Settimana mondiale dell’acqua: entro il 2050 ne servirà il doppio

Entro il 2050, quando la popolazione mondiale raggiungerà i nove miliardi di abitanti, occorrerà il doppio dell’acqua utilizzata oggi per garantire la sicurezza alimentare. Ad affermarlo è un rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep). Il rapporto è stato pubblicato in occasione della Settimana internazionale dell’acqua, organizzata dallo Stockholm International Water Institute, iniziata il 21 agosto.

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La politica guidi il mercato, non viceversa

Il ministro Tremonti promette lacrime e sangue per "rassicurare i mercati"! E’ pazzesco, gli Stati e i cittadini si devono dissanguare per tenere in vita il mercato, le banche e le istituzioni finanziarie responsabili della crisi che già hanno ricevuto aiuti per migliaia di miliardi di dollari dal 2008 ad oggi. Invece di restituire, ora il mercato chiede ancora di più, in una spirale autodistruttiva che non sembra avere fine.

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Gli agricoltori pagano il prezzo della crescita indiana

La terra è vita. È la fonte di sostentamento primaria per i contadini e per coloro che vivono nei Paesi del Terzo Mondo e sta divenendo anche il bene primario di maggior importanza all’interno dell’economia globale.

Man mano che la domanda di risorse cresce, a causa della globalizzazione, il problema della terra sta emergendo, trasformando la stessa in chiave di volta, nonché causa di conflitto. In India il 65% degli abitanti dipende dalla terra.

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Appello contro una manovra incostituzionale

La lettura della manovra di ferragosto e del dibattito politico che ne ha accompagnato la presentazione produce una sensazione di profonda preoccupazione in chi ha a cuore la democrazia ed i beni comuni. Impressiona in particolare la disinvoltura con cui si maneggia una materia tanto delicata e fondativa di un ordine giuridico legittimo quanto quella della gerarchia delle fonti del diritto.

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Riscoprire i tabù dell’economia

L’ultimo attacco scatenato dalla speculazione contro i titoli del debito pubblico italiano e spagnolo, aveva un preciso scopo: far lievitare il loro rendimento al di sopra dei tassi dei prestiti bancari. In pochi giorni la differenza fra un BTP trentennale e un mutuo trentennale ha superato il punto percentuale  per il tasso fisso e i due punti per il variabile. Mai si era assistito a un simile evento fuori da ogni logica economica.
Spingendo la volatilità al massimo la speculazione ha ottenuto un triplice risultato:

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Strana guerra senza vincitori, unico sconfitto il Colonnello

Se la guerra di Libia come sembra è terminata, sappiamo chi l’ha perduta: il Colonnello, il suo clan familiare, i profittatori del regime, le tribù alleate, gli amici internazionali che hanno scommesso sulla sua vittoria. Non sappiamo invece chi l’ha vinta. I ribelli hanno combattuto coraggiosamente, ma sono una forza raffazzonata composta all’inizio da qualche nucleo islamista, senussiti della Cirenaica, nostalgici del regno di Idris, una pattuglia democratica.

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Il rimedio è la povertà

Questa volta non risponderò « ad personam », parlerò a tutti, in particolare però a quei lettori che mi hanno aspramente rimproverato due mie frasi: « I poveri hanno sempre ragione », scritta alcuni mesi fa, e quest’altra: « Il rimedio (di tutto) è la povertà. Tornare indietro? Si, tornare indietro », scritta nel mio ultimo articolo.

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Biodiversità in calo, l’allarme scientifico: “La terra sperimenta un’ estinzione di massa”

La diminuzione di biodiversità in corso può portare entro la fine di questo secolo all’estinzione di una specie vivente su 10: “La Terra sta sperimentando un’estinzione mondiale di massa”. A rivelarlo è una ricerca dell’Università di Exeter, nel Regno Unito, incentrata sugli effetti dei cambiamenti climatici sulle specie animali e vegetali del pianeta.

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Fukushima. Un fondo per risarcire le vittime, dopo la carne test sul riso

Dopo l’ennesimo record del livello di radiazioni registrato nei pressi della centrale di Fukushima Daiichi e a poco meno di cinque mesi dal disastro nucleare peggiore degli ultimi 25 anni dopo Chernobyl, il Giappone approva un piano per ‘risarcire’ le vittime dell’incidente atomico seguito al terremoto-tsunami dell’11 marzo scorso. Il piano è stato appena approvato dal Parlamento giapponese e prevede l’istituzione di un fondo per pagare i danni che gli abitanti dei territori adiacenti alla centrale di Fukushima Daiichi hanno subìto negli ultimi mesi.

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I primi frutti del 25 luglio scorso: fatti non parole

Non ho la certezza assoluta che sia l’unica, ma posso dire con sicurezza che la scelta della Parrocchia di Casarlano per “Aperti per ferie” di quest’anno è anche il frutto dell’incontro con Maurizio Pallante del 25 luglio scorso. Quale frutto? Per la prima volta la rassegna di teatro, muscia, danza e cabaret, che fino al 21 agosto animerà il bellissimo borgo collinare di Sorrento, servirà vivande esclusivamente in prodotti compostabili, biodegradabili e sostenibili.

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“Rivolta disorganizzata, ma la politica c’entra”. Il precedente nell’era Thatcher, tra crisi e tagli

“Londra non è come Parigi, non esistono le banlieue, i quartieri poveri convivono al fianco di quelli ricchi. E qualche volta questi due mondi inconciliabili entrano in conflitto”. John Foot è uno storico dell’University College di Londra e ha sempre lavorato tra la Gran Bretagna e l’Italia, dove ha pubblicato diversi libri. Si è ritrovato in mezzo alla rivolta scoppiata nella sua città. Una rivolta, afferma, “che non ha nessuna organizzazione alle spalle, ma la politica in qualche modo c’entra”.

In che modo?

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Il flop del nucleare francese. Tra aumento dei costi e ritardi

Gli insuccessi collezionati da Edf a Flamanville, in Bassa Normandia, non sono più un segreto. Il colosso dell’energia ha infatti ammesso pubblicamente gli enormi aumenti dei costi e dei ritardi accumulati nella costruzione dei suoi European pressurised reactor (Epr) presso la nuova centrale francese. Che, stando alle ultime previsioni, aprirà nel 2016 invece che nel 2012, ed avrà un costo totale di 6 miliardi di euro: quasi il doppio dei 3.3 miliardi previsti in origine.

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La questione monetaria

La “questione monetaria” è molto semplice: in qualunque economia si utilizza la moneta, non se ne può fare a meno, ma essendo questo “oggetto” un puro frutto della mente umana, e di nient’altro, occorre definirla, produrla, gestirla da parte di umani, con regole decise da umani. Non sono tre fasi separate o separabili in compartimenti stagni, ma tre aspetti della questione che si compendiano reciprocamente in un tutt’uno.

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No-Tav, indignados anti-Casta: Torino come Madrid

Il modello è quello degli indignados spagnoli. Giovani, famiglie, pensionati che hanno occupato la Puerta del Sol di Madrid e di altre grandi città iberiche giorno e di notte per rivendicare il diritto ad un futuro certo e protestare contro i Palazzi del potere. E’ questa la forma di protesta con cui il movimento No Tav dovrebbe aprire il fronte metropolitano torinese tra la fine di agosto e i primi di settembre.

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La doppia impostura del «rilance», rigore più rilancio

Che cosa è il "rigore-rilancio"? Si tratta essenzialmente di ciò che è stato proposto al summit G20 di Toronto, un programma che, contemporaneamente programma rinascita e austerità. Il primo ministro tedesco Angela Merkel ha sostenuto una vigorosa politica di rigore e austerità. Il presidente americano, Barak Obama, temendo di rompere la debole ripresa dell’economia globale e statunitense attraverso una politica deflazionistica, ha sostenuto un rilancio ragionevole.

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Dopo il mare la terra: trivelle anche in Veneto

È un attacco su tutti i fronti, non solo i nostri mari, come dimostra il report di Goletta Verde, anche le nostre terre sono costantemente sotto la minaccia delle trivelle. Nello specifico ci si riprova, dopo quasi cinquanta anni, nel polesine – quella zona compresa tra il basso corso dell’Adige e del Po fino all’Adriatico che oggi corrisponde fondamentalmente alla Provincia di Rovigo.

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Un documentario tedesco accusa il Wwf “Alleato delle aziende più spregiudicate”

Tempi duri per il Wwf, accusato di essere l’alibi “verde” per la lobby del business più spregiudicato. Popoli deportati, foreste rase al suolo per far posto a piantagioni di olio di palma. Raccolta fondi per campagne che in realtà non esistono. E ancora: safari da 10.000 dollari per ricchi occidentali ansiosi di scovare le ultime tigri.

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Tav e cemento: anche le coop rosse tra i “ladri di territorio”

Potrebbe essere la Cmc, «potentissima cooperativa rossa», ad azzannare con le sue ruspe anche il sottosuolo di Chiomonte per il “cunicolo esplorativo” destinato ad avviare i cantieri per la Torino-Lione: proprio loro, gli imprenditori amici dello “smacchiatore” Bersani, sono già stati coinvolti nel disastro ambientale del Mugello rimasto a secco per i lavori della Bologna-Firenze.

