiamo le mozzarelle campane, le pecore pugliesi, i suini irlandesi, i polli toscani) e che – proprio per queste sue caratteristiche – rischia di passare, come una notizia fra le tante, cui non si dedica l’attenzione che merita.

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Referendum: la Corte Costituzionale dice ‘sì’ per acqua e nucleare

La Corte Costituzionale ha ammesso ieri due dei quesiti referendari proposti contro la privatizzazione del servizio idrico dai movimenti per l’acqua, e uno per la cancellazione dei provvedimenti che prevedono il rilancio del nucleare in Italia. Adesso spetta al Presidente della Repubblica indire il referendum in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno, come previsto dalla legge.

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In risposta al democratico Franco Gavio

Mi hanno segnalato le preoccupazioni espresse nei confronti della decrescita felice da un iscritto al PD di Alessandria, membro della Direzione regionale del suo partito, in conseguenza di un intervento che farò nella città in cui vive (che lui modestamente definisce la sua città). Mi è bastato leggere le prime righe per capire che costui non ha letto nulla di ciò che scrivo e fa bene a farlo perché si tratta delle farneticazioni di un tribuno e sedicente profeta millenarista. Ma se, a suo buon diritto, non legge quello che scrivo, come fa a criticarlo?

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Viaggiare al tempo della Decrescita Felice (puntata 25) – Elogio delle Ferrovie del Sud Est

“La nave si muove, punta la prua verso la Baia di Corcovado. Tra poco sarà notte e sono contento di avere abbastanza sigarette, la borraccia piena di vigoroso vino pipeno e lo stato d’animo giusto per far tesoro sul taccuino di tutto quello che vedo.”  Luis Sepulveda – Patagonia Express (Guanda)

19 agosto. È l’ora di pranzo. Il termometro all’esterno della Stazione Ferroviaria di Taranto segna 38°. Fa caldo e la birra gelata dell’elegante bar della stazione non riesce a placare la mia arsura.

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Quanto ci costa lo “standby”

Televisori, computer e videogiochi consumano anche da spenti. E tanto. In modalità standby pesano sulla bolletta elettrica per almeno 50-60 euro all’anno, ma la “lucina rossa” lasciata accesa può costare a una famiglia anche 250 euro. A rivelarlo è un’indagine del Politecnico di Milano. Un elettrodomestico su tre di quelli in vendita è già superato dalle normative, e gli altri lo saranno fra un paio d’anni. Così lievitano le bollette, ma anche le emissioni di CO2.

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La Chernobyl italiana: strage di pastori e agnelli deformi

Una strage silenziosa: 40 civili e 23 militari. Diagnosi: leucemia. Il sospetto è ormai una certezza: si chiama “sindrome di Quirra”, la località sarda che ospita il poligono militare interforze tra le colline di Perdasdefogu e lo specchio di mare di Capo San Lorenzo. Uranio impoverito, tumori, agnelli deformi. Ha il cancro il 65% dei pastori che vivono nei pressi dell’installazione militare.

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Piccole note per capire la società

Un piccolo cambiamento ma utile. Dall’anno prossimo il CNEL e l’Istituto di Statica italiano (ISTAT) inizieranno a valutare meglio la società. Con un comunicato stampa l’ISTAT ci informa che introdurrà altri indicatori per cercare di raccontare meglio le condizioni umane. Un’apertura molto tardiva ma comunque necessaria ed utile, diciamo: meglio tardi che mai.

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Appello urgente per la Maremma

La Maremma, uno degli ultimi grandi territori italiani ricchi di paesaggi e spazi liberi, campagne e boschi, flora e fauna, tradizioni e gastronomia, sta per essere sommersa da una “colata” di interventi industriali e para-industriali, che finiranno con lo snaturarla completamente, sottraendo al futuro della comunità ambienti, ecosistemi ed agro-ecosistemi sempre più preziosi, e sostituendoli con “poli” artificiali, sterilizzati e mineralizzati.

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Ecologia profonda e decrescita

L’Ecologia Profonda (o Ecosofia) è un movimento filosofico e di pensiero, una visione del mondo a sfondo panteista che richiede un profondo rispetto per tutti gli esseri senzienti (e quindi anche gli ecosistemi) e per tutte le relazioni che li collegano fra loro e al mondo cosiddetto “inanimato”. Non assegna alla nostra specie un valore distaccato e particolare, ma la considera completamente parte della Natura. Vede la Terra come l’Organismo cui apparteniamo.

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Agricoltura di filiera: il vero futuro su cui puntare

A fine novembre, nella totale indifferenza della classe politica italiana, la Commissione europea ha pubblicato un documento dal titolo “La Pac verso il 2020: rispondere alle future sfide dell’alimentazione, delle risorse naturali e del territorio”. Pac sta per Politica agricola comunitaria. È uno dei capitoli più importanti della politica europea, anche dal punto di vista del bilancio. All’agricoltura è infatti destinato il 34% del bilancio complessivo dell´Unione, da sommare ad un ulteriore 11% destinato allo sviluppo rurale.

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Buone Feste

Questo piccolo messaggio è per ringraziare i lettori del mio diario pubblico, grazie di cuore.

Dall’inizio dell’anno 2010 fino ad oggi questo diario è stato letto 14.393 volte. Il libro, “Qualcosa” che non va, figlio di questo diario è stato letto 5.316 volte. Pagina Fb che “piace” a 413 persone. Numeri che indicano una tendenza. Ovviamente non possono conoscere l’opinione di chi legge, possono solo presumere un gradimento favorevole, posso solo immaginare che ci sia comunque un impatto senza cogliere la qualità dello stesso.

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Auto elettriche al litio: super incentivi di Obama. Ma la sua politica solleva dubbi

Un milione di auto elettriche negli Usa, per rilanciare l’industria e ridurre la dipendenza dal petrolio. Barack Obama ha stanziato 2,4 miliardi di dollari, distribuiti a 48 produttori del settore: il più grande investimento mai fatto sulla mobilità ibrida. E chi acquisterà un’auto elettrica otterrà incentivi per 7.500 dollari. “Sarà una transizione costosa, ma non possiamo permetterci di non cambiare il modo in cui produciamo energia”, ha detto Obama all’indomani del disastro della piattaforma Bp nel Golfo del Messico. Tuttavia la strada è in salita.

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Penseri di Natale

In questi giorni i partiti della destra e quelli voltagabbana della sinistra, gli amministratori voltagabbana della Regione, i sindacati della triplice dicono si all’ ampliamento della centrale a  carbone purché a norma di legge, o addirittura con normative ancora più severe.
 
Ma sanno benissimo, perché glielo continuiamo a ripetere da anni,  che si può inquinare, e tanto, anche a norma di legge.
 

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Generazione decrescente

Provate, se avete più di quarant’anni, a far parte di una generazione che si è sempre sentita dire che è fortunata perché ha avuto tutto. Provate ad immaginare, per una volta, che cosa voglia dire davvero avere tutto. O pensare di averlo, almeno. Credete che sia facile dare un senso alla propria vita?

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Pallante: ma la crescita non è il rimedio, è il male

Se il mondo sta franando, è perché ha preteso di crescere in modo folle. La grande crisi? E’ quella della crescita. Finisce un ciclo di 250 anni, quello dell’industria. La politica? Si è limitata a servire l’economia della crescita esponenziale. E adesso che la crescita è finita, perché stanno finendo le risorse planetarie, ecco lo spettacolo del collasso globale: crisi economica, sociale, ecologica, morale. Il denaro come unico valore, la guerra come unica soluzione.

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Natale e la top ten dei regali inutili

Sino a qualche generazione fa, il Natale era davvero stupefacente, coinvolgente e conturbante. Per certi versi un razzolare nel profondo dell’uomo come nel bidone dell’immondizia. Roba da psicanalisti. Di breve durata certo, e con molti discutibili risvolti gerarchici, religiosi e sociologici di dubbio gusto. Tuttavia, qualcosa era. Forse un rimasuglio di panteistica adorazione della luce o forse un assieparsi degli umani nella speranza di un nuovo ciclo di messi e raccolti. Un qualcosa. Senza grandi esigenze.

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Killer Jeans: la sabbiatura del denim uccide

La Clean Clothes Campaign (CCC) è nata nel 1989 per migliorare le condizioni delle persone impiegate nel settore tessile e dell’abbigliamento a livello globale. Il suo obiettivo è quello di far rispettare i diritti fondamentali dei lavoratori attraverso la sensibilizzazione e la mobilitazione dei consumatori, la pressione sulle imprese e i governi. Le sue campagne sono molte.

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La RAI denuncia: i paradisi fiscali e società off-shore dietro la ditta eolica di Giuggianello (LE)

Dopo Rai1, con Tv7, ora anche i giornalisti d’inchiesta di Rai3 tornano con rivelazioni scabrose ed inquietanti sul vergognoso caso nazionale che sta facendo tremare l’intera Regione Puglia, quello della folle ubicazione di tre mega impianti eolici adiacenti in progetto sulla mitologica “Collina dei Fanciulli e delle Ninfe”, nel cuore dell’entroterra di Otranto, città patrimonio UNESCO del’umanità, nei feudi contermini di Giuggianello (con ben 14 torri aerogeneratrici), Palmariggi e Minervino di Lecce, per un totale di ben 20 mega torri in tutto, ed un im

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Le malattie del progresso

Si è svolto a Genova il Seminario “Le malattie del progresso” organizzato da MDF Genova. Di seguito la relazione del dr. Claudio Culotta, medico della ASL 3.

La definizione corrente di salute non è una definizione “in positivo”, non indica qualcosa che nella salute è presente: certi “funzionamenti”, capacità, opportunità effettive, che sono importanti per le persone.

Al contrario indica qualcosa che nella salute è assente: salute come assenza di malattia.

Di fronte alla malattia cosa si può fare?

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Benessere senza crescita: strategie per la nuova era

Fra quarant’anni, secondo le previsioni dell’Onu, il mondo sarà abitato da 9 miliardi di persone: potrebbero raggiungere lo standard di benessere garantito dai livelli Ocse solo se il volume dell’economia planetaria fosse 15 volte quello attuale, cioè 75 volte quello del 1950. E se poi allunghiamo la proiezione fino alla fine di questo secolo, la popolazione mondiale avrebbe bisogno di una crescita economica pari a 40 volte l’attuale, cioè un volume 200 volte superiore a quello del 1950. Fantascienza? Ovviamente.

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Gli scontri del 14 dicembre e l’altra Italia

Poteva essere una giornata che avrebbe cambiato la storia di un Paese. Invece quelli che lo avevano sperato sono stati definiti “ingenui”. Il Governo si è salvato per tre voti, e la campagna acquisti ha funzionato per un pelo. Poco prima delle 14.00 di ieri la Camera ha approvato la fiducia al Governo con 314 voti favorevoli e 311 contrari. Nelle strade delle città italiane piene dalla mattina di giovani, lavoratori, immigrati, cittadini esausti, la marcia verso una possibile svolta è diventata protesta accesa. A Roma gli scontri più violenti.

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La propaganda economica

La propaganda economica non conosce soste, un giorno cresce il Pil, il giorno successivo aumentano i consumi, un altro la fiducia dei mercati e un altro ancora si pubblica la percentuale di mutui non pagati del 2007, di prima della crisi, come se fossero attuali. Le balle economiche sono assolutamente bipartisan, sia sui giornali debenedettiani che in quelli di osservanza berlusconiana e confindustriale, con la copertura quotidiana dell’artiglieria pesante delle televisioni di Raiset. Il cittadino si sente in colpa, è lui che è disoccupato, non l’economia che va a picco.

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Dopo la trasmissione di report di ieri sera

Finalmente in tv, grazie ad un ottimo reportage di Michele Buono e Piero Riccardi, sono stati esposti diversi temi a noi particolarmente a cuore. Un esposizione chiara ed organica per far cominciare a comprendere che l’alternativa c’è e va intrapresa al più presto.

Eccovi il link se vi siete persi la puntata di ieri sera:
http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-d34b9d93-2ee7-4728-bde2-9e8c1358254a.html

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Consumatori difettosi

Un’automobile che viaggia. A bordo c’è solo il tachimetro che segna la velocità, e basta. Niente spie del carburante, dell’olio, nessun indicatore per segnalare una gomma bucata, un guasto del motore, uno sportello chiuso male. I passeggeri a bordo sono soddisfatti quando la velocità aumenta ma nessuno saprà mai che il viaggio finirà perché il carburante sarà esaurito o il motore si sarà fuso senza più olio. La nostra società viaggia allo stesso modo. Il Pil, il prodotto interno lordo, è l’unico indicatore che gli stati utilizzano per la contabilità nazionale.

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Chi resiste al peccato dei rifiuti

Va sostenuto il movimento che nel Napoletano denuncia i traffici di rifiuti tossici e si batte per la raccolta differenziata contro la logica degli inceneritori e delle discariche. C’è in gioco la salute. Anche delle generazioni future.
È incredibile vedere Napoli, una città così bella, di nuovo sommersa dai rifiuti. Mi sento di affermare che oggi Napoli è in stato di peccato mortale. Avevo già detto questo di Nairobi, capitale del Kenya, dove 3 dei 4 milioni di abitanti sono costretti a vivere in baracche, disseminate su 2,5% del territorio cittadino.

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Verso un nuovo soggetto politico: UNITI e DIVERSI

Nel seminario di Torino del 16 ottobre, e nei due successivi appuntamenti operativi di Genova (29/10) e Roma (21/11), si è ampliato ed arricchito il documento da presentare all’Assemblea Nazionale a Bologna il prossimo 18 dicembre.

Pur essendo imperniata su analisi e proposte fondanti per i soggetti che hanno già intrapreso un percorso comune, si tratta chiaramente di una piattaforma aperta alla partecipazione di tutti coloro che condividono l’urgenza di giungere alla nascita di un nuovo soggetto politico indipendente dai partiti.

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Il sindaco parcheggiatore

Per circa un decennio è stato possibile per i sorrentini e per gli ospiti della città del Tasso poter assistere a un fenomeno nuovo e stravagante. Tale fenomeno si manifestava sempre nei sabato sera e precisamente nella discesa di via degli aranci che collega la suddetta via alla stazione degli autobus e della Circumevesuviana oppure nell’incrocio del quartiere Marano  In tali serate era possibile scorgere un corpo di forma circolare, bassino che in borghese e talvolta con paletta smistava con un certo stile il traffico cittadino. Chi era?

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Dal virtuale al reale: il cambiamento e la società che (non) vogliamo

Martedì 14 dicembre alle ore 21, presso il centro culturale La Gabella di Reggio Emilia, si terrà l’incontro Dal virtuale al reale: il cambiamento e la società che (non) vogliamo, organizzato dall’associazione PAEA e da Il Cambiamento.

Saranno presenti la scrittrice Sonia Savoli – autrice di Scemi di guerra (2010), Alla città nemica (2008) e Slow Life (2006) – e Paolo Ermani, Presidente PAEA e vicepresidente del Movimento per la Decrescita Felice.

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Sui gradini della decrescita – per tacer del gatto

Come tante altre persone, in questo momento mi sto confrontando con il pensiero della Decrescita Felice.

Consapevoli dell’impossibilità di continuare a procedere con i modelli di sviluppo attuale, cerchiamo di trovare piccole soluzioni che ci trasportino in un mondo sostenibile, e nel contempo, sperimentando, cerchiamo di proporle come un nuovo stile di vita.

E sempre più spesso ci raccontiamo tra noi le varie esperienze, alcune non sempre facili…

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Sicilia, vietate trivellazioni petrolifere in mare. Nessun provvedimento su quelle sul territorio

In Sicilia si vietano le trivellazioni petrolifere in mare. Ma nulla si fa per quelle sulla terraferma. Un controsenso che si spiega facilmente con la volontà di non perdere gli affari del comparto energetico. Riannodiamo, allora, i fatti: nessuna trivellazione off-shore nelle acque territoriali della Sicilia. Il ministero dello Sviluppo economico ha respinto l’istanza della compagnia petrolifera Petroceltic Italia Srl per la ricerca di idrocarburi al largo delle coste siciliane, in modo da “tutelare tanto l’ambiente marino, quanto il lavoro dei pescatori”.

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Suite La Decrescita

Questo progetto consiste nella realizzazione di una suite sinfonica dal titolo “La Decrescita. Per un nuovo Rinascimento” contenente un CD musicale ed un libretto con delle riflessioni. Tutto questo nasce dal desiderio di condivisione della ricerca del bello cui si aggiunge l’ugual desiderio di far incontrare arte e società.

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Da Parma a Roma si accende il dibattito sugli inceneritori

Si farà o non si farà l’inceneritore di Parma? La questione è negli ultimi giorni oggetto di un botta e risposta tra Pietro Vignali, sindaco della città, e Andrea Viero, amministratore delegato di Iren Ambiente, azienda che dovrebbe occuparsi della costruzione dell’impianto. Al primo cittadino che chiede chiarezza sui costi effettivi, Viero risponde sollecitando una presa di posizione: “il sindaco Vignali ci dica se il termovalorizzatore si fa oppure no.

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I media e la costruzione della realtà

L’importanza dell’informazione nella nostra società contemporanea è enorme, così come spaventoso si rivela il potere concentrato nelle mani dei grandi media che gestiscono la costruzione della realtà.
Quasi tutto ciò che conosciamo e travalica le mura della nostra casa, della fabbrica o dell’ufficio in cui lavoriamo e della ristretta cerchia dei nostri amici e delle nostre conoscenze non esiste nella sua vera natura, bensì in quella in cui i media hanno ritenuto di rappresentarlo.

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Alle radici della cultura della crescita c’è la cultura del dominio

La recente pubblicazione in Italia di una raccolta di saggi di Marija Gimbutas [1], l’archeologa che più d’ogni altro ha contribuito a far luce sulle vicende che determinarono il corso della storia europea ai suoi albori, offre lo spunto per una riflessione sulle radici della cultura della crescita e del dominio con i cui devastanti effetti oggi ci troviamo ad avere a che fare.

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No-Gronda: i genovesi boicottano l’ultima Grande Opera

Gronda? No, grazie. Genova non vuole la super-tangenziale da 5 miliardi di euro: costosa, devastante, inutile. Come la valle di Susa contro la Torino-Lione, ora anche il capoluogo ligure rifiuta la grande opera. Lo fa nel modo più esplicito: boicottando il Comune, che aveva organizzato una consultazione popolare per eleggere i rappresentanti di un Osservatorio sulla Gronda. Risultato: umiliazione. Su oltre 68.000 aventi diritto, solo 562 abitanti hanno votato, nonostante l’impegno del sindaco Pd, Marta Vincenzi. Alle urne, meno dell’1% della popolazione interessata. Uno smacco.