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Il ciclo dell’Avanguardia ovvero una specie di perfezione

Viviamo dentro la necessaria bolla del tempo lineare. Eppure, in stile googleearth, possiamo cambiare la scala e riconoscerne invece la circolarità, meglio la volumetricità. Dentro la bolla è la lotta, è la separazione. Con il volume tutto cambia a partire dalle convinzioni più identitarie, è lo spazio dove l’altro è l’io in tempo diverso. Gli ideali fanno parte della natura o sono di per sé disumani in quanto innaturali? Sono espressione precipua dell’aspirazione sovrumana dell’uomo o sono ciò che più dobbia- mo coltivare?

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Video shock da Fukushima: le paure degli abitanti e il silenzio delle autorità

“Abbiamo il diritto di evitare l’esposizione alle radiazioni e vivere una vita in salute, non pensate?”. Questa una delle domande che un abitante della prefettura di Fukushima ha rivolto ai rappresentanti del governo nipponico in un incontro tenutosi il 19 luglio scorso e ripreso da un videoamatore. Sconvolgenti i silenzi e le mezze risposte delle autorità ai cittadini che rivendicano il sacrosanto diritto ad una vita in salute.

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Dal referendum ai piani solari regionali

Nel 1987 , ad un anno da Cernobyl, il popolo italiano con tre Referendum ha detto molto chiaramente che non voleva più saperne del nucleare: f70urono chiuse sia le tre malandate centrali “sperimentali” di Trino Vercellese, Latina e Garigliano, sia la grande e recente centrale di Caorso (continuamente “fuori servizio” e già ferma dal 1986). Fu anche sospesa la costruzione dell’enorme centrale di Montalto di Castro, poi riconvertita a metano.
Ma non fu perseguita l’altra via alternativa ai combustibili fossili, le fonti rinnovabili.

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Studio americano: “Fra 30 anni il Polo Nord rischia di rimanere senza ghiacci in estate”

Secondo i dati raccolti dal Nsidc del Colorado e dall’Università di Washington, il riscaldamento globale potrebbe causare lo scioglimento totale della banchisa nei mesi più caldi entro il 2040. Lo strato artico ha raggiunto quest’anno lo spessore minore mai registrato, mentre il Mar Glaciale in duemila anni non è mai stato così caldo.

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Un’altra domenica surreale, tra alpini e lacrimogeni

Domenica pomeriggio surreale. Ritrovo di alpini notav, di fronte al cantiere militarizzato della Maddalena, anzi super militarizzato. Sono stati contati 60 (sessanta blindati) ma ce n’erano molti di più molti, nascosti: carabinieri, polizia e finanza. Elicottero che controllava. «Più ci gasano e più ci sentiamo gasati», è il commento che gira fra le persone che continuano ad essere presenti.

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Incontrato il Prefetto per informazioni e richieste sulla salute pubblica in AltaMarca

Gli organizzatori delle assemblee pubbliche tenute sul tema: Vigneti, Pesticidi e Tumori, hanno incontrato oggi, 25 luglio 2011, il Sig. Prefetto della provincia di Treviso, dott. Aldo Adinolfi, per consegnare un dossier, supportato da documenti scientifici, sul rapporto tra pesticidi e salute nella zona DOCG prosecco, zona compresa nella ULSS 7 e parzialmente nella ULSS 8.

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Le penne nere a Chiomonte: lo spirito alpino è No-Tav

«Il vero spirito alpino è da questa parte della barricata. Mio padre e mio nonno erano alpini, se fossero ancora vivi sarebbero qui con me, a portare con orgoglio il cappello con la penna nera. Gli alpini difendono la montagna, non la feriscono». Nelle parole di Valter, No Tav di Condove, c’è la vera anima della valle che non si arrende: arrabbiata, diffidente, solidale. L’appello del presidente dell’associazione nazionale a non mischiare le tradizioni del corpo con la protesta contro l’alta velocità è stato accolto come una sfida.

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No-Tav d’Oc: orgoglio occitano per un’altra Europa

Desmesura: letteralmente, “dismisura”, anche in spagnolo castigliano; e prima ancora, nella madre delle lingue neolatine, l’occitano. «Con che desmesura si opprime il conte di Tolosa!», protestava la resistenza libertaria nel 1200 contro la ferocia dei torturatori francesi nella storica, sanguinosa crociata in terra europea, il genocidio degli Albigesi che proteggevano l’eresia càtara nelle loro terre per difendere la propria sovranità.

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Scorie nucleari: le nuove regole dell’Unione europea

L’Unione europea ha varato ieri una nuova direttiva per lo smaltimento di scorie radioattive dei 143 reattori nucleari presenti in Europa. Secondo la nuova norma, i singoli Paesi dovranno sottoporre i loro primi programmi nazionali nel 2015 indicando i tempi per la costruzione e le modalità di finanziamento dei depositi finali. Al momento i 14 stati membri dell’Ue che fanno uso dell’energia nucleare accumulano per decenni le scorie radioattive in bunker in superficie o in magazzini, mentre si raffreddano.

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Risposta del prof. Angelo Tartaglia, del Politecnico di Torino, alla lettera di Chiamparino ed Esposito

Gentile dr. Trossero,
in questi giorni si fa un grande scrivere di Val di Susa e NOTAV restando rigorosamente sul piano della pura cronaca e senza mai entrarre nel merito o dando quest’ultimo per scontato. Un esempio è la lettera di Chiamparino e di Esposito che l’Eco ha pubblicato. Le allego una mia lettera sul tema, ispirata dall’altra, e le sarei molto grato se volesse pubblicarla.

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Armi chimiche contro i No-Tav: gas Cs cancerogeni

Armi chimiche: proibite in guerra, ma ideali per sgominare i No-Tav in valle di Susa. In base alle convenzioni internazionali ratificate anche dall’Italia, i soldati impiegati in Afghanistan non possono utilizzare gli aggressivi chimici presenti invece nei lacrimogeni utilizzati in valle di Susa dalle forze di polizia per lo sgombero dei manifestanti che si oppongono alla Torino-Lione.

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Dopo Fukushima, l’atomo declina. Ma le rinnovabili hanno bisogno di buona politica

Continua il declino dell’energia nucleare, contrapposto (ora anche in Giappone, dopo l’incidente di Fukushima) a una crescita costante delle energie rinnovabili: che entro il 2050 arriverebbero a soddisfare l’intero fabbisogno planetario. Una tendenza, quella del tramonto dell’atomo, confermata dai dati di diversi studi internazionali. Il primo degno di nota è lo Special Report on Renewable Energy Sources and Climate Change Mitigation, un rapporto di 900 pagine presentato dall’Intergovernmental panel on Climate Change (Ipcc), firmato da 120 ricercatori.

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Val di Susistan

Dopo le missioni di guerra al soldo degli americani, Bosnia, Iraq, Afghanistan, Libano, Libia, inizia la stagione delle missioni militari al servizio della mafia del tondino e del cemento, e quale teatro potrebbe essere più consono ad inaugurarle, della Valsusa ribelle, dove i "talebani" NO TAV rifiutano il treno veloce , le gallerie scavate a dinamite e la didascalia del progresso?

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Voglia di esilio. O di un’altra Italia

L’arrogante ottusità della classe dirigente italiana inizia a farsi soffocante. Affermazioni infelici, volgari e spocchiose, ma soprattutto chiedere sacrifici a tutti mentre non si fanno tagli alla politica e alla casta in generale, è a dir poco intollerabile. Anche le continue azioni opposte, oltre che alla decenza e al buonsenso, alle direttive europee, o contrarie al rispetto degli impegni presi in ogni campo a livello internazionale, sono un imbarazzo che inizia a farsi pesante, per gli italiani generalmente fieri di esserlo.

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Presidente Napolitano, questo è un Paese civile?

Egregio presidente della Repubblica, on. Giorgio Napolitano,

Sono il dott. Luca Faccio da Bassano del Grappa (Vicenza)

Dal 2005 attraverso il mio blog personale dove tratto tematiche socio – politiche con particolare attenzione alle problematiche  che coinvolgono le persone disabili, e dal 2 luglio 2011 anche attraverso un blog che ho su Il Fatto Quotidiano, cerco di sensibilizzare le istituzioni.

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Minnesota, prove generali di bancarotta

La notizia è rimbalzata fra i giornali nostrani suscitando un certo scalpore: “Il Minnesota è fallito” ha annunciato il Corriere della Sera, subito ripreso dalle altre testate. Poi sono arrivate le smentite: “è tutto falso”, “una montatura mediatica”. E le controsmentite, che parlavano allora di censura e cattiva informazione. Cerchiamo di fare un po’ di ordine e di capire cosa c’è di vero nelle notizie circolate in questi giorni sul fallimento del Minnesota.

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Usa, rischio default: ogni giorno 4,5 miliardi di debito

Il 3 agosto 2011, quasi dieci anni dopo le Torri Gemelle, si potrebbe consumare la vendetta di Bin Laden. Gli Stati Uniti sono sull’orlo del default. Se il Congresso non troverà entro il 2 agosto un accordo per alzare il tetto del debito, fissato per legge a 14.294 miliardi di dollari, il Paese più potente del mondo andrà in bancarotta. Sembra fantaeconomia, ma è tutto vero. Cosa c’entra Osama con il debito pubblico americano? Prima dell’11 settembre, il debito era sotto controllo, inferiore ai 6.000 miliardi.