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Perchè l’autoproduzione…

"Autoprodurre qualcosa,poco o tanto, non è un’Ecologia delle Contesse (per usare una espressione ironica del professore e studioso delle merceologie Giorgio Nebbia). E nemmeno l’Ecologia di Nonna Papera o quella delle Giovani Marmotte. Non è uno sfizio per chi ha tanto tempo o non è divorato dall’assillo del mondo che brucia. La sobrietà creativa come pratica di equa autogestione è un dovere "eco-sociale" e un piacere personale.

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Meno (e condiviso) è meglio. Viaggio tra le nuove idee di consumo

Gli economisti li temono. I governi li osservano. I pubblicitari li studiano. Sono generalmente giovani, tecnologici, consapevoli, fiduciosi nei confronti dell’altro e vogliono vivere leggeri. Sono i consumatori del Nuovo Millennio. Sono i figli della generazione che ha fatto del consumo materiale e dell’accumulazione, il simbolo del proprio benessere. E ora che si sono fatti grandi, rifuggono il modello genitoriale per cercare stimoli e opportunità di ricchezza in altre e nuove forme di “avere”.

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Viaggiare al tempo della Decrescita Felice (puntata 24) – La Via Flacca, ovvero elogio della Cotral

"Non si viaggia per addobbarsi d’esotismo e di aneddoti come un albero di Natale, ma perché la strada ci spiumi, ci strigli, ci prosciughi, ci renda simili a quelle salviette consunte che ci allungano con una scaglia di sapone nei bordelli. Ci allontana dagli alibi e dalle maledizioni natali, e in ogni fagotto bisunto delle sale d’aspetto strapiene, o sui marciapiedi angusti delle stazioni soffocanti di caldo e di miseria, quella che vediamo passare è la nostra bara.”  Nicolas Bouvier: “Il pesce scorpione” – Editori Laterza

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Centrali nucleari, oltre ventimila aborti negli ultimi quarant’anni

Gravidanza a rischio se la madre abita nelle vicinanze di una centrale nucleare. In numeri: ventimila aborti spontanei negli ultimi 40 anni. Il tutto attorno a 31 impianti di energia atomica, 27 tedeschi e 4 svizzeri. Senza contare un netto aumento di deformità e tumori infantili. Questo si legge in uno studio pubblicato dal Centro di ricerca tedesco per la salute ambientale di Monaco.

Effetti collaterali

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Una manovra che taglia e inquina

La legge di stabilità in via d’approvazione premia l’autotrasporto e stanga i pendolari. Che avranno rincari fino a più 78 per cento

La manovra finanziaria appena licenziata dalla camera trova 400 milioni di euro per l’autotrasporto, anche 471 milioni di euro per i cacciabombardieri F-35 e ben 245 milioni per le scuole private, ma conferma i tagli per il trasporto ferroviario regionale a cui manca più di un miliardo.

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Non è con la televisione che si possono risolvere i problemi che la televisione ha creato

Gli spettatori televisivi sono come i tifosi di calcio: si schierano a favore di una squadra che considerano superiore alle altre, e tutti seguono il campionato.

Così quelli che guardano i talkshow condotti da certi giornalisti si sentono superiori a quelli che guardano altri talkshow condotti da comici che si sentono superiori a quelli che guardano talkshow condotti da soubrette… e così via, in una improbabile classifica del quoziente intellettivo dello spettatore televisivo abitudinario.

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Italiani: desolata autopsia di un popolo

Non so quando è successo, se ci sia stato un giorno esatto o se piuttosto sia sempre andata così, ma a un certo punto molti – me compreso – si sono sentiti stranieri nella propria terra. Non un granché, va detto, come sensazione. Membri immusoniti e incarogniti – quindi quasi mai fotogenici – di una minoranza trascurabile. A volte colta, talora esecrabile, spesso snob. Sempre pleonastica. Mai capace, ora perché impossibilita e ora in quanto pigra o poco organizzata, di cambiare veramente le cose.

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Raddoppio del termovalorizzatore di Trezzo sull’Adda, cittadini sul piede di guerra

In un territorio virtuoso, come quello di Trezzo sull’Adda, dove la raccolta differenziata si attesta al 68%, parte il conto alla rovescia per l’apertura del cantiere: la Società Prima Srl, del gruppo Falck, intende ampliare l’inceneritore esistente nonostante più della metà dei rifiuti bruciati attualmente provenga da altre zone della Lombardia. Sindaci, Associazioni ambientaliste e cittadini sono pronti a dare battaglia.

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Morte, misteri e miliardi: Ogm, l’impero Monsanto

Cosa sappiamo veramente degli effetti degli Ogm sulla nostra salute? Perchè l’agricoltura transgenica è così pericolosa? Quali interessi si nascondono dietro la commercializzazione di sementi geneticamente modificate? Misteri firmati Monsanto, il colosso biotech che detiene il 90% delle sementi del mondo e continua a sfidare le leggi, facendo affari miliardari: in piena crisi economica e alimentare, dovuta alla crescita dei prezzi dei beni primari, la Monsanto naviga nell’oro, esportando felicemente in tutto il mondo il modello di agricoltura transgenica.

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Quattro obiettivi marginali

Spesso si ha la sensazione che in numerosi ambienti a vario titolo alternativi si vada verso direzioni stabilite non tanto in seguito ad analisi razionali della realtà, quanto per adesione acritica a parole d’ordine, a obiettivi standardizzati. E si ha la sensazione che la loro importanza sia più quella di essere definitori di un’identità di gruppo piuttosto che di essere davvero vie di cambiamento del mondo reale.

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Epidemiologia, la bestia nera del nucleare

L’epidemiologia è definita come «la disciplina biomedica che si occupa dello studio della distribuzione e frequenza di malattie e di eventi di rilevanza sanitaria nella popolazione». In poche parole, la nemica numero uno di chi fa affari inquinando. E l’Italia ha un paio di primati, in questo senso: l’abbondanza di faccendieri senza scrupoli e la corrispettiva penuria di studi epidemiologici, che sarebbero d’intralcio ai vari business delle varie cricche affaristico-politiche. Altrove, ad esempio in Germania, le cose vanno molto diversamente.

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Tav: come ridurre la val Susa a un corridoio di morti

Non vorrei sembrare troppo pessimista ma, secondo me, sulla questione Tav la valle di Susa ha comunque perso. Ha perso se la faranno, poiché all’oligarchia medievale di questa repubblica afghana poco importa la sorte di 80.000 sudditi intubati in un corridoio di morti.  Il potere politico ed economico – che sono poi la stessa cosa – sa perfettamente che i  soldi non ci sono ma non può più permettersi di rimandare un’opera già lottizzata e divisa tra famiglie di potenti.

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Ignoranza, stupidità o viltà? Bhò?!

Ancora non riesco a capire quanto peso abbiano, nei nostri pensieri, tali sconcezze: ignoranza, stupidità e viltà. Non prendo in considerazione la cattiva fede perché è ovvio, una persona intelligente può esser in cattiva fede ma non è stupida, magari egoista o imbrogliona ma non stupida.

A quale tema accenno? Alla moneta!

C’è una possibilità: qualcuno, al Governo, domani mattina decide di dire pubblicamente la verità: l’Italia, secondo i modelli ed i sistemi attuali di misurazione della crescita e dell’economia, è in default "si adottino le misure per salvarla".

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Italia pronta a diventare il magazzino nucleare della NATO

Nonostante lo storico discorso di Barack Obama tenuto a Praga il 5 aprile 2009, nel quale il presidente americano dichiarava che gli Stati Uniti avrebbero fatto «passi concreti verso un mondo senza armi nucleari, rafforzando il Trattato di non-proliferazione che impegna i paesi nucleari ad eliminarle e quelli non-nucleari a non acquisirle», lasciando intendere di essere favorevole alla rimozione delle armi nucleari statunitensi dall’Europa, nel corso della riunione dei Ministri della difesa che si è tenuta a Bruxelles lo scorso 14 ottobre è stata approvata la direttiva NATO seco

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Vendere automobili agli alieni? Allora sì, il mercato si riprenderebbe

Il mercato europeo dell’auto è in discesa libera. Lo scorso mese il calo è stato del 16,1%. Ma non si trattava del primo mese in cui accadeva una cosa del genere: il trend, così pesantemente negativo, non si ferma da ben sette mesi. In quelli precedenti, inoltre, non è che la cosa fosse andata così bene. Le immatricolazioni calano dal 2008 e presumibilmente continueranno a calare, ancora.

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Auto elettriche, il business non ancora pronto. Ma è partita la caccia al litio della Bolivia

Auto elettrica? Bella, pulita ma ancora (quasi) impossibile, anche se la grandi major giapponesi, da Mitsubishi a Toyota, aspettano il momento giusto per l’affare miliardario: la riconversione di massa della mobilità a propulsione elettrica, una volta archiviata l’era del petrolio. Il problema principale si chiama litio: elemento essenziale per la produzione delle batterie, tuttora frenate da tecnologie arretrate. E il serbatoio mondiale del litio è annidato nel sottosuolo delle Ande, in Bolivia.