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Brasile, foresta amazzonica di nuovo a rischio

Sembrava che per la foresta amazzonica fossero finiti i tempi bui. Solo due mesi fa, infatti, il neo-presidente Dilma Rousseff aveva dichiarato che il 44% dell’Amazzonia brasiliana sarebbe stato tutelato direttamente dal governo. Ora invece è stata proposta una riforma del Codice Forestale del Brasile: una legge che, se approvata, porterebbe a nuove ondate di deforestazione incontrollata nei 370 milioni di ettari di foresta pluviale. Previsti anche dei condoni delle violazioni precedenti.

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I cristiani non evadono la storia

Non mi è mai piaciuta una fede disincarnata e relegata nelle sagrestie o nei fumi dell’incenso. Ho sempre diffidato da tali credenti e cristiani. Mi hanno sempre insospettito che nei fumi degli incensieri si nascondesse il lievito cattivo farisaico che fa dell’ipocrisia il suo distintivo maggiore.  Oggi – e non da oggi – ci troviamo di fronte ad una crisi economica che ha radici profonde che affondano nei veri (dis)valori comuni ad ogni uomo.

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Eternit: la Regione Piemonte chiede un risarcimento di 69 milioni

È di 69 milioni di euro la richiesta di risarcimento avanzata dalla Regione Piemonte nel processo in corso a Torino contro la multinazionale dell’amianto Eternit. La richiesta è stata avanzata nell’udienza dell’11 luglio scorso dai legali della Regione a titolo di rimborso per le spese sostenute per le opere di bonifica dei territori inquinati dall’amianto, nonché per le spese mediche di cura dei malati di tumori e asbestosi, malattia polmonare cronica conseguente all’inalazione di fibre di asbesto.

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Sciopero della fame e presidio contro i neonicotinoidi

"… Nel 2004 non siamo più riusciti a far passare l’inverno alle famiglie tanto erano spopolate, al punto da essere costretti a riacquistarne una sessantina, complete sui 10 favi per poter affrontare la stagione apistica 2005 e reintegrare l’apiario. Quest’anno ci ritroviamo in una situazione ancora peggiore: abbiamo potuto constatare che nel periodo luglio-agosto il calo è stato drastico, dell’80%, e stiamo procedendo a riunioni esasperate per tentare di salvare almeno qualche vecchio ceppo di api più resistenti alla varroa…"

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Torino No-Tav: le fiaccole fan più paura dei black bloc

Trentamila per i No-Tav, ma solo seimila per la questura. Oppure, a scelta, almeno diecimila per i quotidiani. O ancora: ventimila per la Fiom, che di conteggi ai cortei se ne intende. RaiTre si limita a parlare di “migliaia” di manifestanti, mentre il sito ufficiale No-Tav parla di 25.000 persone. Tantissime, comunque: troppe, in ogni caso, per chi le teme. E a ragione: l’8 luglio, Torino è stata letteralmente invasa.

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Decrescita felice e qualità della vita

Il mondo sta cambiando e per fortuna sono in discussione gli obsoleti riferimenti culturali della società, sia in ambito globale che locale.

Mentre si dibatte alcuni cittadini hanno cambiato il loro stile di vita e vivono seguendo “nuovi” paradigmi culturali dettati dal buon senso, dalla ragionevolezza, dalle leggi della fisica e soprattutto applicando l’etica nella vita privata e pubblica.

I circoli territoriali del Movimento per la Decrescita Felice (MDF) sono un esempio concreto del cambiamento, “vediamo” di cosa si occupano.

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Rischio Grecia: la val Susa contro i predoni del debito

La Grecia non insegna nulla ai fautori della Tav, i quali continuano a raccontar balle e a non rispondere alle domande di merito. L’accusa più falsa che viene veicolata dal gigantesco network in mano ai poteri forti, riguarda la “perdita” di 670 milioni di finanziamento europeo per realizzare la grande opera causata dalla cecità dei movimenti. Pochi giorni fa sul “Manifesto”, Marco Revelli ha ribadito la verità: se si accetta di prendere il modesto finanziamento si perderanno i 20 miliardi di euro necessari a costruire una gigantesca e inutile grande opera.

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Monnezza: il modello Vedelago per Napoli

Caro Direttore, condivido in pieno la sua risposta al sig. Castellano su Avvenire del 29 giugno ("Monnezza, ciò che si può fare") e, al riguardo, vorrei aggiungere che, finalmente, sembra essere arrivato il momento di passare dalla logica dell’emergenza a quella della ricerca di una soluzione strutturale all’eterno problema dei rifiuti. Ciò almeno a giudicare dalle intenzioni espresse dall’amministrazione De Magistris di collaborare con il Centro Riciclo di Vedelago (vedi  Avvenire del 24 giugno).  Non ha senso conferire i rifiuti in discarica oppure negli inceneritori.

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No TAV e l’altra Italia

Domenica io c’ero in Val di Susa. Con tre amici siamo andati in auto fino ad Avigliana e da li abbiamo preso il treno per Chiomonte, distante una quarantina di km. All’arrivo in stazione il treno proveniente da Torino era già strapieno ma siamo riusciti ugualmente a salire. Cosa non riuscita alle numerose persone in attesa alle successive stazioni, che vedevamo correre su e giù per la banchina nel vano tentativo di trovare uno spiraglio oltre le porte.  Pur essendo stipati come sardine c’era un’atmosfera gioiosa di gente che andava a fare una scampagnata.

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Controlli nucleari, cresce l’adesione agli stress test. Aderiscono sette Paesi esterni alla Ue

Cresce l’adesione agli “stress test”, i controlli voluti dalla Commissione europea in seguito alla tragedia di Fukushima e avviati all’inizio di giugno per verificare la sicurezza degli impianti nucleari dell’Ue. Sette nazioni esterne all’Unione si sono accordate in questi giorni con Bruxelles per condurre volontariamente questo tipo di accertamenti.

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Smettiamola di considerarli fastidi limitati

Perché i sessantamila abitanti della Val di Susa, in netta maggioranza contrari, e per ottimi motivi, all’enorme cantiere dell’Alta Velocità, si sono ritrovati di fianco gli alleati peggiori, cioè i violenti militarizzati decisi allo scontro con le forze di polizia? Risposta: perché da 22 (ventidue) anni le forze politiche nazionali derubricano a «fastidi limitati» l’impatto che l’ennesima perforazione della montagna comporterà sulla popolazione locale.

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Salerno, il Crescent fa acqua, i cittadini pagano un conto da 8 milioni

Troppa acqua sotto il mega progetto da 90mila metri cubi, fiore all’occhiello del sindaco Vincenzo De Luca – che per questa vicenda è indagato per abuso d’ufficio – e il Comune è costretto a deliberare uno stanziamento ulteriore di 8 milioni di euro per migliorare l’impermeabilizzazione delle fondamenta. Gli ambientalisti temono una nuova cattedrale nel deserto.

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Consumatori di videogiochi e necrofilie quotidiane

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso che le vendite di videogiochi violenti a minorenni non possono essere vietate. Ma perché molti giovani trascorrono così tanto tempo in compagnia di desolanti videogames, in cui regnano l’orrore e la violenza, da cui ricavano persino un malsano senso di gratificazione? Una valida spiegazione può essere trovata nel principio fondante della nostra società, quello della crescita continua che confonde bellezza e bruttezza, scontro e relazione.

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Ecologisti con la Volvo

Lucia è una bella ragazza, ha gli occhi verdi e una faccia solare, come si dice. E solare lo è veramente, ama i campi di pannelli fotovoltaici, ammesso che si possa amare un campo di pannelli fotovoltaici. Ama l’energia del vento come si può leggere anche sull’adesivo posto nel vetro posteriore della sua bella Volvo. Lucia ama la semplicità e rispetta gli animali, usa insetticidi ecologici e mangia verdure biologiche. Non sapevo esistessero anche verdure non biologiche.

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Caro Fassino

Caro Fassino, tuo padre partigiano difese la val Susa
Questa è una lettera scritta al neo-sindaco di Torino da Matilde Bertone, No-Tav ottantenne che prova a spiegare al politico perché, secondo lei, è giusto protestare in Val di Susa contro la grande e dispendiosa opera.

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Il diserbante più venduto al mondo causa malformazioni genetiche. E l’Ue non fa nulla.

L’industria agro-chimica e la Commissione europea sanno da almeno trent’anni che Roundup, il diserbante dell’americana Monsanto più venduto al mondo, contiene il glifosato: un “erbicida totale” che, come dimostrato da ricerche condotte in mezzo mondo, causa malformazioni genetiche nei feti degli animali da laboratorio.

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Ecco perchè la Tav è inutile e troppo costosa

I numeri sulla bontà del progetto TAV della Valle di Susa sono spesso acriticamente valutati dalla politica e dalla stampa. Si parla troppo poco di costi-benefici (così come degli impatti sull’ambiente locale), e pochi dei fautori dell’opera ribattono con efficacia sui dati che i contrari impugnano. L’argomentazione ripetuta dai favorevoli, come uno disco rotto, è che questa è un’opera prioritaria per il Piemonte e per la nazione intera e che non possono certo essere gettati al vento le risorse messe a disposizione dall’Unione Europea.