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Alluvione in Veneto: conseguenze di una cattiva amministrazione

Sono di origini venete e ciò che è accaduto nella mia terra d’origine mi fa davvero male al cuore.
E’ vero che contro le catastrofi naturali ancora oggi l’uomo rimane in gran parte impotente, ma è altrettanto vero che le conseguenze di tale disastro sarebbero potuto essere state nettamente inferiori se gli amministratori avessero compiuto adeguatamente il loro lavoro e le popolazioni locali fossero state più partecipi ed attive nel monitorarli e all’occorrenza sanzionarli.

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Latouche a Taranto – La bottega delle idee

Nei giorni scorsi l’Amministrazione Comunale di Taranto ha presentato un seminario con Serge Latouche, Professore emerito di Scienze Economiche all’Università di Parigi XI, su “LA DECRESCITA COME VIA D’USCITA DALLA CRISI”.
Il relatore, autore di numerosi saggi che parlano della “decrescita”, ha relazionato, in un Salone degli specchi di Palazzo di Città finalmente gremito, ad un uditorio molto attento e interessato ad un argomento certamente innovativo.

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Prendi 3 paghi dopo

Perché i pochi agricoltori rimasti (quelli che coltivano la propria terra), pur avendo prodotti di qualità, hanno difficoltà a venderli?
La risposta rimanda a un fenomeno che con la conferenza “Prendi 3 paghi dopo” è stato approfondito lo scorso 30 ottobre dal circolo MDF di Urbania, esplorandone le cause e le  ripercussioni.

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No alle centrali nucleari: c’è ancora vita su questo pianeta

Ma chi l’ha detto che sia un male opporsi a un male, a maggior ragione se può pregiudicare il bene primario della salute, che ti entra direttamente nel giardino di casa? Con la formula “nimby” (“not in my backyard”, non nel mio giardino) i benpensanti condannano quanti, fra comitati di cittadini ed enti locali, si ribellano alle decisioni calate dall’alto in nome del cosiddetto “interesse nazionale”.

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Grandi opere inutili: il forziere della Casta, Pd incluso

Le grandi opere? Una truffa, per finanziare sottobanco la politica attraverso l’apertura di cantieri spesso inutili, e che non si chiuderanno mai. Parola di Marco Ponti, docente di economia dei trasporti al Politecnico di Milano. Strade e ferrovie: dopo la celebre lavagna presentata da Berlusconi a “Porta a Porta” con 19 “opere prioritarie”, il numero delle nuove infrastrutture è arrivato a 184 nuove voci, costosissime e per nulla prioritarie, ma sostenute anche dal centrosinistra.

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Una firma per Raphael e la sua schiena dritta (senza però dimenticarsi di Vincenzo Cenname)

Un mese fa, nella rubrica di Report “C’è chi dice no”, Milena Gabanelli raccontava la storia di un italiano con la schiena dritta: Raphael Rossi, 35 anni, specializzato nella progettazione di sistemi per la raccolta differenziata, fino a quattro mesi fa vicepresidente dell’Amiat (l’azienda municipale per la raccolta dei rifiuti a Torino) indicato da Rifondazione comunista.

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Scorie radioattive in Germania, scontri e imbarazzi sul nucleare tedesco

Mille tedeschi arrestati per aver bloccato il “treno dell’inferno”, carico di scorie nucleari. È il più grande movimento antinuclearista della storia tedesca degli ultimi decenni quello che nei giorni scorsi ha portato oltre 35 mila persone a Dannenberg, nella Bassa Sassonia, a invadere le rotaie per protestare contro il trasporto di rifiuti nucleari destinati al sito di Gorleben, deposito provvisorio di stoccaggio a ridosso del parco naturale dell’Elba.

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Decrescita per cambiare o perché nulla cambi? (Risposta a Sergio Cabras)

Nel rispondere vorrei fare alcune premesse. Innanzi tutto, il testo di Cabras tocca per almeno due terzi della sua lunghezza, temi distanti da quello su cui è concentrato il nostro lavoro: la sostenibilità ambientale dell’alimentazione. Le considerazioni a esso più pertinenti sono dunque quelle che si pongono sui due piani pragmatico e tecnico. Quelle, per così dire, filosofiche sono estranee alle tematiche che il nostro gruppo affronterà.

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Renzi: il rottamato

Matteo Renzi, vuole rottamare la vecchia politica…forse se stesso? Leggiamo il suo curriculum: Nel 1996 si iscrive al Ppi, di cui diventa nel 1997 Segretario giovanile. Nel dicembre 1999 è eletto Segretario al III Congresso Provinciale del Ppi. Il 22 settembre 2001 è eletto alla carica di Coordinatore. Il 7 giugno del 2003 viene rieletto. Dal 2004 al 2009 Renzi diventa presidente della Provincia di Firenze, aderisce al PDmenoelle, dal 2009 è eletto sindaco di Firenze. Cosa rottama allora Renzi? Sé stesso?

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La Decrescita è (solo) vegetariana?

Vorrei rispondere al testo recentemente apparso sulla formazione di un gruppo di lavoro sulla transizione alimentare.  Non so se si tratta di una base per l’avviamento di un dibattito o se di una posizione già presa e definitiva da parte del MDF.  Ad ogni modo spero di poter approfittare di questo spazio per esprimere alcune perplessità che mi sono sorte leggendolo, sebbene sulla maggioranza delle cose che vi sono espresse mi trovi sostanzialmente d’accordo.

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Un orto comunitario a Fermo

Nel mese di Giugno si è costituita a Fermo l’associazione  “La Maesa”, un’associazione che sta realizzando un’esperienza singolare: quella di un orto comunitario. Gli associati si sono ispirati ad un’esperienza che sta facendo scuola: quella dell’associazione MODO di Pordenone, azienda agricola di comunità.

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Cambiamo tutto

Innanzitutto, cambiare paradigma culturale perché quello attuale è inumano, non starò qui a dimostrare tale tesi perché ormai l’insostenibilità del sistema è riconosciuta persino dai fedeli della religione capitalista. Anche l’élite si rifiuta misurare la crescita col PIL, dopo decenni l’hanno capita anche loro. Certo essi non molleranno lo scettro del potere, emettere moneta debito questo è ovvio ma il fallimento del sistema di controllo del capitalismo globale è sotto gli occhi di ognuno di noi.

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Rinascita nucleare: anche in America scaricano Edf

Un futuro nucleare francese per l’economia del Maryland sembra rimandato: le centrali “made in France” costano troppo, l’America non se le può più permettere. Sono impianti come quelli su cui si baserebbe il ritorno al nucleare dell’Italia, contro cui sta crescendo la mobilitazione popolare. Edf, il colosso francese dell’energia, è alleato strategico di Enel nel “programma nucleare” del governo italiano.

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I trent’anni che sconvolsero il mondo, il primo romanzo di Maurizio Pallante

Il piazzale ai piedi di un castello costruito sul pianoro di una collina: una terrazza affacciata sulla vallata sottostante; una specola da cui osservare ogni dieci anni, dai Cinquanta all’abbattimento del muro di Berlino nel 1989, i mutamenti del paesaggio, dei modi di lavorare, di costruire, di vivere, di rapportarsi con se stessi, con gli altri e con il mondo. Una presa di distanza spazio-temporale sufficiente a vedere l’insieme senza perdere i particolari e i particolari senza perdere l’insieme.

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Riflessione sull’era post-berlusconiana

Elezioni a primavera o non elezioni a primavera? Questo non è il problema. Nonostante venga da chiedersi se è davvero possibile, prima o poi arriverà l’era post-Berlusconi. E sarebbe anche ora. Ma la domanda è: e poi? Che cosa ci aspetta dopo la fine, si spera, del regime mediatico in cui stiamo vivendo? Che cosa comporterà il tramonto dell’attuale classe politica, il crollo su se stesso del sistema Pdl-Pd che, senza troppe remore, ha partorito e promosso, in modo rigorosamente bipartisan, le peggiori nefandezze che un sistema democratico sia disposto ad accettare?

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Si oscura l’agenda verde di Obama

La politica del presidente Usa è un fallimento totale anche nella “rivoluzione verde”. «La scelta a cui siamo chiamati non è tra salvare l’ambiente o salvare l’economia. È tra prosperità o declino», disse Barack Obama quasi due fa nello Stato dello Iowa annunciando l’inizio della “green revolution”. «Bisogna farlo in nome delle generazioni future», aggiunse.

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“Fermiamo il nucleare, non serve all’Italia”, un weekend per le energie pulite

Il nucleare non serve all’Italia. Oggi ancor più di 23 anni fa, il nostro Paese deve puntare sull’informazione e l’educazione al risparmio energetico, sull’efficienza e sulle fonti energetiche davvero pulite e sicure, nel rispetto delle valenze ambientali e storiche dei territori. Questo il messaggio lanciato ieri a Roma dal Comitato ‘Fermiamo il nucleare, non serve all’Italia’ nel quadro della mobilitazione "Cento Piazze per il Clima" e in occasione dell’anniversario del referendum popolare contro il nucleare.

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“Fermiamo il nucleare, non serve all’Italia”, un weekend per le energie pulite

Il nucleare non serve all’Italia. Oggi ancor più di 23 anni fa, il nostro Paese deve puntare sull’informazione e l’educazione al risparmio energetico, sull’efficienza e sulle fonti energetiche davvero pulite e sicure, nel rispetto delle valenze ambientali e storiche dei territori. Questo il messaggio lanciato ieri a Roma dal Comitato ‘Fermiamo il nucleare, non serve all’Italia’ nel quadro della mobilitazione "Cento Piazze per il Clima" e in occasione dell’anniversario del referendum popolare contro il nucleare.