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Acqua pubblica, la lotta continua

"Su l’acqua i cittadini italiani hanno già deciso. Il Terzo polo vuole andare in tutt’altra direzione. E il PD da che parte sta"? Se lo chiedono i comitati referendari dell’acqua bene comune che temono nuove privatizzazioni contrarie al verdetto dei referendum del 12 e 13 giugno.

Con il referendum dello scorso 12 e 13 giugno i cittadini italiani hanno preso una posizione chiara sulla gestione del servizio idrico: deve essere pubblico e fuori dalle logiche di mercato e di profitto.

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Trionfo No-Tav: l’Italia scopre la resistenza della val Susa

Lunedì 27 giugno 2011: data che lascerà un segno nella disastrata agenda politica italiana, grazie all’eroica resistenza civile dei No-Tav che hanno costretto il governo all’uso della forza per sequestrare la valle di Susa, facendo esplodere una protesta che sembra aver finalmente aperto gli occhi all’opinione pubblica nazionale rinvigorita dai referendum e sempre più stanca di ladri e cialtroni.

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Saldi estivi: l’importante è consumare

“Saldi, saldi, saldi, quanti saldi!! Lodati siano i saldi!”, cantano in questi giorni coloro che attendono con ansia il 2 luglio, data unica nazionale in cui avrà inizio l’ennesima stagione di sconti. Finalmente i consumi nel nostro martoriato Paese potranno ripartire. Ma è veramente così? E soprattutto, è davvero necessario basare la propria vita sui consumi, o l’economia nazionale sulla (continua) ripresa degli stessi?

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Tav, battaglia in Val di Susa: Polizia sfonda le barricate

Un presidio No Tav è stato promosso per questo pomeriggio davanti alla sede del Pd torinese. A darne notizia una nota del Cub Piemonte in cui si annuncia che coloro che si oppongono all’opera e non possono recarsi in Val di Susa “si troveranno di fronte alla sede del Pd per ringraziare coloro che hanno chiesto l’intervento dell’esercito contro il movimento No Tav”.

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Monnezza per seppellire De Magistris, temuto da tutti

No, non è una battuta sui sacchetti multicolori. Ma un dubbio amaro che viene guardando le foto della rivolta napoletana di stanotte. De Magistris si è insediato da appena una settimana, e la città è percorsa da una rivolta come mai si era verificato negli anni scorsi. Ma non avevano votato ieri per De Magistris con percentuali bulgare? Ora gli stessi si rivoltano contro di lui, senza neanche dargli il tempo di attaccare il cappotto? Non solo. Nelle foto si vede gente a volto coperto (mascherine anti miasmi, si come no) che sbandiera tutta contenta sopra mucchi di monnezza.

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L’altro abitare: un ‘condominio solidale’ a Fidenza (Quinta parte)

L’aspetto relazionale, pilastro di un condominio solidale, costituisce anche una preziosa risorsa per il territorio: si diventa attivi, non più passivi ricettori ma realizzatori di servizi, anche se non istituzionalizzati. Vi proponiamo la quinta ed ultima parte dell’intervista che Filippo Schillaci ha fatto ai membri del gruppo Ecosol di Fidenza, che stanno avviando un’esperienza di cohousing.

Luca – Secondo me la cosa che ha catalizzato di più è stata che fosse garantita la qualità del manufatto e che avesse questo taglio ecologico.

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Clima, la Corte Suprema americana ‘benedice’ il riscaldamento globale

Gli ambientalisti statunitensi perdono l’ennesima battaglia, sottolineano alcuni media americani all’indomani della sentenza della Corte Suprema che ha letteralmente stroncato, con voto unanime (8 – 0), la causa volta a limitare le emissioni di gas serra di American Electric Power Co Inc, Southern, Xcel Energy Inc, Duke Energy Corp e TVA, ovvero le 5 multinazionali dell’energia, a cui va attribuito il 10 per cento di anidride carbonica ‘Made in USA’.

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La decrescita è concretezza e.conviene!

Il verbo conoscere mi è molto caro. Ne ho potuto apprezzare la profondità in tutte le sue sfaccettature sia positive che negative. Ho scoperto nel corso dei miei pochi anni di vita, che questo verbo è stato lungo i secoli anche oggetto di importanti attenzioni dal punto di vista filosofico e religioso. Basti pensare alle correnti gnostiche o neognostiche o le derive dello gnosticismo.

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Usa, i pesticidi abbassano il quoziente d’intelligenza dei bambini

Secondo tre ricerche condotte in America, l’esposizione delle donne in gravidanza ai composti chimici usati in agricoltura può avere conseguenze gravi sui livelli di apprendimento dei nascituri.

Le donne incinte che si sono esposte ai pesticidi usati in agricoltura metteranno al mondo figli meno intelligenti della media. La notizia è contenuta in tre studi americani, condotti presso l’Università di Berkeley, il Mt. Sinai Medical Center e la Columbia University.

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Piove sulla Val di Susa

Piove sulla Valle di Susa, acqua a catinelle e avvisi di garanzia. Quest’anno è così: i prati non sono mai stati così verdi, i No Tav non sono mai stati così fradici di pioggia. Noi eravamo abituati alla neve e al gelo e il caldo afoso e l’umidità della ultima stagione un po’ ci disorientano, ma ci stiamo abituando. La Maddalena di Chiomonte sta diventando un luogo di culto.

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Spiagge, Italia al sedicesimo posto in Europa

In Italia fare il bagno non è poi così sicuro. Lo dice il rapporto annuale Ue sulla balneabilità curato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente che posiziona il nostro paese al sedicesimo posto nella classifica degli stati costieri europei. Il rapporto ha stabilito che la palma d’oro va a Cipro, che risulta perfettamente balneabile anche con i nuovi criteri restrittivi di analisi introdotti dalla commissione, che entreranno in vigore per legge a partire dal 2012.

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Corso post lauream Azione locale partecipata e sviluppo urbano sostenibile 2011-12

Si comunica che è stato attivato il corso post-lauream Azione locale partecipata e sviluppo urbano sostenibile 2011-12.
In allegato il pieghevole informativo, da diffondere possibilmente verso le vostre mailing list.
La scadenza per la presentazione delle domande è il 20 luglio. Tutte le informazioni sul bando e la modulistica sono pubblicate alla seguente pagina web:
http://www.iuav.it/master/corsi-di-p/Azione-loc/ISCRIVERSI/index.htm

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La dècroissance heureuse

Da oggi è possibile ascoltare qui la presentazione della traduzione francese de "La decrescita felice" (con prefazione di Serge Latouche), fatta durante una trasmissione svoltasi sabato 17 giugno dalle 10:00 alle 11:00.
Il programma (molto seguito, ci dicono dal Belgio) è del primo canale della radio pubblica belga di lingua francese.
Ringraziamo Vincenza Berardi per il supporto alle iniziative di Mdf, ed al progetto "Presi per il PIL".

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L’ Economia del Futuro

Domenica scorsa ho partecipato ad una camminata in collina con un gruppo di escursionisti.  Dopo un po’, rimasto in coda al gruppo per godere meglio i suoni del silenzio nel bosco, fui attratto tuttavia da un discorso tra i due partecipanti che appena mi precedevano. Il dialogo verteva sulle preoccupazioni che destava in loro l’andamento dell’economia globale. Non erano certo degli economisti, ma mi colpì una domanda sulla quale continuai a rimuginare per buona parte del percorso: “si dice economia virtuale, ma da dove viene questa ricchezza?

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Un grazie agli italiani dal Giappone

Carissimi amici,
oggi e’ una giornata memorabile: all’apertura del tg serale delle 7 del NHK – emittente statale giapponese – il pubblico ha visto le piazze italiane riempite dai manifestanti che festeggiano la vittoria dei referendum (soprattutto del nucleare).

Esclusi i terremoti a Assisi o simile tragedia, non mi ricordo che una notizia buona dall’Italia (a parte le vittorie ai mondiali) abbia aperto il telegiornale più seguito del paese.

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Ha vinto la società civile

In questo storico Referendum ha vinto la società civile.  Che lezione per la vecchia politica, per chi ha cercato di oscurare, boicottare e imbrogliare le carte fino all’ultimo momento! L’acqua afferma sulla scena politica il tema dei Beni Comuni.  Il rifiuto del nucleare dimostra quanto sia radicata nella società la questione ambientale e il desiderio di cambiare modello di sviluppo.

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Val di Susa, presidio No Tav “Siamo pronti a resistere”

Cresce lo stato di allerta presso la “Libera Repubblica della Maddalena”, il sito di Chiomonte, in Val di Susa, dove i No-Tav sono pronti a fare resistenza passiva in caso di intervento delle forze dell’ordine. In mattinata sopra il presidio giravano alcuni elicotteri della polizia per filmare la zona, e si temono i primi sgomberi da parte della polizia già nel corso della prossima notte. In caso di allarme, i valsusini contano di mobilitare migliaia di persone nell’arco di pochi minuti.

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Domenica 12 e lunedì 13 giugno vota SI per dire NO

1 – Vota SI per dire NO AL NUCLEARE.

2 – Vota 2 SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA.

3 – Vota SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO.

RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM, perché non faranno passare questi spot ne’ in Rai ne’ a Mediaset.

Sapete perché ? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum lo scenario sarebbe drammatico per certi imprenditori che cercano situazioni di monopolio su certi mercati … ma stupendo per tutti i cittadini italiani:

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Fermare l’aggressione

Cari tutti, vi sottoponiamo questo appello scritto da Giulietto Chiesa e Massimo Fini, insieme ad Angelo Del Boca. Maurizio Pallante, che lo ha già sottoscritto, propone ai soci e simpatizzanti del MDF di fare lo stesso.
Vi proponiamo quindi di aderire, firmarlo e darne massima diffusione.

Fermare l’aggressione!
La nostra guerra di Libia continua, nella piena illegalità con cui cominciata.

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Benedetto XVI: adottare energie sicure e rispettose dell’uomo e del creato

I primi sei mesi di quest’anno sono stati caratterizzati da innumerevoli tragedie che hanno riguardato la natura, la tecnica e i popoli. L’entità di tali catastrofi ci interpella. È l’uomo che viene per primo, ed è bene ricordarlo. L’uomo, al quale Dio ha affidato la buona gestione della natura, non può essere dominato dalla tecnica e divenirne il soggetto. Una tale presa di coscienza deve portare gli Stati a riflettere insieme sul futuro a breve termine del pianeta, di fronte alle loro responsabilità verso la nostra vita e le tecnologie. L’ecologia umana è una necessità imperativa.

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Referendum: Sì alla politica, ma non con questi politici

Chi ha perso? Berlusconi, Bossi, l’idea che il Privato sia sempre e comunque meglio del Pubblico, i telegiornali di regime che hanno cercato di abrogare i referendum dalla testa degli spettatori. Chi ha vinto? Una rabbia e una speranza indefinite, il Noi che torna dopo tanto tempo a prevalere sull’Io, migliaia di cittadini riuniti nelle nuove famiglie elettroniche dei social network, dove si va a votare perché ti ha informato l’amico e non il partito. Tra i due elenchi, una differenza salta subito agli occhi.

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Forza Italia!

Forza Italia! Adesso che non è più il nome di un partito, il suo partito, possiamo e dobbiamo davvero dirlo. Man mano che in redazione arrivano notizie di code ai seggi, di gente che per scegliere da sola il proprio destino ha deciso di non andare al mare, o di tornare a casa in anticipo sul previsto, l’urlo del tifoso, quell’urlo che per molti, troppi anni anni ci è stato espropriato, è difficile da trattenere. Il quorum ai referendum è possibile. Non è sicuro, ma è possibile. E allora eccolo qui quell’urlo: Forza Italia!

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NoTAV: una strana felicità assediata

Sergio Berardo, voce e anima dei Lou Dalfin, è felice. Sorseggia l’ultimo bicchiere dopo il concerto che ha osato offrire il 10 giugno alla Libera Repubblica della Maddalena, il sito di Chiomonte in valle di Susa dove i No-Tav si attrezzano per resistere in caso di attacco da parte degli agenti antisommossa. Roccaforte? No: sembra il villaggio di Asterix. Si respira la stessa atmosfera gioiosa del G8 di Genova prima del fatale venerdì: centinaia di persone, giovani e famiglie. Tendopoli, letizia, piacere di esserci, orgoglio. Cucine da campo, birra, pizze, chitarre. Umanità.

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Francia, la siccità minaccia gli impianti nucleari. Manca l’acqua per il raffreddamento

Il livello di aridità spinge a prelevare acqua dai fiumi, ma le portate sono allo stremo. Un dossier del gruppo ambientalista "Osservatorio nucleare francese" lancia l’allarme: "Aumentano i rischi di incidente". La situazione è drammatica anche per l’agricoltura. La strategia è quella di risparmiare acqua, con restrizioni attive già in metà del Paese. Oppure razionare l’energia, soprattutto ora che non ci si può più appellare alla vicina Germania.

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Referendum: l’importanza di votare, e di diffondere l’invito a farlo!

Acqua pubblica ed energia nucleare sono argomenti su cui il Movimento per la Decrescita Felice non può non sentirsi chiamato in causa; la privatizzazione dell’ acqua va in un’ottica di un ulteriore mercificazione di ciò che dovrebbe essere soltanto un “bene comune”, rispecchia una logica di primato del mercato sugli altri settori e persegue la crescita del Pil fine a se stessa.

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Un quorum per non farsi trattare da idioti

Se si riuscisse a raggiungere il quorum nei referendum del 12 e 13 giugno si potrebbe dare un’altra bella batosta alla nostra classe dirigente: tutta, inclusa quella sinistra che non ha fatto nulla, fino ad ora, per promuoverli, spalancando invece le porte “alle privatizzazioni dell’acqua e lottizzato società di servizi in mezza Italia, pensiamo alle varie Hera (Emilia-Romagna) e Iren (Torino-Genova-Emilia occidentale)”, come ricorda Beppe Grillo sul suo blog.

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Disastro atomico sfiorato in Egitto, alla foce del Nilo

Mentre Fukushima continua a eruttare radiazioni letali senza che i giapponesi abbiano ancora capito come e quando uscire dall’incubo della catastrofe che intanto sta ammorbando il pianeta, si è sfiorato un nuovo disastro nucleare in Egitto, nella centrale di Anshas nel delta del Nilo, dove il 3 giugno si è registrata la perdita di acqua radioattiva in seguito all’esplosione di una pompa del reattore.

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Ultimi giorni prima del voto referendario: una data storica ?

Mancano pochi giorni alla chiusura della campagna “elettorale” a sostegno dei quattro quesiti referendari che porteranno i cittadini italiani al voto il prossimo 12 e 13 Giugno. Se vedete attorno a voi qualche volto scavato da occhiaie profonde, non preoccupatevi: vi siete imbattuti non in un zombie ma in uno dei tanti militanti ormai vicini all’esaurimento delle proprie energie (rinnovabili, ovviamente!). Una persona, un cittadino. Uno dei milioni che hanno dato l’anima per costruire un nuovo scenario politico nel nostro paese …

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Verdure bio all’orto solidale. È nato a due passi dalla città

Zucchine, erbette, insalata, coste «bio» sono i primi prodotti dei campi che l’associazione Opera Bonomelli e Nuovo albergo popolare hanno iniziato a coltivare. Si trovano nella zona della Trucca e da una settimana è possibile acquistarli al mercatino del sabato mattina al Villaggio degli Sposi o sul posto in via Guerrazzi tutti i giorni da lunedì a venerdì dalle 11 alle 12,30.

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L’economia della felicità

Dopo il lancio a Seattle, New York, Oslo, Tokyo, Hong Kong, Londra, New Delhi, è finalmente giunto anche in Italia il film :L’Economia della Felicità.   Oltre 600 persone hanno gremito la sala del cinema Odeon a Firenze dove Vandana Shiva ha presentato e discusso il film insieme all’autrice, Helena Norberg Hodge in collegamento Skype dall’Australia.

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Referendum, attenti al quorum. Per il sì servono 25.332.487 voti

Prendete tutti i 900 mila elettori che hanno votato Pisapia, Fassino, Zedda e De Magistris. Moltiplicateli per 27: ecco sono tutti quelli che il 12 e 13 giugno dovranno andare a votare per ottenere il quorum ai referendum. Cinque volte i telespettatori che giovedì hanno visto Annozero. Ottantamila volte il numero dei deputati che sostiene la maggioranza di centrodestra. Altro che i trenta Responsabili, qui ci vuole mezza Italia che abbia voglia di democrazia.

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La Grecia in cerca di un nuovo agorà

Un piccolo gruppo di studiosi e sostenitori della decrescita ha accompagnato Serge Latouche in un giro di conferenze a Creta e ad Atene. L’idea nasce dall’architetto e archeologo di passione Piero Meogrossi di Roma, che da alcuni anni cerca di portare Latouche in Grecia per coinvolgerlo in un affascinante progetto sulla decrescita a Lentas, paesino affacciato su un mare splendido, dimenticato dal mondo. In fondo si tratta di riportare le idee della decrescita a Creta, dove in qualche modo quei temi hanno avuto origine.

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Si vota anche sul nucleare!

Una sentenza che spazza via le velleità del Governo e fa esultare cittadini e comitati referendari. Intorno alle 12 di questa mattina la Cassazione ha deciso che il referendum sul nucleare si farà. Cambierà il quesito, andranno sostituite le schede, ma resterà intatto il suo valore: i cittadini potranno esprimere la loro opinione vincolante sulla reintroduzione di centrali nucleare nel nostro paese.

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Risparmio energetico, la rivoluzione intelligente

Berlino saluta l’atomo e anche la Svizzera annuncia l’addio al nucleare. Il futuro è nel vento e nel sole. I big dell’energia scommettono sul deserto con il progetto Desertec. Ma non dimentichiamo e non si dice mai abbastanza che la prima fonte di energia è quella che non si consuma, ovvero il risparmio energetico. Non basta passare dall’energia nucleare a quella solare ed eolica, serve un salto culturale che ci permetta di vivere meglio con meno.

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Un picnic per la decrescita, Fukushima e il referendum

Da una settimana sta girando sulla rete l’idea di un picnic mondiale in solidarietà con il popolo di Fukushima. In Italia, anche in preparazione del referendum e visto che il "Picnic 4 degrowth! – 5/6/2011" cade proprio una settimana prima del voto, il 5 giugno ci sono già diversi appuntamenti, almeno 13, a partire dalle grandi città come Milano, Firenze, Roma,  Bologna.