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A confronto per una nuova rappresentanza politica

Si è svolto sabato 10 ottobre un importante incontro a Torino, nel Quartiere di San Salvario, promosso dalla Rete Provinciale torinese dei Movimenti e delle Liste di Cittadinanza (RPMLC), il cui titolo già esprimeva una vera e propria svolta politico-culturale: "Costruire un’agenda comune per una società capace di futuro. Movimenti e liste di cittadinanza a confronto per una nuova rappresentanza politica".

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I Gruppi di Acquisto Terreni sopravviveranno alla crisi

L’avvocato Rosanna Montecchi, di Mantova, si definisce “un avvocato di banca pentito”. Specializzata nell’assistenza legale agli istituti bancari ha deciso di passare dalla parte dei risparmiatori, spesso le uniche vere vittime delle crisi della finanza. Studiando teorie economiche che alcuni definiscono “fantasiose”, come quelle tratte dai libri di Latouche “La Decrescita Serena” e Ehrenfeld ” L’inizio del crollo dell’era tecnologica”, Rosanna matura una idea per un grande affare: investire in un fondo.

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L’industriale: l’uomo che ha distrutto la bellezza

L’industriale è stato il primo uomo nella storia a preferire il brutto al bello. Dove ha steso la sua mano ha distrutto l’arte. Il suo occhio è non soltanto ottuso, ma anche malefico. Tutto per l’industriale deve ridursi ad attività produttiva. Volete vedere l’indignazione sul volto di un industriale? Parlate delle plaghe dove esistono soltanto aziende agricole familiari, senza un mercato. Volete vedere la faccia di un industriale sorridente?

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Petrolio, il rilancio delle trivellazioni in Italia

Da alcuni mesi si sta assistendo a un deciso rilancio delle attività estrattive nel territorio italiano. Gli addetti ai lavori minimizzano spiegando che si tratta solamente di una normale ripresa dopo lo stop dovuto alla crisi degli ultimi due anni, ma le contraddizioni di questo settore sono numerose e preoccupanti. Senza approfondire questo particolare aspetto, è comunque doveroso sollevare un forte dubbio riguardo all’opportunità di continuare a puntare sulle energie fossili.

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Voglio una macchina che duri 20 anni

Voglio una macchina che duri 20 anni che sia sicura ed efficiente
Voglio una macchina che duri 20 anni possibilmente anche 30
e se mi dici che devo cambiare ogni tre anni una macchina nuova
perché altrimenti chiudono le fabbriche altrimenti il ciclo non si rinnova
io ti rispondo che mi spiace tanto che di sicuro non sono un santo
che un’altra volta starò più attento ma che stasera per intanto canto
che voglio una macchina che duri 20 anni che vada come il vento
una macchina che duri 20  anni e se possibile anche 30

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C’è chi va con le Esco (parte seconda)

Nella prima parte abbiamo parlato dei vantaggi forni ti dalle «esco», energy service companies, società di servizi energetici che permettono di effettuare la ristrutturazione energetica degli edifici tramite l’uso di forme contrattuali in cui i costi di investimento, anziché essere pagati dal committente, sono sostenuti dal fornitore della tecnologia, che successivamente recupera il capitale anticipato e ricava i suoi utili incassando, per un numero di anni prefissato contrattualmente, la totalità o una percentuale del risparmio economico conseguente al risparmio energetic

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Il vicesindaco Stinga risponde in merito all’aumento della sosta

Come promesso nel precedente post ho inviato una normale ed educata email di protesta e chiarimento al vicesindaco Stinga in merito al raddoppio del prezzo dei grattini per la sosta a Sorrento.
Il vicesindaco ha preso visione della email e ammetto che nei giusti tempi ha dato risposta alle sollecitazioni poste alla sua attenzione. Di seguito la risposta del vicesindaco, ma prima mi va di ribadire alcune mie convinzioni:
1)che la viabilità a Sorrento e soprattutto in tutta la penisola sorrentina sia una delle urgenza da affrontare colettivamente con i comuni limtrofi.

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Sorrento: una città a misura di parcheggi

Lo abbiamo già denucnaito in passato, ci ritroviamo ancora a farlo: Sorrento è una città a misura di parcheggi. Gli interessi che hanno portato alla sempre crescente costruzione di nuovi parcheggi sono molto alti e un ultimo colpo viene dato in questi giorni dalla delibera municipale numeno uno del 2010 emanata alla fine di gennaio dalla precedente amministrazione presieduta da Marco Fiorentino, che stabiliva le tariffe per la sosta nelle strisce blu e nelle aree di parcheggio comunali.

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Jungo: la rivoluzione dell’imbarco a vista

Fiumi di auto. Milioni di sedili vuoti che si spostano ogni giorno in ogni direzione.   I sedili vuoti sono come un corso d’acqua navigabile virtualmente inesauribile. Si tratterebbe di spostarsi senza la propria auto, usando le auto non già piene come se fossero un surf; il cabotaggio sulle correnti naturali di traffico potrebbe diventare un modo “normale” per spostarsi.

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Relazione del Circolo MDF di Mantova

In questi due anni di attività abbiamo cercato di portare avanti i valori della decrescita con incontri pubblici invitando Michele Dotti e Marco Boschini e nel prossimo novembre-dicembre avremo due incontri sull’alimentazione (alimentazione umana basata su cibi animali e vegetali). Inoltre siamo andati in varie scuole superiori presentando gli elementi cardine della decrescita.

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I “terroni” di Terzigno, la Valsusa e Toro Seduto

«A Terzigno cercano il morto», insinua Maroni, e non si capisce se sia una minaccia e di chi stia parlando. Giornali e Tv continuano a pestare sull’argomento “violenza”, sembra che le cattive maniere degli abitanti della Campania non vadano proprio giù: dovrebbero limitarsi ai soliti cortei con canti e balli lasciando cortesemente passare i camion. E’ così che si protesta in democrazia, suonando civilmente i tamburelli senza ottenere mai nulla, altrimenti si è dei facinorosi violenti.

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La fame e i mezzi

"Per la prima volta nella storia, più di un miliardo di persone andranno a dormire ogni sera con i morsi della fame”. "In modo inusuale e sorprendente è lo stesso Mr. Robert B. Zoellick, presidente della Banca Mondiale, a dichiararlo e ad affermare che l’obiettivo di sradicare la fame entro il 2015 non sarà raggiunto” (1). Dopo un calo nel corso dell’ultimo decennio, nel 2008 la povertà e la malnutrizione sono aumentate drammaticamente.

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Terra Viva

Tutto   è partito  l’inverno scorso, una sera  al bar, casualmente, davanti a un bicchiere di Valpolicella. Un’incontro casuale, tra persone che non si conoscevano, ma che hanno scoperto che quel bicchiere di vino avrebbe potuto farli incontrare ancora.

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Crescent, una colata di cemento sul lungomare di Salerno

Il lungomare salernitano rischia di essere stravolto dalla costruzione del Crescent, un mastodontico complesso residenziale, e diventare così un ‘lungomuro’. Come spesso succede in questi casi il progetto di cementificazione del litorale è stato approvato senza la consultazione della cittadinanza. Adesso, il Comitato No Crescent lancia un appello alla società civile rivolto all’amministrazione comunale di Salerno.

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Petrini: deprediamo l’Africa come fosse il nostro orto

L’ultimo furto ai danni dell’Africa? La terra. Il continente nero sta diventando l’orto semi-gratuito degli speculatori: Occidente, nazioni emergenti e pirati economici internazionali stanno acquisendo a prezzi stracciati milioni di ettari, con la complicità dei governi locali corrotti. E’ l’allarme lanciato a Torino da “Terra Madre”, vertice mondiale delle “comunità del cibo”.

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“Petrolio, cambiamo di nuovo vita” – Uno spettacolo teatrale sul tema del picco del petrolio.

Far comprendere al grosso pubblico che il petrolio prima o poi finirà non è un compito difficile: qualsiasi persona dotata di buonsenso si rende conto che è una risorsa limitata, e che quindi andrà prima o poi in esaurimento. Quello che è un pochino più complicato è spiegare che i guai cominciano quando abbiamo ancora parecchio oro nero a disposizione; anzi, si può dire che i grattacapi inizino proprio quando in tutta la storia del petrolio non ne avevamo mai prodotto e consumato così tanto.

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Terzigno e l’emergenza, una rabbia lunga 16 anni

Le barricate in strada, gli scontri con le forze dell’ordine, la guerriglia, i lacrimogeni. I cittadini di Terzigno e Boscoreale, sostenuti dai rispettivi sindaci, non si rassegnano all’apertura della discarica di Cava Vitiello. La seconda della zona dopo Cava Sari. L’ennesimo tentativo, sul territorio Campano, di "alzare il lembo del tappeto e spazzarci sotto lo sporco". Una storia lunga sedici anni.

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Un gruppo di lavoro sulla transizione agroalimentare (prima parte)

Si sta formando all’interno del Movimento per la Decrescita Felice un gruppo di lavoro sulle problematiche legate all’alimentazione. Il testo che segue, che sarà pubblicato suddiviso in tre parti, fornisce un quadro generale delle tematiche che il gruppo tratterà e dei suoi orientamenti. Ogni proposta di collaborazione, anche da parte di persone esterne a MDF, è naturalmente gradita e può essere inviata al coordinatore del gruppo Filippo Schillaci (filipposchillaciATyahoo.it).