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Incubo cancro a Fukushima, si calcolano 420mila casi nei prossimi 50 anni

Una strage a orologeria, innescata dalle emissioni letali: la radioattività rilasciata dai reattori di Fukushima potrebbe causare quasi 420mila casi di cancro nei prossimi 50 anni. A riportare queste inquietanti cifre è uno studio di Chris Busby, segretario scientifico dell’Eccr, il comitato europeo sul rischio radioattivo, nato da un gruppo di scienziati desiderosi di analizzare in modo indipendente i pericoli legati alle contaminazioni nucleari.

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Germania: addio al nucleare irreversibile!

Sancito l’abbandono al nucleare nel Paese economicamente più rilevante d’Europa, dopo un consiglio che ha visto partecipare tutte le forze politiche. Attualmente ricopre il 22% dell’offerta energetica. Si punta tutto sulle rinnovabili
La Germania  sarà la prima potenza industriale a rinunciare completamente all’atomo, che attualmente copre il 22% del suo fabbisogno energetico.

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L’altro abitare: un ‘condominio solidale’ a Fidenza (Quarta parte)

Luca – L’aspetto sociale è quello che è stato detto. L’aspetto economico consiste sia nel mettere insieme le risorse, i consumi e tutto quanto ma anche, non so se è velleitario, lo scardinare il meccanismo che normalmente viene utilizzato nel settore edile che è quello dove lo scopo è spremere denaro dall’investimento. Qui si voleva riportare il tema nel suo alveo di logica e di buon senso. Quindi anche economico perché tocca i processi economici.

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Anche il governo svizzero dice No all’atomo

Un altro paese europeo si appresta a dare il ben servito l’energia nucleare. Questa volta è il turno della Svizzera che ha annunciato il suo addio all’atomo entro il 2034. La decisione è stata formalizzata dal Consiglio federale: “Gli impianti esistenti dovranno essere disattivati alla fine del loro ciclo di vita e non saranno sostituiti”.

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Sacerdoti del progresso

Anche il mito del progresso come qualunque manipolazione psicologica necessita di essere costruito con cura attraverso l’uso smodato della demagogia, il condizionamento del pensiero e la creazione di suggestioni che siano in grado di influenzare l’immaginario collettivo fino al punto di farlo collimare con il disegno di coloro che gestiscono il potere.

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L’impianto nucleare di Sessa Aurunca: 23 anni per chiuderlo e mezzo miliardo di euro

Alla stazione quando chiedi per la centrale, la evocano con misura, distanza, quasi paura. Da queste parti lo chiamano mostro, l’impianto che ha smesso la sua attività nel 1978, dopo 33 anni è ancora lì ad agitare paure e timori della popolazione, nonostante le precauzioni di chi la gestisce. E’ chiusa, ma aumentano i costi di gestione, prelevati dalle tasche dei cittadini. Siamo a Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, ai confini con il Lazio.

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Europa in rivolta contro le centrali nucleari. E la protesta “No Nuke” arriva anche in Svizzera

Mille studenti contro il nucleare: accade a Berna, dove i ragazzi hanno disertato la scuola per marciare sulla sede della società energetica che gestisce la centrale di Mühleberg, alla vigilia della storica decisione che il consiglio federale svizzero prenderà sul futuro dell’atomo (la discussione è prevista, appunto, per oggi). Sale così il vento di protesta contro il nucleare in tutta Europa.

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Consumo

Ieri sera ero a Pavia, invitato da un’associazione studentesca (UDU) per parlare di consumo. Ringrazio i ragazzi che hanno voluto affrontare questo tema, oggi, sempre più contemporaneo. Gli studenti, egregiamente, hanno voluto introdurre il tema riproducendo parte di un’inchiesta, Buon appetito, di Michele Buono e Piero Riccardi andata in onda su Report.

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Tav Torino-Lione, in da Rivalta a Rivoli: “Se iniziano i lavori blocchiamo il Giro”

Un appello alla mobilitazione permanente, dopo una prima prova di forza. A giorni potrebbero cominciare i nuovi sondaggi geognostici in Val di Susa, nella borgata La Maddalena di Chiomonte, e il popolo dei No Tav torna in strada con una marcia che da Rivalta arriva a Rivoli, due comuni in cui i sindaci sono favorevoli all’opera. Cinque chilometri percorsi da migliaia di persone, 15mila per gli organizzatori e 4mila per le forze dell’ordine.

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Risorse naturali, ne consumiamo troppe. Entro il 2050 situazione al collasso

Ogni europeo consuma in media 16 tonnellate di risorse all’anno, mentre un indiano si ferma per ora a quota 4. Ma con l’attuale tasso di crescita economica globale, entro il 2050 il consumo di risorse naturali potrebbe esplodere, fino a diventare il triplo di quello attuale: 140 miliardi di tonnellate di minerali, metalli, combustibili fossili e biomasse. Che, ogni anno, verrebbero trasformate in prodotti destinati a non tornare più alla Terra, se non sotto forma di rifiuti o emissioni di CO2.

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Mago Zurlì

Dev’essere stato l’entusiasmo del ddl sulla concessione delle spiagge voluto da un moribondo Governo Berlusconi a far spiegare le ali all’amministrazione comunale di Sorrento, e a far proclamare oggi dal suo sindaco Giuseppe Cuomo che : “Le nuove analisi effettuate dall’agenzia (ARPAC ndr) hanno evidenziato che lo stato di salute dello specchio d’acqua di Marina Grande è tornato alla normalità.

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Referendum Sardegna: un plebiscito contro il nucleare

I dati dello spoglio: su 1.368 sezioni scrutinate, pari a poco più del 75 per cento delle 1.820 complessive in Sardegna, i risultati parziali – sulla base dei dati forniti dai Comuni direttamente al Servizio elettorale della Direzione generale della Presidenza della Regione – mostrano una netta prevalenza dei Sì, 97,64%, nel referendum consultivo regionale sul nucleare. A favore della presenza di centrali atomiche nell’isola si sono espressi, invece, il 2,35 per cento dei sardi.

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Acqua privatizzata? Nemmeno nel medioevo

Poiché non possiamo, per sfinimento, seguire gli irresponsabili e devastanti attacchi che Silvio Berlusconi lancia ogni giorno contro la Magistratura ("Pm eversori" 6 maggio, "Pm cancro della democrazia" 7 maggio; "I Pm di Milano sono un cancro da estirpare" 8 maggio; "È giusto definire i Pm di Milano un cancro del sistema" 9 maggio; "Il nostro partito chiederà una commissione d’inchiesta per accertare se nella magistratura ci sia un’associazione con fini a delinquere" 10 maggio), ci occuperemo di un’altra questione che rig

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Polveri sottili, l’Italia finisce sotto inchiesta davanti alla Corte di giustizia Ue

La qualità dell’aria nelle nostre città è pessima. Così l’Italia finisce sul banco degli imputati presso la Corte di giustizia europea e rischia una procedura di infrazione. I valori limite di particelle PM10 sono stati infatti superati anche quest’anno e non sono mai state adottate misure ecologiche adeguate. E visto che nessuna istanza di deroga è stata trasmessa a Bruxelles, ora potrebbe arrivare una maxi-multa.

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Consumismo: l’infelicità a reddito

Il libero mercato semplicemente non esiste: chi pensa che tutto quello che sta accadendo attorno a lui sia il frutto della casualità e del processo evolutivo umano, è meglio che continui a vivere nella la sua beata ignoranza. Pur tuttavia esiste una mano invisibile, ma non intesa come meccanismo economico che regola l’economia in modo tale da condurre la società al più ampio benessere in virtù della ricerca della massima soddisfazione a carico di ogni singolo individuo.

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Gestione scorie nel vercellese, ambientalisti diffidano la Regione Piemonte

A Saluggia l’impianto Eurex e il deposito Avogadro contengono l’85% delle scorie radioattive italiane. Sono principalmente in forma liquida e da 30 anni si trovano a due passi dalla Dora Baltea e a 1,5 km dal più grande acquedotto del Piemonte. Secondo molti esperti, i rischi di contaminazione sono enormi. Carlo Rubbia, dopo l’alluvione che nel 2000 sommerse parte dei depositi, affermò che si era sfiorata una “catastrofe planetaria”. Saluggia ospita anche 5 kg di plutonio: una quantità sufficiente a uccidere 50 milioni di persone.

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Referendum, dopo la ‘par condicio’ in Rai la censura continua

Sembrava fosse andata a buon fine la questione degli spot sui referendum in Rai, con l’approvazione del testo sulla par condicio da parte della Commissione di Vigilanza ed il richiamo alla tempestività del Presidente Napolitano cui era seguita a breve la messa in onda dei primi spot. Ma gli ingranaggi oleati della censura avevano subìto in quell’occasione solo una piccola interruzione, per riprendere prontamente la loro attività.

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Una crisi di sistema

L’incantesimo è frantumato, il mito della crescita infinita si è schiantato contro le evidenze dei limiti fisici del nostro pianeta. La saggezza dei cicli naturali della biosfera è stata sconvolta e svuotata dall’uomo, dal suo incedere miope e vorticoso.

La nostra prospettiva di futuro si è assottigliata, l’indeterminatezza del tempo che verrà manifesta ogni giorno la sua potenza socialmente destabilizzante; non riusciamo nemmeno più ad immaginare, per noi e per i nostri figli, una prospettiva di futuro a lungo termine.

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Dal Salento un appello a Beppe Grillo

Beppe Grillo aiuti il Salento!
Sia testimone del dramma della “Green Economy Industriale & Co” che sta devastando il nostro futuro!
Denunci ad ogni livello i gravi crimini ambientali che in Puglia si stanno perpetrando anche e proprio nel nome di una strumentalizzata e calpestata "Ecologia"

 DENUNCI L’AMBIENTI-CIDIO IN ATTO!

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Pressioni americane sull’Europa per introdurre colture Ogm

”Gli Stati Uniti fanno pressioni sull’Ue affinché adotti la loro stessa politica aperta nei confronti delle coltivazioni Ogm”. A lanciare l’allarme è Dacian Ciolos, commissario Ue all’Agricoltura che in un’intervista rilasciata al quotidiano rumeno Adeverul si dice certo di una cosa: “I consumatori europei sono contrari a prodotti alimentari geneticamente modificati”.

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Decreto Legislativo sulle rinnovabili: per fortuna che dovevamo promuoverle!

La politica energetica italiana è articolata, all’apparenza, in più direzioni, difficile trarne un filo conduttore esplicito, dichiarato, espressivo di una linea d’azione preponderante. E’ così da tempo. Il Decreto Legislativo n. 28 del 2001 (1) sulle rinnovabili si inserisce in questo contesto.
Il Governo italiano, i Governi italiani (sarebbe meglio dire), ci vanno, spesso, a nozze con tale approccio nel settore dell’energia e della c.d. legislazione ambientale.

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L’altro abitare: un condominio solidale a Fidenza (Prima parte)

Una città che conosco bene: Messina. Una strada che conosco bene: la via Bellinzona. Un condominio che conosco bene: l’isolato 505A. E una storia che conosco bene: la sua. Provate a girarci intorno: vi sembrerà una catapecchia in rovina. L’intonaco cade a pezzi, la pittura è sbiadita e scrostata, i cornicioni sono sbrindellati. Entrate nel cortile: la pavimentazione è piena di crepe, molti dei portoni sono rotti. Entrate in uno di essi: ciò che avete visto fuori si ripete identicamente all’interno.

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Ecomafie, non Green Economy: il Salento in rivolta

«Aiuto, il Salento sta morendo». Di cemento? Sì, ma non quello dei soliti palazzi. Il nuovo nemico ha un nome suggestivo e ingannevole: green economy. Che per il “Forum ambiente e salute”, network di comitati e associazioni per la difesa del territorio, in Puglia fa rima con devastazione, malversazioni spregiudicate e persino infiltrazioni mafiose per il facile riciclaggio di denaro sporco. «La green economy industriale sta devastando il nostro futuro». Paradosso?

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Notte Gialla

Alcune realtà associative piemontesi hanno deciso di portare nelle piazze, nelle strade, direttamente alla cittadinanza l’informazione, attualmente del tutto assente dai media tradizionali, sui contenuti del prossimo appuntamento referendario che chiamerà gli elettori italiani ed esprimersi, il prossimo 12 e 13 giugno, sulla privatizzazione dell’acqua, sul programma nucleare e sul legittimo impedimento.

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Il polmone verde del mondo sarà ufficialmente protetto per legge

Quasi metà della foresta amazzonica brasiliana sarà ufficialmente protetta dalla legge. A rivelarlo è uno studio socio-ambientale: il 44% dell’Amazzonia brasiliana si troverà sotto la diretta tutela del governo, in seguito all’annuncio del governo di Dilma Rousseff di voler creare numerose nuove aree protette. In teoria un’ottima notizia per la biodiversità e la territorialità indigena, se solo non fosse così drammatica la carenza di personale di sorveglianza: appena una guardia forestale per 1.800 km quadrati.

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B come BICICLETTA

Elogio della bicicletta in occasione della seconda Giornata Nazionale della Bicicletta domenica 8 maggio.

Sì, pedalare, perché la bicicletta…
Non è solo uno strumento o un mezzo di trasporto, ma mescola sport, relax e piacere.
È una filosofia e un linguaggio, è simbolo e utopia.
È popolare e intellettuale.
È democratica e snob.
È universale e gentile.
Restituisce il piacere di un movimento che è naturale, proprio come respirare.
Fa stare bene.
È a dimensione d’uomo.

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Si può fare, basta iniziare

Lavoriamo per comprare. Lavoriamo per consumare prodotti di cui potremmo fare a meno. Compriamo cose come se fosse una malattia che ci ha afferrato e di cui non sappiamo trovare l’antidoto. E così ci hanno fregati e schiavizzati a lavorare 48 ore al giorno per 6 giorni sottopagati. Abbiamo perso il gusto per lo stare insieme, perso il gusto e la nostalgia dello stare in famiglia. Abbiamo smarrito la fisionomia dei volti dei nostri familiari. Quando uno entra dalla porta subito l’altro è costretto ad uscire per andare a lavoro.

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A Cuba una rivoluzione agroecologica per l’autosufficienza alimentare

A sessantacinque anni Nelson Campanioni è fiero di fare il contadino e non vuole essere trattato da sognatore quando spiega che a Cuba le città possono accogliere distese di orti. Campanioni è il segretario esecutivo del Programma nazionale d’Agricoltura urbana e suburbana, “una rivoluzione agroecologica” secondo lui, che consiste nel moltiplicare le aree agricole e orticole in città, occupando anche i tetti dei palazzi.

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Gran Bretagna, un terzo del cibo finisce in pattumiera. Un lusso dannoso per l’ambiente

Spreco di cibo, un lusso che danneggia l’ambiente. Secondo uno studio del Wwf, gli inglesi buttano via un terzo di quello che comprano, bruciando almeno 500 sterline per famiglia. E non sanno che, così facendo, contribuiscono all’inquinamento, visto l’inutile trasporto di merci che poi vengono buttate via e lo spreco di risorse idriche utilizzate per produrre il cibo scartato. Insieme agli alimenti, è come se finissero nella spazzatura 6,2 miliardi di metri cubi d’acqua, 300 litri al giorno per ogni inglese.

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Quali uova pigliare

Il codice alfanumerico contenuto sulle uova che acquistiamo ci fornisce importanti informazioni:

TIPO DI ALLEVAMENTO delle galline produttrici delle uova. Se numero riportato è :

0 = Allevamento Biologico con i seguenti parametri:
L’allevamento deve aver accesso quotidiano all’esterno con vegetazione, spazio di almeno 2,5 mq per gallina; presenza di nidi, trespoli, lettiere ed un massimo di 12 galline per mq coperto. Alimentazione mangime biologico.

1 = Allevamento all’Aperto con i seguenti parametri:

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Altro che Bin Laden, ora Obama pensa al debito

Non appena si è diffusa la notizia dell’uccisione di Osama bin Laden, i prezzi dei titoli di Stato Usa a 10 anni sono crollati, spingendo molto in alto i rendimenti (cioè gli interessi che il governo degli Stati Uniti paga a chi compra i suoi titoli di Stato). Venuta meno la minaccia terroristica (ma sarà vero?), anche la domanda di prodotti finanziari “sicuri” diminuisce. Ma quello che è avvenuto è in realtà la spia di problemi strutturali.

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Per cambiare. Appello per i Referendum del 12-13 giugno

La politica italiana si è allontanata dalla società come mai era successo in passato. L’azione del governo è sempre più segnata dagli interessi personali del Presidente del Consiglio, da derive autoritarie, da minacce alla Costituzione.
L’economia del paese non riesce a uscire dalla crisi iniziata tre anni fa, e la politica non riconosce il fallimento di vent’anni di privatizzazioni, che hanno lasciato a poche grandi imprese – sempre più spesso straniere – decisioni chiave sul nostro futuro.

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Giulietto Chiesa: la vera fine di Osama, morto da anni

La foto di Osama Bin Laden “morto” è solo una patacca, miserabile e macabra: un puerile fotomontaggio che risale addirittura al 2006, trapelato già allora dai network dell’intelligence e pubblicamente smascherato. La verità? Lo “sceicco del terrore” sarebbe morto da anni, mentre la sua rete terroristica, Al Qaeda – famigerata e fantomatica – avrebbe cessato di esistere almeno dal 2002, se non prima. Pertanto, quella che è andata in scena il 2 maggio 2011 in tutto il mondo non sarebbe che l’ennesima puntata di una clamorosa fiction.

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R come Rifiuti

Il 22 aprile è stata la giornata mondiale dedicata alla terra, l’Earth Day, celebrata in 190 paesi del mondo da mezzo miliardo di persone. In realtà, fra inquinamento che peggiora, buco dell’ozono che si allarga e tassi di radioattività nell’aria e nell’oceano, motivi per celebrare ce ne sono sempre meno. Possiamo però utilizzare questa occasione per riflettere su cosa possiamo fare noi qui e ora. A partire dai rifiuti.

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Marea nera, i silenzi di Bp e governo Usa: svelati dalla Wikileaks ambientalista

Blog, video e migliaia di documenti inediti gettano luce sulla catastrofe petrolifera del Golfo del Messico. A lungo Bp e governo hanno cercato di minimizzarla. Ma ora, a più di un anno dall’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon, che in tre mesi ha provocato lo sversamento in mare di oltre 500mila tonnellate di petrolio, Greenepeace mette a disposizione PolluterWatch, un database che raccoglie documenti inediti, incluse le registrazioni di volo dei piloti che operavano nella zona.