Premessa

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Fotovoltaico energia del futuro. Ma dove metteremo i pannelli “esausti”?

Il fotovoltaico è in forte ascesa tra i metodi per produrre energia da fonti rinnovabili. Ma che cosa succede quando i pannelli solari completano il loro ciclo di utilizzo? Una volta “vecchi”, finiranno in discarica? Emblema della tecnologia pulita, potrebbero presto diventare “troppi” se non si saprà come smaltirli. Nati per dare respiro ecologico alla produzione energetica, i pannelli rischiano di aggiungersi alle tonnellate di rifiuti di un’industria, quella elettronica, votata a un livello di innovazione sempre più veloce.

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Mentre l’Italia guarda il Grande Fratello

Ha cominciato Enrico Mentana. E presto seguiranno tutti a ruota, vedrete. Ogni lunedì, da quello scorso e fino alle elezioni, il TG di La7 (l’unico delle tv generaliste che valga almeno un po’ la pena di seguire, così come lo era quello di Piroso) comunicherà i dati di un sondaggio elettorale che ha commissionato alla più importante società specifica sul territorio italiano.

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Riflessioni ad alta voce sul consumo di territorio

Con il presente contributo vorrei  mettere in evidenza alcuni degli “strumenti per la tutela del suolo”  che ho avuto modo di conoscere nella mia esperienza professionale di urban planner, per cominciare a ragionare su quale potrebbe essere una prima proposta d’azione strutturata per l’implementazione di una politica di tutela del territorio del nostro movimento.

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A confronto per una nuova rappresentanza politica.

Si è svolto sabato 16 ottobre un importante incontro a Torino, nel Quartiere di San Salvario, promosso dalla Rete Provinciale torinese dei Movimenti e delle Liste di Cittadinanza (RPMLC), il cui titolo  già esprimeva una vera e propria svolta politico-culturale: "Costruire un’agenda comune per una società capace di futuro. Movimenti e liste di cittadinanza a confronto per una nuova rappresentanza politica".

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Pioppi e cementificazione

A Merano l’insieme dei pioppi di cui si discute se abbattere o meno, ci danno l’occasione di portare a conoscenza la loro capacità grande di depurare l’aria, sottraendo all’atmosfera da 70 a 140 litri di anidride carbonica ogni ora e lasciandone altrettanti in ossigeno. Questa pianta resistente e coraggiosamente caparbia nella sua avventura di crescita, più rapida rispetto a molte altre, in suoli spesso aridi, è anche capace di distillare l’acqua perché l’assorbe dal terreno e la restituisce pura all’atmosfera. 

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La sinistra è morta: ha scambiato lo sviluppo per progresso

«Non c’è possibile progresso, nello sviluppo: la sinistra è morta perché non l’ha capito». Giulietto Chiesa è pessimista: «Il momento è drammatico, data la crisi globale del sistema e la caccia alle risorse: fra poco, qualcuno verrà a dirci che i beni come la benzina e l’acqua saranno razionati, a disposizione dei soli ricchi, armati fino ai denti. Non c’è tempo da perdere: dobbiamo farci sentire, scuotere l’opinione pubblica dal torpore televisivo». Correre ai ripari?

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La Danimarca sarà il primo Paese ad abbandonare i combustibili fossili

La Danimarca entro il 2050 dirà addio alle fonti fossili di energia, secondo un rapporto predisposto dalla Commissione governativa danese sul clima. Un obiettivo molto ambizioso, considerando che il progetto presentato dovrebbe portare ad una riduzione delle emissioni di gas serra dell’80-95%. Il primo ministro Lars Rasmussen è molto deciso, e vuole che il suo governo studi le raccomandazioni del rapporto molto da vicino, in modo da potere presto presentare un percorso con una data precisa che segni, appunto, l’emancipazione dai combustibili fossili.

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Terzigno: contaminate le falde acquifere intorno alla discarica

Un monitoraggio condotto dall’azienda Asìa Napoli ha riscontrato nella falda acquifera sottostante la discarica Sari attiva nel Parco Nazionale del Vesuvio elevati livelli di ferro, manganese, nichel, zinco, cadmio, floruri, Policlorobifenili e Aldrin (un pesticida).

A renderlo noto è il Corriere del Mezzogiorno tramite un articolo nel quale si legge che i sindaci del Vesuviano hanno scritto alla Asl chiedendo di essere informati circa i possibili danni alla salute umana provocati dall’utilizzo dell’acqua per l’irrigazione dei campi.

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Per le regioni l’Italia deve restare ogm-free. Intesa rimandata

I Presidenti delle Regioni italiane hanno detto "no" alla coesistenza tra colture ogm, biologiche e convenzionali. Così è stata rinviata l’intesa sulle cosiddette Linee guida sulla coesistenza e ricorrendo alla ‘clausola di salvaguardia’, tutte le Regioni eccetto la Lombardia, hanno chiesto al Ministro dell’Agricoltura Galan di vietare la coltivazione del mais Mon810 e della Patata Amflora .

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Il fotovoltaico più economico dell’energia atomica, ma l’Italia non vuole cambiare strada

Solare pulito ma più costoso del nucleare? Forse ieri, ma ora non più. Al di là dei possibili problemi legati al loro smaltimento, gli impianti fotovoltaici sono generalmente visti come un modo più pulito e sostenibile di produrre energia rispetto all’energia atomica, ma molto più dispendioso. Secondo lo studio americano “Solar and Nuclear Costs — The Historic Crossover”, non è più così.

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Suite La Decrescita

Questo progetto consiste nella realizzazione di una suite dal titolo “La Decrescita. Per un nuovo Rinascimento” contenete un CD musicale ed un libretto con delle riflessioni. Tutto questo nasce dal desiderio di condivisione della ricerca del bello cui si aggiunge l’ugual desiderio di far incontrare arte e società.

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In memoria di Angelo Vassallo, sindaco virtuoso

Piani e idee politiche che il sistema Italia non è in grado di avviare sono spesso trasformati in pratica da sindaci abbastanza virtuosi (e coraggiosi) da opporsi all’establishment dominante. È il caso di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, morto in un agguato nella notte tra il 5 e il 6 settembre. Ancora una volta l’Italia si rivela un Paese in cui chi prova a fare bene ed onestamente il suo dovere rischia troppo spesso di vedere stroncata precocemente non solo la sua ‘carriera’, ma la sua stessa esistenza.

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Saper vedere le opportunità

Ancora non ci siamo resi conto che questo modello può creare un indotto economico con almeno mezzo milione di nuovi posti di lavori e rendere i cittadini liberi di auto-prodursi energia eliminando la dipendenza (costi ed oppressione politica) da soggetti autoritari ed, i nemici politici che osteggiano questa strategia sono ben noti, si chiamano: ignoranza collettiva, ENI, ENEL e Governi compiacenti. (more…)

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Lacryma Christi al sapore di Monnezza.dop a dire dei nostri dipendenti!

In Italia siamo sempre avanti con i tempi. Quando i cittadini vogliono esercitare il loro ruolo di controllori sul buon funzionamento della cosa pubblica, oppure vogliono tutelare la loro salute, subiscono come “aiuto” dallo stato qualche bella manganellata oppure qualche bel lacrimogeno ad altezza uomo. E’ quanto è accaduto nelle zone di Boscotrecase, Terzigno e nella zona vesuviana contro l’apertura di una seconda discarica voluta dal duo geniale B&B (Berlusconi & Bertolaso). Ma il duo geniale non si ferma a questo.

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Fossimo tutti padroni a casa nostra.

“Padroni a casa nostra” è un’espressione apparentemente di moda, di questi tempi, un po’ dappertutto. Ma soprattutto in quelle parti d’Italia in cui ci sono centinaia di persone che, almeno a parole, sono pronte a “impugnare il fucile” per difendere la propria terra, anche se quella terra ha in certi casi nomi di fantasia ed origini storiche incerte, con tanto di improbabili rituali da circo. Persone che proclamano di essere settentrionali ma che il nord, quello vero, evidentemente non lo hanno mai visto.

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Legambiente coinvolta in prima linea nel business del fotovoltaico ubicato nei campi che sta devastando il Salento!

Cutrofiano. Una notizia ha scosso i cittadini e sta facendo il giro dell’Italia intera: l’associazione nazionale Legambiente, con la sua ESCO (Società di Servizi) Azzero CO2, sta promuovendo la realizzazione di un mega impianto fotovoltaico su suolo agricolo di ben 26 ettari in una bellissima zona agricola del Salento, a grave danno dell’ambiente e del locale paesaggio!

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Verde America, un’idea che sbiadisce

Stati Uniti, 2008. C’era una volta un’ondata di entusiasmo ambientalista. Si era sollevata durante la campagna elettorale di Barack Obama, poi accolto alla Casa Bianca come il presidente ‘più verde’ della storia del paese. La sua visione coniugava il rispetto della natura secondo criteri extra-economici, con il pragmatismo imprenditoriale d’ordinanza, che vedeva nell’economia verde lo strumento che avrebbe salvato, insieme, la capra affamata dalla crisi economica e i cavoli del pianeta, in crescente emergenza ambientale.

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Riflessioni di Ferragosto

In questi giorni ferragostani in cui incendi apocalittici in Russia e bibliche alluvioni nell’Europa Centrale, in India, Pakistan e Cina, sembrano volerci scuotere dai nostri stanchi rituali vacanzieri per sbatterci in faccia l’evidenza dei cambiamenti climatici in atto, ho ritrovato e riletto “La fine del lavoro”, un libro del 1995 di Jeremy Rifkin.

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L’informazione spazzatura – Seconda parte: gli “eccessi” della “conversione al vegetarianesimo”

Nell’autunno dell’anno scorso fra le voci che si levarono per lanciare l’allarme su quel disastro planetario che è il dilagare della zootecnia ci fu quella, autorevolissima, dell’economista Nicholas Stern. E fu una voce chiara e netta: orientarsi a tutto tondo verso i cibi vegetali, punto e basta. Il Corriere della Sera del 28 ottobre 2009 gli dedicò un articolo ampio e ben fatto, denso di numeri e concreti argomenti.

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L’informazione spazzatura – Seconda parte: gli “eccessi” della “conversione al vegetarianesimo”

Nell’autunno dell’anno scorso fra le voci che si levarono per lanciare l’allarme su quel disastro planetario che è il dilagare della zootecnia ci fu quella, autorevolissima, dell’economista Nicholas Stern. E fu una voce chiara e netta: orientarsi a tutto tondo verso i cibi vegetali, punto e basta. Il Corriere della Sera del 28 ottobre 2009 gli dedicò un articolo ampio e ben fatto, denso di numeri e concreti argomenti.

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Navi dei veleni: scovate le prove

Il capitano Natale De Grazia aveva individuato la rotta giusta: ben 180 affondamenti sospetti (Adriatico, Ionio e Tirreno). Lo hanno ammazzato gli apparati italici di sicurezza, vale a dire lo Stato che poi gli ha conferito una medaglia d’oro al valore per tentare di smacchiarsi la coscienza. Correva l’anno 1995, per l’esattezza a cavallo fra il 12 e 13 dicembre. L’amico Francesco Neri, magistrato integerrimo e generatore in quel periodo remoto dell’inchiesta sulle navi dei veleni rischia grosso dopo la recente bomba a Reggio Calabria.

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Crescita, la festa è finita: il futuro dell’Italia fa paura

Fino agli anni novanta si credé nell’ultimo grande ciclo ritenuto irreversibile e innovatore, autopropulsivo e all’altezza della globalizzazione: l’interminabile ciclo della piccola e media impresa, dei distretti industriali della Terza Italia, fucine di occupazione e di nicchie di mercato aperte al mondo. Quanti politici cercarono di cavalcare l’illusione che i distretti sarebbero entrati in sistema, portando un nuovo capitalismo al centro del mondo? I capannoni vuoti – nel Nordest italiano e non solo – oggi ci raccontano quell’abbaglio.

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Ora servono tecnologie veramente innovative

Abbiamo già accennato al lavoro che intraprendenti e dinamici imprenditori sono in grado di fare nel campo delle energie rinnovabili, scommettendo su tecnologie innovative ed aventi realmente un ridotto impatto sull’ambiente. Ci sono ad esempio dei produttori di mini-impianti eolici, presenti soprattutto in Inghilterra, ma anche in Italia.

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La ‘colata’ di Mediapolis

Nella conca fra Albiano d’Ivrea e Caravino, in provincia di Torino, sessanta ettari di proprietà della Olivetti, originariamente inedificabili anche per vincolo idrogeologico, sono stati destinati a ospitare un parco tematico del tempo libero e della cultura, con tanto di centro commerciale di 50.000 mq, parcheggi annessi e immancabile cinema “multiplex”.

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Novità dal direttivo

Il frigorifero del futuro si chiama SOLUS ed è stato ideato dal californiano Nathan Cooke, specializzato in progetti che uniscono design, efficienza e sostenibilità. SOLUS è un frigo a risparmio energetico, realizzato con il 60% di materiali biodegradabili e il 40% riciclabili, e dotato di composter nella parte inferiore.

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Cemento al Parco Sud, milanesi svegliatevi

Caro direttore, nel Comune di Milano si nasconde un incendiario molto più pericoloso di quel Nerone dell’Impero romano: si tratta della giunta terroristica milanese che, essendosi emancipata nel male, non usa il fuoco per distruggere. Le fiamme, pur se devastanti, una volta spente si estinguono senza lasciare traccia sull’autore dello scempio.

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Cemento al Parco Sud, milanesi svegliatevi

Caro direttore, nel Comune di Milano si nasconde un incendiario molto più pericoloso di quel Nerone dell’Impero romano: si tratta della giunta terroristica milanese che, essendosi emancipata nel male, non usa il fuoco per distruggere. Le fiamme, pur se devastanti, una volta spente si estinguono senza lasciare traccia sull’autore dello scempio.

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Storie di ordinario razzismo nella Asti del 2010

Domenica 4 luglio, ore 14 circa, accompagno mio figlio al Pronto Soccorso per una contusione molto dolorosa al ginocchio. Intanto che parcheggio mio figlio passa al “triage” dove gli viene assegnato il codice bianco, di fatto una non urgenza, e si accomoda in sala d’attesa dove lo raggiungo dopo qualche minuto. Intanto che aspettiamo apprendo dal monitor appeso in sala d’attesa che in quel momento ci sono 55 pazienti al Pronto Soccorso di cui 49 già in trattamento e 6 in attesa, 2 codici verdi e 4 codici bianchi…
 

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Finalmente approvato il nuovo Conto energia

La Conferenza Unificata svoltasi l’8 Luglio 2010 tra Stato e Regioni ha approvato il nuovo Conto energia, ossia il sistema d’incentivazione per il fotovoltaico che entrerà in vigore dal 1° Gennaio 2011 e resterà valido fino al 31 Dicembre 2013. Approvate nella stessa sede anche le nuove linee guida per l’autorizzazione unica alla realizzazione di impianti a fonti rinnovabili (art.12 del D.Lgs 387/2003), di cui eravamo in attesa da ben 7 anni.

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Un giovane dottore nella giungla di Nairobi

Buongiorno a tutti!
Mi chiamo Jean-louis, ho 25 anni, mi sono appena laureato in medicina e lavoro come volontario al Neema, l’ospedale di World Friends a Nairobi. Cercherò nei prossimi mesi di raccontarvi un po’ di quella che è la vita in ospedale, ma prima di fare ciò mi piacerebbe cercare di farvi afferrare un po’ il clima che si vive qui, nella Nairobi di tutti i giorni.

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L’informazione spazzatura – Prima parte: La “bufala” del biologico

Il sistema dominante, qualunque cosa esso sia, ha tre modi per annientare un mutamento non gradito in ciò che esso domina e intende continuare a dominare. Il primo modo è la repressione violenta; il secondo è l’appropriazione di quel mutamento e la sua trasformazione in qualcosa di innocuo quando non favorevole al sistema; il terzo modo, intermedio fra i primi due, è l’informazione spazzatura, ovvero la messa in moto del proprio apparato di comunicazione per dare di quel mutamento un’immagine negativa, respingente.
 

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Un giovane dottore nella giungla di Nairobi

Buongiorno a tutti!
Mi chiamo Jean-louis, ho 25 anni, mi sono appena laureato in medicina e lavoro come volontario al Neema, l’ospedale di World Friends a Nairobi. Cercherò nei prossimi mesi di raccontarvi un po’ di quella che è la vita in ospedale, ma prima di fare ciò mi piacerebbe cercare di farvi afferrare un po’ il clima che si vive qui, nella Nairobi di tutti i giorni.

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L’informazione spazzatura – Prima parte: La “bufala” del biologico

Il sistema dominante, qualunque cosa esso sia, ha tre modi per annientare un mutamento non gradito in ciò che esso domina e intende continuare a dominare. Il primo modo è la repressione violenta; il secondo è l’appropriazione di quel mutamento e la sua trasformazione in qualcosa di innocuo quando non favorevole al sistema; il terzo modo, intermedio fra i primi due, è l’informazione spazzatura, ovvero la messa in moto del proprio apparato di comunicazione per dare di quel mutamento un’immagine negativa, respingente.
 

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La politica del bene comune

Un milione e 400 mila firme contro la privatizzazione dell’acqua. Raccolte in circa tre mesi. Un record, ma la notizia è che la società civile non è morta, che si può provare a sopraffarla finché si vuole, ma c’è sempre un limite. Il retro della medaglia è l’immagine di una classe politica che di fronte alla rete che si è formata per raccogliere le firme dovrebbe impallidire, farsi piccola, capire quant’è inadeguata, vuota e fuori dal mondo.

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Eolico: corruzione e nuovo sistema energetico

Si sta parlando molto in questi giorni di un vasto giro di presunta corruzione sui finanziamenti pubblici alle energie rinnovabili. Non ci si dovrebbe stupire, perché il malaffare in questi casi è un rischio insito non casuale, un processo quasi automatico, quando si danno dei finanziamenti per fare cose che sul mercato non starebbero in piedi da sole.

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Per il trasporto pubblico locale

Associazioni e Comitati sul piede di guerra a Genova sul tema del Trasporto Pubblico locale, sia in relazione ai tagli previsti dall’ultima manovra finanziaria a livello nazionale che indurrebbero pesanti limitazioni, sia rispetto alle politiche sul tema della amministrazione comunale. Le Associazioni, tra cui MDF Genova, hanno diffuso il seguente comunicato.