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Il trionfo dell’esibizionismo nell’era dei social network

Facebook ha distaccato di molto ogni altra novità e moda passeggera legata a Internet, e ha battuto tutti i record di crescita del numero degli utenti regolari. Altrettanto dicasi per il suo valore commerciale, che secondo Le Monde del 24 febbraio scorso ha ormai raggiunto la cifra inaudita di 50 miliardi di dollari. Mentre scrivo, il numero degli "utenti attivi" di Facebook ha doppiato la boa del mezzo miliardo: alcuni di essi, naturalmente, sono più attivi di altri, ma ogni giorno va su Facebook almeno la metà di tutti i suoi utenti attivi.

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Crolla il consenso nucleare europeo

Ignorando per un momento la patetica marcia indietro sul nucleare del governo italiano (per non far raggiungere il quorum al referendum del 12 e 13 giugno e non portare abbastanza italiani a votare contro il “legittimo impedimento”), è interessante vedere come il crollo del consenso per l’energia atomica abbia contagiato quasi tutta l’Europa.

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La nube radioattiva proveniente dal giappone, anche se nessuno ce lo dice, ha contaminato l’Europa

Il rischio da contaminazione in Europa non è più "trascurabile", secondo CRIIRAD, un ente di ricerca francese sulla radioattività. L’ONG sta consigliando le donne incinte e i bambini di evitare i "comportamenti a rischio", come il consumo di latte fresco o di verdure con foglie di grandi dimensioni.

Antefatto

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Referendum, Tozzi: “Il governo vuole tutelare se stesso e le lobby”

“I have a dream: un governo che, quando si trova a lagiferare su questioni di carattere energetico-ambientale, si affidi a un comitato scientifico”. A parlare così è Mario Tozzi, geologo, divulgatore e mezzobusto televisivo dell’ambientalismo italiano che sottolinea come la classe politica nostrana sia l’unica a non avvalersi di un consiglio di esperti in materia di ambiente ed energia.

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Contemplazione

Dalla finestra della mia cucina si vedono dei prati verdi, dietro delle case e in fondo, ritagliate nel cielo, le montagne ancora spruzzate di neve.

Una volta i prati erano divisi da filari di salici che allungavano le loro radici nelle rogge.

L’acqua scorreva trasportando semi, piccoli insetti; a volte pezzi di plastica o bottiglie, dandogli comunque un senso, un ritmo, o anche solo una direzione.

Adesso non più.

Gli animali per bere devono spostarsi, esponendosi a rischi di svariata natura.

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Anche l’Italia bombarderà la Libia per la libertà… delle risorse

Alla fine il Governo ha ceduto alle pressioni di Francia, Inghilterra e Stati Uniti: nell’anniversario della liberazione, in una lunga telefonata ad Obama, Silvio Berlusconi ha annunciato che anche l’Italia bombarderà in Libia. Una decisione presa in fretta e furia, senza consultare il parlamento né avere una linea compatta all’interno del Governo, con la Lega che si è fermamente opposta alla risoluzione.

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La Germania si interroga sul “carbone pulito”

Si chiama “Carbon Capture and Storage”. Una tecnica per neutralizzare il gas ad effetto serra, responsabili del surriscaldamento terrestre, prodotto (principalmente) dalle centrali a carbone. Un progetto più facile a dirsi che a farsi. Non per il colosso svedese Vattenfall che ha messo a punto una tecnologia in grado di “catturare” le esalazioni della combustione del carbone e di stiparle sottoterra”.

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Referendum ad ogni costo: quel voto sfratterà il Cavaliere

Giù le mani dai referendum: «Sono la prima vera consultazione democratica in Italia da vent’anni a questa parte». Giulietto Chiesa non usa mezzi termini: non si tratta solo di nucleare e acqua pubblica, è in gioco la democrazia. Solo dalle urne del 12 giugno può arrivare la spallata decisiva al regime di Berlusconi, che «non sa distinguere una centrale nucleare dal sedere di Ruby o dalle tette della Carfagna e della Minetti», ma è terrorizzato dal voto popolare che potrebbe abrogare il “legittimo impedimento”.

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Lo scippo dei referendum: dopo il nucleare, l’acqua?

Dopo il clamoroso dietrofront sul nucleare per paura del voto concomitante sul “legittimo impedimento” salva-premier, ora il governo esprime dubbi anche sul referendum che riguarda l’acqua. L’appuntamento è per il 12-13 giugno, ma il ministro dello Sviluppo Paolo Romani spiega che «anche su questo tema di grande rilevanza probabilmente sarebbe meglio fare un approfondimento legislativo».

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La devastazione scientifica del territorio Italia è colpa di tutti

Un’Italia devastata dal cemento, dalle nuove costruzioni che non recuperano nulla del vecchio e dallo scempio costante e reiterato delle zone più belle. Non è che stamattina mi sia alzata con la luna storta, è semmai che questi distruttori del mondo me li ritrovo sempre tra i piedi. Anche sull’appennino tosco-emiliano. Al momento sto dicendo “fortuna che la casa l’abbiam presa solo in affitto” ma questa vita da errante mi sta stancando. Ormai è evidente che in Italia non sia più possibile star tranquilli e ho una mezza idea di chi devo ringraziare.

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Il gioco delle tre truffe

Fino a un mese fa, chiunque azzardasse qualche pallida critica, qualche tenue perplessità, qualche timida riserva sul ritorno al nucleare veniva bollato da un ampio fronte di giornali, politici ed “esperti” come un vecchio rottame nemico della Modernità. E non solo dagli house organ del Cainano, ma anche da quelli della banda larga dei costruttori che già pregustavano la pappatoia degli appalti per le nuove centrali atomiche.

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Nucleare, Greenpeace: “Vicino a Chernobyl ancora cibo radioattivo dopo 25 anni”

Latte radioattivo. Ma anche funghi e mirtilli, patate e carote. A venticinque anni dalla catastrofe di Chernobyl, nella zona del disastro la radioattività non se n’è ancora andata. Almeno secondo Greenpeace, che a marzo ha eseguito una nuova ricerca in Ucraina con risultati “inquietanti”: i livelli di contaminazione sono ancora alti in molti alimenti, come latte e frutti di bosco.

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Nucleare? No, grazie, avevamo scherzato

Dopo avere passato oltre un mese ad arrampicarsi sulle superfici di specchi troppo lisci, dopo avere mandato allo sbaraglio in Tv e sui giornali improbabili rappresentanti del mondo scientifico pervasi di cocente imbarazzo, dopo avere tentato di tergiversare laddove non esistevano spazi né margini, anche il governo italiano si è visto costretto a prendere atto del fatto che la catastrofe di Fukushima ha messo una definitiva pietra tombale sulla fallimentare esperienza della produzione energetica per mezzo del nucleare.

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Nucleare: il governo fa retromarcia… a metà

Palazzo Chigi ha inserito nella moratoria già prevista nel decreto legge omnibus l’abrogazione di tutte le norme per la realizzazione degli impianti. Ma ci sarebbe il trucco. Secondo il WWF "si abrogano solo le disposizioni sottoposte a referendum ma non l’intero complesso di norme sul nucleare". Un modo come un altro per depotenziare i referendum del 12 e 13 giugno.

Stop al programma: inserita nella moratoria l’abrogazione di tutte le norme previste per la realizzazione di nuovi impianti. E potrebbe decadere il referendum.

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La morte di un eroe del nostro tempo

La morte di un eroe del nostro tempo, che, sempre di più, avrà bisogno di eroi. Vittorio Arrigoni è stato ucciso perché chi uccide non tollera testimoni. Ma anche perchè la spirale di follia in cui questo mondo sta scivolando richiederà sangue sull’altare dei potenti. Il modo migliore di onorare la sua memoria sarà quello di prepararci a fronteggiare un’ondata di violenza che sarà proporzionale alla gravità della crisi in cui si dibattono i poteri che hanno condotto il pianeta nella tempesta che è già cominciata.

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Fukushima, un anno per uscire dall’incubo. Sarà vero?

Un anno intero, per sperare che il mostro nucleare si plachi. E’ l’annuncio della Tepco, la società energetica responsabile del disastro di Fukushima: ci vorrano dai sei ai nove mesi per arrivare a un «controllo completo» della centrale atomica giapponese colpita l’11 marzo dal terremoto e dallo tsnunami che ha messo fuori uso gli impianti di raffreddamento dei reattori. Finora la Tepco non ha azzzecato nessuna previsione, ha comunicato dati parziali e tardivi, ha taciuto a lungo.

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Condannati alla crescita

Dopo la tragedia di Fukushima sono state avanzate le soluzioni più svariate: centrali nucleari “sicure” di terza o quarta generazione, rafforzamento del già consistente apparato idroelettrico e, naturalmente, valorizzazione delle cosiddette fonti di energia “alternative” o “pulite”, fotovoltaico, solare termico, eolico. Non esistono fonti di energia che, usate in modo massivo, non siano inquinanti, in un modo o nell’altro.

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Ciao Vittorio

Oggi, alle ore 17:00, Diretta Web Tv Speciale "Ciao Vitttorio"