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Amianto, Lombardia avvelenata a morte dalla ‘Ndrangheta

«Per chi è calabrese è come scoprire l’acqua calda», dice Giuseppe Baldessarro, uno che scrive di ‘Ndrine da 15 anni: gira per discariche illegali in Calabria e indaga su navi affondate cariche di scorie nucleari. Scoprire, come è scritto nell’ordinanza del Gip di Milano contro la nuova rete di cosche calabresi in Lombardia, che una delle aziende controllate dalle ‘Ndrine, “Perego Strade”, smaltisse nei propri cantieri rifiuti tossici, in primis amianto, non lo smuove più di tanto.

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Niente vacanze per un italiano su due

Sempre più Italiani quest’estate preferiscono rimanere a casa. Giusto, si può fare anche i turisti a casa propria ed evitare di ammassarsi come sardine sulle spiagge. La scelta però non è proprio del tutto consapevole e voluta. Secondo Federalberghi si tratta di "povertà turistica". I dati diffusi dall’Associazione parlano di una divisione fra chi può permettersi una vacanza e chi no, tanto che nell’estate 2010 partirà il 51,3% degli italiani (stessa quota del 2009) mentre la rimanente parte rimarrà a casa per mancanza di soldi.

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Per il trasporto pubblico locale

Associazioni e Comitati sul piede di guerra a Genova sul tema del Trasporto Pubblico locale, sia in relazione ai tagli previsti dall’ultima manovra finanziaria a livello nazionale che indurrebbero pesanti limitazioni, sia rispetto alle politiche sul tema della amministrazione comunale. Le Associazioni, tra cui MDF Genova, hanno diffuso il seguente comunicato.

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Date un ombrellone anche a me

E’arrivato veramente il momento di staccare la spina, anche perchè in caso contrario un colpo di calore potrebbe farlo perentoriamente al posto mio. Sono stati 7 mesi difficili, questi d’inizio anno, permeati di foschi presagi, infarciti di tragedie, senza un attimo di requiem, tanto che quando decidevi di metterti a mangiare pane e ottimismo, improvvisamente dal desco spariva il pane e ti ritrovavi con il solo ottimismo, poco commestibile, ipocalorico e probabilmente pure transgenico.

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Polveri sottili e tumori in costiera

Una volta si diceva: “è nato prima l’uovo o la gallina?”. Oggi dobbiamo dire viene prima l’uomo o il parcheggio? Le macchine sono oramai un residuo del passato. L’automobilista deve solo scegliere come morire: se schiantato contro un muro o una macchina oppure se di tumore tra qualche anno.

Vorrei chiedere ai DIPENDENTI COMUNALI DI SORRENTO addetti alla mobilità se conoscono gli studi di settore sulle polveri sottili (non i PM10 ma i PM2-3)presenti quotidianamente in costiera e che provvedimenti intendono prendere.

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Robe da non credere

Come promesso, questa volta vi racconterò un po’ di quel che succede tutti i giorni al Neema.
Comincio ad ambientarmi nella “giungla” e per ora, come potrete capire, ho sempre attraversato la strada con successo! Arrivo così di prima mattina in ospedale, un “chai” (il the con il latte che bevono tutti qui) insieme agli altri medici nella “doctor room” e poi parto insieme al Dott. Njogu.

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Il Cavaliere che tramonta e un Pd che non risorge

Nell’Italia incattivita e impaurita dalla crisi, tormentata dall’incubo della disoccupazione e dalla bancarotta di Stato c’è soltanto un’oasi quasi felice, comunque serena, placidamente immersa nel quieto vivere. E’ il Pd, per meglio dire, i dirigenti del maggior partito di opposizione. Nella crisi tutti rischiano molto. Gli operai, gli insegnanti, i giovani, questi poi più di tutti. Rischiano la disoccupazione, la povertà.

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Date un ombrellone anche a me

E’arrivato veramente il momento di staccare la spina, anche perchè in caso contrario un colpo di calore potrebbe farlo perentoriamente al posto mio. Sono stati 7 mesi difficili, questi d’inizio anno, permeati di foschi presagi, infarciti di tragedie, senza un attimo di requiem, tanto che quando decidevi di metterti a mangiare pane e ottimismo, improvvisamente dal desco spariva il pane e ti ritrovavi con il solo ottimismo, poco commestibile, ipocalorico e probabilmente pure transgenico.

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Polveri sottili e tumori in costiera

Una volta si diceva: “è nato prima l’uovo o la gallina?”. Oggi dobbiamo dire viene prima l’uomo o il parcheggio? Le macchine sono oramai un residuo del passato. L’automobilista deve solo scegliere come morire: se schiantato contro un muro o una macchina oppure se di tumore tra qualche anno.

Vorrei chiedere ai DIPENDENTI COMUNALI DI SORRENTO addetti alla mobilità se conoscono gli studi di settore sulle polveri sottili (non i PM10 ma i PM2-3)presenti quotidianamente in costiera e che provvedimenti intendono prendere.

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Robe da non credere

Come promesso, questa volta vi racconterò un po’ di quel che succede tutti i giorni al Neema.
Comincio ad ambientarmi nella “giungla” e per ora, come potrete capire, ho sempre attraversato la strada con successo! Arrivo così di prima mattina in ospedale, un “chai” (il the con il latte che bevono tutti qui) insieme agli altri medici nella “doctor room” e poi parto insieme al Dott. Njogu.

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Il Cavaliere che tramonta e un Pd che non risorge

Nell’Italia incattivita e impaurita dalla crisi, tormentata dall’incubo della disoccupazione e dalla bancarotta di Stato c’è soltanto un’oasi quasi felice, comunque serena, placidamente immersa nel quieto vivere. E’ il Pd, per meglio dire, i dirigenti del maggior partito di opposizione. Nella crisi tutti rischiano molto. Gli operai, gli insegnanti, i giovani, questi poi più di tutti. Rischiano la disoccupazione, la povertà.

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Oh mare nero

In una società dipendente dalle fonti di energia di origine fossile come la nostra, se si hanno auto grosse o stili di vita dispendiosi, si sa, c’è bisogno di petrolio. Perché quindi compagnie petrolifere (come la BP) si trovano a dover esplorare sempre più freneticamente i fondali marini, o peggio a trivellare a ben 1500 metri di profondità? Evidentemente perché il petrolio proveniente dai pozzi presenti sulla terraferma è in esaurimento.

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Oh mare nero

In una società dipendente dalle fonti di energia di origine fossile come la nostra, se si hanno auto grosse o stili di vita dispendiosi, si sa, c’è bisogno di petrolio. Perché quindi compagnie petrolifere (come la BP) si trovano a dover esplorare sempre più freneticamente i fondali marini, o peggio a trivellare a ben 1500 metri di profondità? Evidentemente perché il petrolio proveniente dai pozzi presenti sulla terraferma è in esaurimento.

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La decrescita di Milano

La prospettiva della Decrescita sembra avere, quanto alla forma organizzativa della convivenza umana, un riferimento abbastanza preciso: la comunità locale di dimensioni limitate. Diciamo dall’ ecovillaggio a una cittadina come potrebbe essere Siena. E’ la dimensione che presenta più facilmente i caratteri su cui fondare un’ esistenza autentica: le relazioni umane più stabili e profonde, la maggiore vicinanza all’ ambiente naturale, il tempo non eccessivo da patire negli spostamenti…

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Il PD fa acqua

Acqua. Una grossa occasione di riscatto. Perduta. Il Partito Democratico avrebbe potuto cambiare strada e cercare di recuperare un rapporto con i movimenti. Giocare in prima persona (come dovrebbe fare un partito che ambisce a diventare una forza popolare) una partita strategica. Quella per l’Acqua Pubblica. Segnando una differenza importante con il centrodestra. Rispondendo con i fatti a chi l’accusa di essere il PDL meno L.

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La decrescita di Milano

La prospettiva della Decrescita sembra avere, quanto alla forma organizzativa della convivenza umana, un riferimento abbastanza preciso: la comunità locale di dimensioni limitate. Diciamo dall’ ecovillaggio a una cittadina come potrebbe essere Siena. E’ la dimensione che presenta più facilmente i caratteri su cui fondare un’ esistenza autentica: le relazioni umane più stabili e profonde, la maggiore vicinanza all’ ambiente naturale, il tempo non eccessivo da patire negli spostamenti…

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Viaggiare al tempo della Decrescita Felice (puntata 21) – La Croazia di mattina presto

“Oggi, in questo mondo sovraffollato, non credo ci resti, per viaggiare davvero, altra direzione che l’Aurora.” Paolo Rumiz – “Tre uomini in bicicletta” Feltrinelli

Alla fine non ho saputo resistere. Ho preso e me ne sono andato! Purtroppo (o per fortuna) non per sempre, ma solo per pochi, lunghi, indimenticabili giorni. Un po’ è stata colpa di Francesco Cataluccio che ha scritto un magnifico libro edito da Sellerio: “Vado a vedere se di là è meglio“.

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Energie alternative, pannelli e ricerca. Storia di Thesan, Piemonte, Italia

Leader in Europa nel suo settore e con oltre 120 anni di esperienza, Savio è un’azienda storica nel campo dei serramenti e produce tutto ciò che apre e chiude finestre in alluminio. Un segmento che da anni si contrae, quello dei serramenti in alluminio, poiché «aggrediti» da quelli in materiale plastico, meno prestanti ma meno costosi.

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